Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 431 del 25 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO ilricorso, presentato al Garante  in data 13 maggio 2014 nei confronti diWin Car S.p.A., con cui XY, KW, ZZ, KK, WW, JJ, rappresentati e difesidall'avv. Giovanni Guglielmotti, nel richiamare le richieste avanzate inprecedenza, hanno lamentato l'avvenuta ricezione, presso le rispettiveabitazioni e in carenza di preventivo consenso, di "avvisi contenentiinformazioni di natura commerciale provenienti dalla concessionaria Win CarS.p.A. () sulle proprie autovetture Volkswagen, acquistate da altrorivenditore (), con l'identificativo personale delle proprie targhe",opponendosi peraltro all'ulteriore trattamento dei propri dati personali perfinalità di carattere commerciale da parte della resistente; i ricorrenti hannoaltresì chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento; 

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 2o maggio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196,Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha invitato la resistente a fornire riscontro allerichieste degli interessati, il verbale dell'audizione svoltasi presso la sededell'Autorità in data 5 giugno 2014, nonché la nota dell'11 luglio con cui èstata disposta, ai sensi dell'art. 149, comma 7 del Codice, la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTA lanota del 28 maggio 2014 con cui Win Car S.p.A., nel richiamare quanto già inprecedenza comunicato, ha ribadito, citando in merito un provvedimento adottatoin materia dall'Autorità, la legittimità del proprio operato affermando"di aver estratto i dati degli interessati dal Pubblico RegistroAutomobilistico (P.R.A.), registro pubblico, gestito dall'Automobile Clubd'Italia" al fine di "inviare agli stessi una comunicazione diparticolare interesse per i proprietari delle autovetture Volkswagen, connessaalla revisione delle automobili di loro proprietà ed alla presenza sulterritorio di una Officina Autorizzata Volkswagen (in grado, dunque, di offrireservizi e ricambistica specifici per le autovetture Volkswagen a condizioni piùvantaggiose rispetto a quelli di altri operatori non autorizzati)"; laresistente ha dunque evidenziato la "finalità informativa dellacomunicazione () rispetto a quella di pura campagna commerciale o dimarketing", dichiarando comunque espressamente "l'immediatacessazione di ogni ulteriore invio agli istanti, senza il loro consenso, dicomunicazioni informative analoghe a quella (unica!) già ricevuta";

VISTA lanota del 28 maggio 2014 con cui i ricorrenti, nel ribadire le proprierichieste, hanno contestato quanto dedotto dalla resistente ribadendol'illegittimità delle comunicazioni ricevute in assenza di preventivo consensodegli interessati, tenuto conto della natura chiaramente commercialedell'iniziativa;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto e per quanto attiene esclusivamente aidiritti che possono essere legittimamente esercitati con lo strumento delricorso, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, nonluogo a provvedere sullo stesso, avendo il titolare del trattamento fornito unriscontro sufficiente in merito alle richieste avanzate dai ricorrenti, siapure solo dopo la presentazione del ricorso, dichiarando (con dichiarazionedella cui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice"Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") lacessazione del trattamento dei dati personali dei ricorrenti in assenza dispecifico consenso;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 per idiritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare,alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Win Car S.p.A.nella misura di euro 250, previa compensazione della residua parte per giustimotivi;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Win Car S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore deiricorrenti; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma,  25 settembre2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia