Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 31 LUGLIO 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 396 del 31 luglio 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso al Garante presentato in data 23 aprile 2014 nei confronti di CervedGroup S.p.A. con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Davide Pupo, inproprio e quale legale rappresentante della Edil System S.r.l., si è opposto altrattamento dei dati personali che riguardano lo stesso e la Edil System S.r.l.ove associati al fallimento della Edile Costruzioni S.r.l. in liquidazione,dichiarato in data 28 gennaio 2014, società della quale il ricorrente era statofino al 16 aprile 2013, amministratore unico ed è tuttora socio; visto che, aparere del ricorrente, il trattamento di tali informazioni pregiudizievolinell'ambito dei prodotti Cerved direttamente relativi al ricorrente e alla EdilSystem S.r.l., oltre a comportare notevoli difficoltà per l'accesso al credito,sarebbe illecito in quanto eccedente e non pertinente, tenuto conto che laprocedura concorsuale in questione ha investito un terzo (la Edile CostruzioniS.r.l. in liquidazione) e non il ricorrente o la Edil System S.r.l. sui qualiil fallimento non ha dispiegato effetti giuridici; rilevato che il ricorrente,per i medesimi motivi, si è anche opposto all'ulteriore trattamento nell'ambitodei prodotti Cerved direttamente riferiti allo stesso o alla Edil System S.r.l.(all'interno degli "Approfondimenti consigliati") delle informazionirelative ad un terzo soggetto, tale XX, che riveste cariche o qualifiche nelleimprese connesse, chiedendo infine che le informazioni relative alla EdileCostruzioni in liquidazione S.r.l. e al terzo citato non vengano prese inconsiderazione per la elaborazione dell'Indice di Rilevanza Storica deiFenomeni di Insolvibilità e di ogni altra valutazione sintetica che, infatti, acausa di tali informazioni pregiudizievoli risulta essere "elevato";rilevato che il ricorrente ha chiesto di porre a carico della controparte lespese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 30 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguitoCodice), ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste del ricorrente, nonché la nota del 18 giugno 2014 con la quale questaAutorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorso aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice;

VISTA lanota datata 12 maggio 2014 con la quale Cerved Group S.p.A., rappresentata edifesa dagli avvocati Giovanni Guerra e Paolo Ricchiuto, ha preliminarmenterilevato l'inammissibilità del ricorso limitatamente alle richieste riguardantiil trattamento dei dati riferiti al soggetto terzo che riveste cariche oqualifiche nelle imprese connesse nonché alle richieste relativeall'elaborazione dell'Indice di Rilevanza Storica dei Fenomeni di Insolvibilitàposto che tali richieste sono contenute in un interpello preventivo (datato 19marzo 2014) che non sarebbe stato, a proprio avviso, regolarmente proposto, inquanto sottoscritto dal legale del ricorrente senza l'allegazione della delegao procura conferita per iscritto come invece previsto dall'art. 9 commi 2 e 4del Codice; al contrario, delle restanti richieste oggetto di ricorso,formulate in un precedente interpello preventivo (datato 3 marzo 2014) daconsiderare valide ed idonee perché sottoscritte personalmente dal ricorrentecon allegazione del proprio documento di identità; rilevato inoltre che ilricorso sarebbe ulteriormente inammissibile, a parere di Cerved, per quantoconcerne le richieste avanzate dal ricorrente per conto della Edil SystemS.r.l. posto che per effetto delle modifiche al Codice apportate dall'art. 40 comma2 d.l. n. 201 del 2011 convertito dalla legge n. 214 del 2011, le società nonpossono esercitare i diritti previsti dall'art. 7 del Codice né presentarericorso al Garante ex art. 145; rilevato pertanto che, con riferimento allerichieste avanzate dal ricorrente in proprio mediante il menzionato interpellodel 3 marzo 2014, la resistente, richiamandosi a quanto già comunicato nellapropria lettera del 12 marzo 2014 inviata in risposta al primo interpello, haribadito la "piena liceità, pertinenza ed esattezza delle informazioniriportate nei documenti informativi oggetto di contestazione rispetto a quantorisultante nei pubblici registri consultabili da chiunque da cui sono stateestratte", rilevando come i dati oggetto di contestazione, "compresii relativi riferimenti temporali", risultino, nei prodotti informativiCerved, "correttamente riferiti" alla società e non al ricorrente eriportati "in appositi riquadri dedicati alla medesima e concernentiimprese (c.d. "connesse")" con cui il ricorrente "abbia oabbia avuto in essere uno stretto legame a livello societario, economico ogiuridico () nel rispetto della finalità di informazione commercialeperseguita dalla resistente"; rilevato, pertanto che la resistente,richiamando anche gli orientamenti espressi in materia dalla giurisprudenza dimerito, attesa la rilevanza della carica (Amministratore Unico) rivestita dalricorrente nella società fallita nonché della partecipazione alla compaginesocietaria (socio al 50%), ha sostenuto la piena pertinenza della segnalazionedi fallimento della Edile Costruzione S.r.l. in liquidazione con riferimentoalla posizione del ricorrente; pertanto, la resistente, "alla luce diquanto sopra esposto ed in attesa che vengano definiti criteri uniformi pertutti gli operatori del settore nell'ambito dei lavori da tempo avviati dalGarante per la definizione del codice deontologico per le attività di informazionicommerciali di cui all'art. 118 del Codice privacy", ritiene che lerichieste del ricorrente non possano essere accolte, "atteso che iltrattamento in questione ha per oggetto informazioni esatte, pertinenti ecomplete, tratte da pubblici registri conoscibili da chiunque ed utilizzabilisenza il consenso degli interessati ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c),del Codice";

VISTA lamemoria del 14 maggio 2014 con cui il ricorrente, nel dichiarare di non avermai ricevuto la risposta del 12 marzo 2014 asseritamente trasmessa dallaresistente, ha sostenuto l'ammissibilità e la fondatezza delle proprierichieste che ha quindi integralmente confermato; rilevato che il ricorrente haribadito la validità dell'interpello preventivo del 19 marzo 2014, anche sesottoscritto dal solo difensore, in quanto la mancata allegazione della delegao procura non gli sarebbe mai stata contestata prima del ricorso ed avendo inogni caso il ricorrente conferito mandato a proporre ricorso al Garante conprocura ad litem posta a margine dello stesso che sanerebbe, a proprio parere,la mancata allegazione della delega/procura a proporre l'interpello preventivo;

VISTA lanota, pervenuta per e-mail il 4 luglio 2014 con la quale la parte resistente hasostenuto che da evidenze informatiche Cerved risulta che la citata lettera del12 marzo 2014 (allegata in copia al precedente riscontro) sia stata trasmessaal ricorrente per raccomandata a.r. pur non avendo potuto rinvenire la relativacartolina di ritorno; rilevato che la resistente ha ribadito quanto giàespresso circa l'inammissibilità del ricorso in ordine alle richieste contenutenell'interpello preventivo del 19 marzo 2014 nonché alle richieste avanzate perconto della Edil System S.r.l.;

RILEVATOche il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per quanto concerne lerichieste avanzate dal ricorrente per conto della Edil System S.r.l. posto chel'art. 40 comma 2  d.l. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito dalla l. n.214 del 22 dicembre 2011, modificando la definizione di "datopersonale" ed "interessato" contenuta all'art. 4 del Codice, hasottratto dall'ambito di applicazione della disciplina in materia di protezionedei dati personali le persone giuridiche, tra cui rientrano le società aresponsabilità limitata, le quali pertanto, non possono esercitare i diritti dicui all'art. 7 del Codice né con interpello preventivo né con ricorso alGarante;

RILEVATOche il ricorso deve essere dichiarato invece ammissibile con riferimento allerichieste contenute nell'interpello preventivo datato 19 marzo 2014 eriguardanti il trattamento dei dati riferiti al soggetto terzo che rivestecariche o qualifiche nelle imprese connesse nonché alle richieste relativeall'elaborazione dell'Indice di Rilevanza Storica dei Fenomeni di Insolvibilità;ciò, in quanto, la mancata allegazione della delega o procura è stata eccepitada Cerved solo nel corso del procedimento mentre era onere della resistentefornire riscontro alla lettera del 19 marzo 2014 (che Cerved stessa ammette diaver ricevuto)ed eventualmente  contestare al difensore l'irregolaritàdell'interpello prima del ricorso richiedendo la produzione di ulterioredocumentazione volta a verificare l'identità ed i poteri del delegato, comeprevisto dallo stesso art. 9 commi 2 e 4 del Codice;

RILEVATO,nel merito, che il trattamento di dati personali tratti da pubblici registri è,in termini generali, un trattamento lecito in quanto ha per oggetto datipersonali che possono essere allo stato utilizzati senza il consensodell'interessato ai sensi dell'art. 24 comma 1 lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tale trattamento è stato aperto un tavolo dilavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione del codicedeontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare "termini armonizzati diconservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati,registri, ed elenchi ()" al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione; 

RITENUTAla necessità di disporre - quale misura a tutela dei diritti dell'interessato,nelle more della redazione del citato codice deontologico- la sospensionetemporanea del trattamento delle informazioni oggetto di ricorso in tutti iprodotti informativi Cerved immediatamente riferiti al ricorrente, nonriguardante direttamente la Edile Costruzioni S.r.l. in liquidazione e ilsignor XX,  entro trenta giorni dalla data di ricezione del presenteprovvedimento;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento in ragione della peculiarità della vicenda esaminata;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a) ordina a Cerved Group S.p.A. -quale misuranecessaria a tutela dei diritti dell'interessato, nelle more della redazionedel codice deontologico di cui in motivazione- la sospensione temporanea deltrattamento delle informazioni oggetto di ricorso in tutti i prodottiinformativi Cerved immediatamente riferiti al ricorrente, non riguardantedirettamente la Edile Costruzioni S.r.l. in liquidazione e il signor XX, entrotrenta giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento;

b) dichiara inammissibili le restanti richiesteavanzate dal ricorrente in nome e per conto della Edil System S.r.l ;

c) dichiara compensate fra le parti le spese delprocedimento.

IlGarante, nel prescrivere a Cerved Group S.p.A., ai sensi dell'art. 157 delCodice, di comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dareattuazione al presente provvedimento entro quarantacinque giorni dallaricezione dello stesso, ricorda che l'inosservanza di provvedimenti del Garanteadottati in sede di decisione dei ricorsi è punita ai sensi dell'art. 170 delCodice . Si ricorda che il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 èpunito con la sanzione amministrativa di cui all'art. 164 del Codice.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 31 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia