Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 419 del 18 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso presentato al Garante il 4 giugno 2014 nei confronti della Prefetturadi Chieti, con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Elio Di Filippo, aseguito dell'iscrizione delle proprie generalità nell'archivio informatizzatodegli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento (Centrale d'allarme interbancaria–C.A.I.)istituito presso la Banca d'Italia in relazione all'emissione di alcuni assegniprivi di copertura e di autorizzazione da parte della banca trattaria, hachiesto la cancellazione delle iscrizioni in questione; il ricorrente ne halamentato l'illegittimità sostenendo che i provvedimenti cautelari disospensione dell'efficacia esecutiva delle ordinanze prefettizie (diingiunzione di pagamento) adottati dal giudice dinanzi al quale le ordinanzemedesime erano state impugnate "fanno caducare  la possibilità dimantenere la segnalazione in C.A.I. per il venir meno del presupposto logicogiuridico dell'efficacia del provvedimento amministrativo"; il ricorrenteha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute peril procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 giugno 2014, conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 d.lgs. 30 giugno 2003,n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito Codice),ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato;

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 19 giugno 2014 con la quale la Prefetturaresistente, nel precisare che "le eccezioni sollevate dal ricorrente inordine alla presunta illegittimità delle ordinanze impugnate saranno discussedinanzi al giudice di pace", ha dichiarato di avere tempestivamenteottemperato all'ordine dell'autorità giudiziaria di sospendere l'efficaciaesecutiva dei provvedimenti impugnati; la resistente ha tuttavia sottolineatoche "il programma informatico SISA, attualmente in uso presso lePrefetture-U.t.G. per la gestione dei procedimenti sanzionatori relativi aititoli di credito emessi senza autorizzazione (...) o privi di copertura, correttamenteconsente solo la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati nellemore della decisione dell'autorità giudiziaria e non invece la cancellazionedegli stessi";

VISTA lacomunicazione pervenuta per e-mail il 20 giugno 2014 con la quale il ricorrenteha comunicato di rinunciare al ricorso;

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, avendo il ricorrente manifestato la rinuncia allo stessonel corso del procedimento;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate le spese tra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia