Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 16 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 465 del 16 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssaLicia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante il 29 maggio 2014, da XY,rappresentato e difeso dall'avv. Simona Di Iorio, nei confronti di ING DIRECTN.V., con cui il ricorrente, nel lamentare l'avvenuta ricezione di numerosecomunicazioni promozionali indesiderate al proprio indirizzo di postaelettronica relative "ad un presunto conto corrente" aperto a suonome presso la predetta banca, non avendo ottenuto riscontro alle istanzepreviamente avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs.n.196 del 30 giugno 2003,Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha ribadito le proprie richieste volte ad avere confermadell'esistenza di dati personali che lo riguardano e a conoscerne l'origine ele finalità del trattamento; rilevato che il ricorrente, sostenendo di non avermai richiesto l'attivazione di alcun conto corrente presso la citata banca, si èinoltre opposto all'ulteriore trattamento dei dati, anche per fini commerciali,chiedendone la cancellazione; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazionein proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la notadel 5 giugno 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessato, nonché la nota del 22 luglio 2014 con cui è statadisposta, ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine perla decisione sul ricorso;

VISTA la nota datata 16 giugno 2014 con cui il titolare deltrattamento, nell'affermare che "da verifiche effettuate non risulta, alladata odierna, alcun prodotto da Lei sottoscritto ed aperto presso Ing Bank N.V.– Milan Branch", ha tuttavia comunicato che a causa di "undisguido, il suo indirizzo e-mail risulta erroneamente associato alla posizionedi un cliente"; la resistente ha quindi affermato (con dichiarazione dellecui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsitànelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di avere "provvedutoalla cancellazione dell'indirizzo di posta elettronica indicato";

VISTA la nota pervenuta per e-mail il 16 giugno 2014 con laquale il ricorrente, nel prendere atto delle affermazioni della controparte, neha sottolineato la tardività ribadendo la richiesta di condanna alle spese delprocedimento;

RITENUTO di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso,ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, avendo il titolare del trattamentofornito un sufficiente riscontro alle richieste del ricorrente, seppure solonel corso del procedimento;

VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sullamisura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per iricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spesee dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cuieuro 150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di INGDIRECT N.V., nella misura di euro 250, previa compensazione della residuaparte;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)     dichiaranon luogo a provvedere sul ricorso;

2)     determinanella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento, che vengono posti nella misura di 250 euro, a carico di INGDIRECT N.V., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente;compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizioneall'autorità giudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario delluogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro iltermine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso,ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia