Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 420 del 18 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso al Garante, presentato in data 24 aprile 2014, nei confronti diIstituto Superiore Gentileschi con il quale XY, docente presso il citatoistituto scolastico, rappresentata e difesa dagli avvocati Domenico, Francescoe Ernesto Maria Cirillo, ha chiesto, ribadendo l'istanza già avanzata, ai sensidegli artt. 7 e 8 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), la confermadell'esistenza di dati personali che la riguardano rilevati attraverso ilsistema di videosorveglianza recentemente installato nell'istituto e la lorocomunicazione in forma intelligibile, nonché di conoscere l'origine di talidati, le finalità, le modalità e la logica del trattamento,  gli estremiidentificativi del titolare e del responsabile del trattamento, nonché isoggetti cui i dati possono essere comunicati o che possono venirne aconoscenza; rilevato che la ricorrente ha anche chiesto la liquidazione inproprio favore delle spese del procedimento;  

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 6 maggio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonché la nota del 25 giugno 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTA lanota pervenuta in data 16 maggio 2014 con cui il titolare del trattamento hasostenuto che l'installazione del sistema di videosorveglianza in questione si èresa necessaria esclusivamente per motivi di "sicurezza e prevenzione daeffrazioni, intrusioni, danneggiamenti e furti" di cui l'istituto ècostantemente oggetto ed è stata effettuata in conformità con quanto dispostodal Codice ed in particolare del "Provvedimento in materia di videosorveglianza"dell'8 aprile 2010 (nel rispetto di principi di liceità, necessità,proporzionalità e finalità), nonché delle altre disposizioni applicabili inmateria; rilevato che tale impianto, stanti i descritti presupposti, può esserelecitamente installato, pure in assenza del consenso degli interessati (art. 24comma 1, lett. g) del Codice); inoltre,  come risulta dalla dichiarazionedella società che lo ha installato e che ne cura la manutenzione, il sistemaviene attivato e registra immagini dalle ore 19 alle ore 6.30, pertanto fuoridall'orario di lavoro, con automatica cancellazione delle immagini registratedopo 24 ore (solari) dalla loro acquisizione; rilevato che le credenziali diaccesso al videoregistratore digitale sono in possesso della Dirigentescolastica che accede alle immagini, esclusivamente in caso di effrazione nonautorizzata o tentativo di furto o atti vandalici, solo per il buon fine delleindagini previa consegna alle Forze dell'Ordine; i componenti della RSU dellascuola e i Rappresentanti in Consiglio di Istituto di Genitori e Studenti,possono verificare, in qualsiasi momento, alla presenza della Dirigentescolastica o di un suo collaboratore o delegato, "l'effettivo nonfunzionamento del sistema di videosorveglianza e lo spegnimento delletelecamere durante l'orario di lavoro"; con l'avviso n. 138, prot. 627 del27 gennaio 2014, pubblicato all'albo e sul sito della scuola, i docenti, gli alunni e loro famiglie e le RSU sono stati informati dell'installazionedell'impianto di videosorveglianza per le descritte finalità;

VISTA lanota del 4 luglio 2014 con cui la ricorrente si è dichiarata insoddisfatta delriscontro ricevuto ed ha ribadito le richieste oggetto di ricorso;

VISTA lanota del 12 settembre 2014 con la quale la resistente ha dichiarato di nondetenere immagini della ricorrente (né di tutti gli altri lavoratori o utenza),registrate mediante l'impianto di videosorveglianza in questione che infatti"è in funzione solo ed esclusivamente nelle ore di chiusura della scuola, allorquandoall'interno di essa non si svolga alcuna attività lavorativa (didattica oamministrativa) o qualsiasi altra attività di altro tipo"; rilevato che laresistente ha fornito l'allegato al citato avviso n. 138, prot. 627 del 27gennaio 2014, contenente le regole e le modalità di utilizzo del sistema divideosorveglianza; la stessa resistente ha fornito anche la nomina delresponsabile del trattamento e la designazione degli incaricati deltrattamento;

RITENUTO,in ordine alle richieste riguardanti il sistema di videosorveglianza, di doverdichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, non luogo a provvederesul ricorso avendo la resistente fornito, seppure solo nel corso delprocedimento, un sufficiente riscontro; ciò, in quanto la stessa ha dichiaratodi non detenere dati riferiti alla ricorrente registrati da tale impianto,puntualizzando anche che il sistema, installato al fine di tutelare l'edificioed i beni scolastici da furti ed atti vandalici, rileva e registra le immaginifuori dall'orario di lavoro e le cancella automaticamente dopo 24 ore dallaloro acquisizione; rilevato che la resistente ha anche fornito risposta allealtre richieste formulate in ordine al funzionamento del sistema divideosorveglianza in questione;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine alla confermadell'esistenza e alla comunicazione in forma intelligibile dei dati personalirilevati mediante l'impianto di videosorveglianza in esame, nonché in ordinealle restanti richieste formulate in relazione al funzionamento di taleimpianto;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia