Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 2 OTTOBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 435 del 2 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso presentato al Garante  in data 14 maggio 2014 da XY e KW,rappresentati e difesi dall'avv. Fernando Casertano, nei confronti di RCSMediaGroup S.p.A., in qualità di editore del quotidiano "Il Corriere dellaSera", con il quale i ricorrenti, in relazione alla pubblicazionenell'archivio on-line del predetto quotidiano - consultabile anche attraverso imotori di ricerca esterni al predetto sito - di un articolo risalente al 31marzo 1995 (dal titolo "YY") contenente dati personali relativi alSig. XY riferiti ad una vicenda giudiziaria nella quale il medesimo si eratrovato coinvolto, reiterando le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e8 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice"), hanno chiesto la cancellazionedell'articolo in questione ovvero, in subordine, l'adozione di ogni misuratecnicamente idonea ad evitare l'indicizzazione dell'articolo medesimo tramitei comuni motori di ricerca; ciò in quanto le notizie riportate nello stessosono ormai risalenti nel tempo (essendo trascorso "qualche decennio")ed essendo il ricorrente ormai "reinserito perfettamente nella società"nonché genitore  di un minore "del tutto all'oscuro della vicendagiudiziaria che ha coinvolto il padre nel 1994"; rilevato che ilricorrente ha chiesto anche la liquidazione in proprio favore delle spese delprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 maggio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richieste degliinteressati, nonché la nota del 14 luglio 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 4 giugno 2014 con cui la società editriceresistente, nel precisare di avere provveduto alla richiesta dideindicizzazione degli articoli pubblicati nell'archivio storico on line delquotidiano " Corriere della Sera.it", non appena ricevutol'interpello preventivo dell'11 febbraio 2014   da parte degliinteressati, ha affermato che l'articolo in questione (ed altri riferiti allamedesima vicenda) "non sono più presenti sui motori di ricerca";

VISTA lanota del 26 giugno 2014 con la quale i ricorrenti, nel rappresentare che gliarticoli relativi alla vicenda in esame "in data 19 giugno 2014 apparivanoancora", hanno ribadito integralmente le proprie istanze;

VISTA lanota del 17 luglio 2014 con la quale la resistente ha precisato che "aseguito di richiesta del febbraio 2014 con la quale il sig. XY chiedevagenericamente la rimozione degli articoli pubblicati nell'archivio (.) senzaindicare di quali articoli si trattasse, RCS provvedeva ad indicare a tutti imotori di ricerca la propria volontà che gli articoli presenti ai link (), gliunici che comparivano in tale periodo sui motori di ricerca inserendo il nomedel sig. XY" (ivi compreso l'articolo del 31 marzo 1995) venissero rimossidefinitivamente"; non sorprende pertanto, secondo il titolare deltrattamento, che  gli articoli ai quali lo stesso avvocato di parte hafatto riferimento nell'ultima nota del 26 giugno "siano ancora presentiall'interno dei motori di ricerca" trattandosi di altri articoli da deindicizzarein quanto gli stessi "non erano stati indicati puntualmente dairicorrenti"; la resistente ha tuttavia dichiarato la propria disponibilità"ad effettuare la rimozione richiesta anche con riferimento ai nuoviarticoli indicati";

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 22 luglio 2014 con la quale i ricorrenti si sonodichiarati soddisfatti del riscontro ottenuto ed hanno ribadito la richiesta diliquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTAl'ulteriore nota del 9 settembre 2014 con la quale i ricorrenti hannorappresentato che, nonostante la controparte abbia dichiarato di avereprovveduto alla cancellazione degli articoli in questione, gli stessi, in data1 settembre, erano facilmente rinvenibili on-line tramite il motore di ricerca"Google";

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 23 settembre 2014 con la quale l'editoreresistente ha affermato di avere nuovamente provveduto a chiedere ladeindicizzazione degli articoli in questione, nonché di un ulteriore articolodel 28 maggio 1996 "non ricompreso fra quelli indicati dalricorrente";

RITENUTOche, alla luce degli elementi emersi nel corso dell'istruttoria e delladocumentazione acquisita, deve essere dichiarato non luogo a provvedere sulricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, avendo il titolare deltrattamento fornito un adeguato riscontro alle richieste dei ricorrenti,provvedendo alle operazioni di deindicizzazione dell'articolo in questionenonché di altri articoli attinenti alla medesima vicenda;

RITENUTO,in ragione della particolarità della vicenda, di dover compensare tra le partile spese del procedimento;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b) dichiara compensate le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma,  2 ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia