Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 16 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 462 del 16 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssaLicia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso al Garante regolarizzato in data 27 maggio 2014nei confronti di Unicredit S.p.A. con cui XY, nel ribadire le istanze giàavanzate ai sensi degli artt. 7 e 9 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), hachiesto, in qualità di erede della madre defunta, di ottenere la confermadell'esistenza di dati personali di quest'ultima "legati direttamente oindirettamente a tutti i rapporti commerciali o di altro tipo intercorsi tra ladefunta () e la Unicredit S.p.A., in qualunque periodo", nonché"tutti i dati contenuti negli estratti conto e nell'eventuale conto titolio fondi d'investimento", chiedendo altresì di ottenere la comunicazione informa intellegibile degli stessi; la ricorrente ha inoltre chiesto laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la notadel 29 maggio 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessata, nonché la nota del 22 luglio 2014 con cui, ai sensidell'art. 149 comma 7 del Codice è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTA la nota del 9 giugno 2014 con cui il titolare deltrattamento, nel rappresentare di aver già fornito un parziale riscontro allerichieste dell'interessata anteriormente alla proposizione del ricorso, haprovveduto a trasmettere alla ricorrente, "ad integrazione della ()comunicazione e-mail del 30.04.2014 (), duplicati degli estratti conto del c/cn. () dal 01.04.1994 al 31.12.2003 in formato elettronico (), precisandocomunque che le evidenze contabili delle relative operazioni ivi contenute sonostate distrutte per decorsi tempi di conservazione previsti per legge";l'istituto di credito resistente ha inoltre comunicato, relativamente alladiversa richiesta avanzata dalla ricorrente in data 22.05.2014 e volta adottenere "copia degli assegni bancari transitati sul c/c" intestatoalla de cuius, la disponibilità a fornire gli stessi, ai sensi della normativain materia bancaria, previa corresponsione "delle previste spese ecommissioni";

VISTA la nota del 17 giugno 2014 con cui l'interessata, nelprendere atto del riscontro fornito dal titolare del trattamento, ha chiesto aquest'ultimo di precisare se, con riferimento agli estratti conto relativi alperiodo compreso tra il 01.04.1994 e il 31.12.2003 di cui ha ottenuto ilduplicato, siano disponibili copie cartacee e/o elettroniche di tutti o partedegli assegni bancari transitati sul conto corrente della madre defunta o, inalternativa, evidenze elettroniche del soggetto emittente e del soggettobeneficiario dei predetti assegni;

VISTA la nota datata 23 giugno 2014 con cui Unicredit S.p.A. harappresentato di aver provveduto a consegnare alla ricorrente, in data 18giugno 2014, tutte le copie degli assegni rinvenuti ed ha confermato, in meritoalle ulteriori richieste avanzate dalla medesima, "che la documentazionecartacea e le evidenze elettroniche relative alle operazioni contabili (ivicompresi i dati relativi al traente ed al beneficiario degli assegni emessi e/oversati sul conto n. ()) antecedenti al 31.12.2003 non sono risultatireperibili, stante il decorso dei tempi di conservazione per legge";

VISTA la nota del 25 giugno con cui la ricorrente, nel confermaredi aver ritirato presso la competente filiale di Unicredit S.p.A. "n. 67assegni movimentati sul c/c n. (), datati a partire da gennaio 2004,pagando" la somma richiesta, ha tuttavia rilevato che "mancanotuttora altri 20 assegni dal 03.03.2004 al 11.08.2009", indicati inun'apposita tabella allegata dalla medesima, rilevando altresì che "taliassegni erano stati già richiesti il 22.05.2014 ai sensi dell'art. 119 T.U.B. eche rientrano nel termine decennale" di conservazione previsto dallamedesima normativa;

VISTA la nota del 27 giugno 2014 con cui il titolare deltrattamento ha rilevato di aver già consegnato uno tra i venti assegni indicatinella tabella allegata dall'interessata, dichiarando, in merito ai restantidiciannove, di non aver potuto recuperare le relative "evidenze presso lebanche corrispondenti, ove i medesimi titoli sono stati tempo per temponegoziati" e ribadendo comunque che "il rilascio di taledocumentazione è disciplinato dal disposto dell'art. 119, 4 comma, del D.Lg.1.9.1993 n. 385";

RILEVATO che occorre, preliminarmente, ribadire la distinzione,delineata dall'Autorità (vedi art. 5.2 delle "Linee guida per trattamentidati relativi a rapporto banca-clientela" del 25 ottobre 2007 pubblicatosu G.U. n. 273 del 23 novembre 2007) tra la richiesta di accesso a documenticontenenti dati bancari, che possono riguardare anche soggetti diversidall'interessato, effettuata ai sensi dell'art. 119 del Testo Unico Bancario ele richieste, avanzate ai sensi degli artt. 7 e 9 del Codice, volte ad ottenerela comunicazione in forma intelligibile dei soli dati personali riferitiall'interessato contenuti nei medesimi documenti; con riferimento aquest'ultimo tipo di richieste l'art. 10 del Codice prevede, in particolare,che i dati siano estratti a cura del responsabile o degli incaricati ecomunicati, a titolo gratuito, all'interessato anche oralmente, ovvero offertiin visione mediante strumenti elettronici, o, se vi è specifica richiesta,comunicati mediante trasposizione dei medesimi su supporto cartaceo oinformatico, in ogni caso previo oscuramento di eventuali dati relativi aterzi; rilevato inoltre che la previsione di cui all'art. 10, comma 4, delCodice, che attribuisce al titolare del trattamento, qualora l'estrazione deidati risulti particolarmente difficoltosa, la facoltà di fornire riscontro"attraverso l'esibizione o la consegna in copia di atti e documenticontenenti i dati personali richiesti", è diretta ad agevolare ilriscontro da parte del titolare, senza per questo trasformare l'istanza diaccesso ai dati personali in un'istanza di accesso a documenti;

RILEVATO che alle richieste correttamente formulate, ai sensidella normativa in materia di protezione dei dati personali, in sede diinterpello preventivo e di successivo ricorso, si sono sovrapposte, nel corsodel presente procedimento, istanze già in precedenza avanzate ad UnicreditS.p.A. ed aventi ad oggetto la richiesta di ottenere copia di documentazionebancaria come tale legittimamente formulabile solo ai sensi della diversanormativa in materia bancaria contenuta nel d.lgs. n. 385 del 1 settembre 1993(c.d. "Testo Unico Bancario");

RILEVATO che l'oggetto della odierna decisione deve dunqueessere limitato alla valutazione dell'avvenuto riscontro, da parte del titolaredel trattamento, delle richieste legittimamente avanzate dalla ricorrente aisensi degli artt. 7 e 9 del Codice;

RITENUTO pertanto, sotto tale profilo e alla luce delladocumentazione in atti, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149  comma2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo il titolare deltrattamento fornito, seppure nel corso del procedimento, un sufficienteriscontro mediante la comunicazione dei dati richiesti;

VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sullamisura forfettaria dell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi;ritenuto congruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese inerentil'odierno ricorso nella misura di euro 500 considerati gli adempimenticonnessi, in particolare, alla presentazione del medesimo e ritenuto di porli acarico di Unicredit S.p.A. nella misura di euro 250, previa compensazione dellaresidua parte per giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice ;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)     dichiaranon luogo a provvedere sul ricorso;

2)     determinanella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento che vengono posti, nella misura di 250 euro, a carico di UnicreditS.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore della ricorrente;compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia