Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 429 del 25 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO ilricorso presentato al Garante  il 12 maggio 2014, da Antonio Bucciero,rappresentato e difeso dall'avv. Carlo Bucciero, nei confronti di Sky ItaliaS.r.l., con cui il ricorrente, già cliente della predetta società, avendoverificato che la stessa aveva registrato nell'area riservata del sitowww.sky.it il proprio cognome in modo erroneo, ha ribadito le istanzepreviamente avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8  d.lgs. 30 giugno 2003, n.196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), volte ad avere conferma dell'esistenza di dati personaliche lo riguardano e a conoscere l'origine, le finalità, le modalità e la logicadel loro trattamento, nonché gli estremi identificativi del titolare e delresponsabile eventualmente designato; visto che il ricorrente ha chiesto altresìla rettifica del dato relativo al proprio cognome (con l' attestazione che taleintervento è stato portato a conoscenza di coloro ai quali il dato medesimo èstato comunicato o diffuso); rilevato infine che il ricorrente ha chiesto la liquidazionein proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, le note di questa Autorità,rispettivamente del 15 maggio 2014 con la quale, ai sensi dell'art. 149 delCodice, è stato  invitato il titolare del trattamento a fornire riscontroalle richieste dell'interessato, nonché la nota del 10 luglio 2014 con cui èstata  disposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice;

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 23 maggio 2014 con la quale il titolare deltrattamento ha comunicato al ricorrente le informazioni richieste affermando diavere provveduto a modificare il dato relativo al cognome da "Bocciero aBucciero";

VISTA lanota del 26 maggio 2014 dove il ricorrente, nel sottolineare la tardività concui il titolare del trattamento ha fornito riscontro alle proprie istanze, haribadito la richiesta di condanna alle spese del procedimento;

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, avendo il titolare del trattamento fornito un adeguatoriscontro alle richieste del ricorrente, seppure solo nel corso delprocedimento;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontaredelle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerentiall'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 per i diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Sky Italia S.r.l.,nella misura di euro 150, previa compensazione della residua parte;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti nella misura di 150 euro, a caricodi Sky Italia S.r.l., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore delricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 25 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia