Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 16 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 463 del 16 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssaLicia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante in data 27 maggio 2014nei confronti di NG Consulting di Ninfadoro G. & C. s.a.s. con cui XY,lamentando l'avvenuta ricezione, sul numero di utenza riservata intestata almedesimo, di una comunicazione telefonica non desiderata di caratterepromozionale (avente ad oggetto l'offerta di una macchina da caffè in comodatod'uso gratuito condizionato all'acquisto delle relative capsule), da parte diuna sedicente "operatrice dell'Azienda NG Consulting" e provenienteda una numerazione riconducibile alla citata società, ribadendo le istanze giàavanzate ai sensi dell'art. 7 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materiadi protezione dei dati personali (di seguito Codice), si è opposto altrattamento dei dati che lo riguardano per scopi pubblicitari, chiedendone lacancellazione e l'attestazione che tale operazione è stata portata a conoscenzadi coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi; il ricorrente hainoltre chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la notadel 30 maggio 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 delCodice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessato, nonché la nota del 22 luglio 2014 con cui è statadisposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso ai sensi dell'art.149 comma 7 del Codice;

VISTA la nota pervenuta per e-mail il 25 settembre 2014 con laquale la resistente ha negato ogni responsabilità in ordine ai fatti in questionesostenendo di non svolgere attività di "call center" e che "semai una chiamata vi sia stata, potrebbe riferirsi ad un  meroerrore"; la società ha in ogni caso dichiarato che i dati del ricorrentenon risultano presenti nei propri archivi;

RITENUTO, alla luce di quanto sopra esposto, di doverdichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, non luogo a provvederesul ricorso, avendo il titolare del trattamento fornito un riscontrosufficiente alle richieste del ricorrente, seppure solo dopo la presentazionedel ricorso, dichiarando (con dichiarazione della cui veridicità l'autorerisponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante") che negli archivi della società non è presentealcun dato riferibile al ricorrente;

VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sullamisura forfettaria dell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi;ritenuto congruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese inerentil'odierno ricorso nella misura di euro 500 considerati gli adempimenticonnessi, in particolare, alla presentazione del medesimo e ritenuto di porli acarico di NG Consulting di Ninfadoro G. & C. s.a.s., nella misura di euro250, previa compensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)     dichiaranon luogo a provvedere sul ricorso;

2)     determinanella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento che vengono posti, nella misura di 250 euro, a carico di NGConsulting di Ninfadoro G. & C. s.a.s., la quale dovrà liquidarlidirettamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzionedelle spese.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria ,con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16ottobre  2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia