Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 422 del 18 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso presentato al Garante in via d'urgenza il 25 luglio 2014 nei confrontidello Stabilimento balneare Bagni Ondina di Belsito Rosa Luisa, con il qualeXY, rappresentato e difeso dall'avv. Francesca Lorenzi, in proprio e in qualitàdi esercente la potestà sulle figlie minori ZZ e KW, non avendo ottenuto idoneoriscontro alle istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha ribadito le proprie richieste volte ad avere confermadell'esistenza di dati personali relative alle figlie minori nonché aconoscerne l'origine e le finalità del loro trattamento; ciò in quanto, adavviso del ricorrente, le predette, stante l'affidamento condiviso tra igenitori, starebbero trascorrendo il periodo estivo con la madre in FinaleLigure, presumibilmente recandosi quotidianamente presso il citato stabilimentobalneare alle cui dipendenze sarebbe impiegato un soggetto terzo la cuifrequentazione sarebbe stata alle minori "sconsigliata" dal Tribunaledi Milano presso il quale è in corso il procedimento di separazione personalegiudiziale tra i coniugi; rilevato che il ricorrente ha chiesto di porre acarico della resistente le spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 1 agosto 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTA lanota pervenuta per e-mail il giorno 8 agosto 2014 con la quale il titolare deltrattamento, nel rilevare di ritenersi "pacificamente e totalmenteestraneo" alla vicenda rappresentata dal ricorrente, ha dichiarato"di non essere in possesso dei dati personali richiesti (peraltroattinenti a minori di età), per non esservi tenuto a sensi di legge";

VISTA lanota dell'11 agosto 2014, pervenuta per e-mail, con la quale il ricorrente, nelsottolineare il proprio diritto di avere accesso ai dati personali dellefiglie, la cui minore età "non esclude ma semmai rende più gravose lecautele del trattamento", ha ribadito le proprie istanze sottolineando lacontraddittorietà delle risposte fornite dalla controparte la quale ha negatoogni riscontro all'interpello preventivo "perché eventuali notizieviolerebbero la normativa sulla privacy", mentre ha successivamenteaffermato di non detenere alcun dato riferito alle minori;

RILEVATOche, nel caso in esame, risulta applicabile la disciplina in materia diprotezione dei dati personali avendo il ricorrente chiesto, in qualità digenitore esercente la potestà sulle figlie minori, ai sensi dell'art. 7 delCodice, di avere conferma dell'esistenza di dati personali relativi allemedesime e di conoscerne eventualmente l'origine e le finalità del trattamento;

RITENUTOche, stante la particolarità della vicenda e la minore età dei soggetticoinvolti, sussiste, nel caso di specie, il presupposto di cui all'art. 146comma 1 del Codice che consente all'interessato di esercitare i diritti di cuiall'art. 7 con ricorso al Garante, prescindendo dall'inoltro dell'interpellopreventivo (che peraltro, risulta essere stato formulato) non operando, quindi,la sospensione del decorso dei termini di cui all'art. 149 comma 8 del Codice;

RITENUTOche, allo stato della documentazione in atti, deve essere dichiarato non luogoa provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, avendo iltitolare del trattamento fornito un sufficiente riscontro alle richieste delricorrente, affermando (con dichiarazione della cui veridicità l'autorerisponde ai sensi dell'art. 168 del Codice: "Falsità nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante") "di non essere in possesso dei datipersonali richiesti (peraltro attinenti a minori di età), per non esservitenuto a sensi di legge";

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti, tenuto contodella peculiarità della vicenda;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2) dichiara compensate tra le parti le spese delprocedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia