Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 10 LUGLIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 363 del 10 luglio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza ex art. 7 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice") datata 11 marzo2014 inviata a Cassa di risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con la qualeXY, ex dipendente di tale banca e parte in diversi giudizi in corso dinanziall'autorità giudiziaria nei confronti della stessa, ha chiesto di accedere aidati personali che lo riguardano  "che figurano nelle comunicazionidell'avv. Vittorio Supino di cui narrasi" nel verbale della riunione delComitato esecutivo del predetto istituto bancario del 5 ottobre 2004, conspecifico riferimento alle note del "21 settembre 2004, 24 settembre 2004,27 settembre 2004, 30 settembre 2004 e 4 ottobre 2004";

VISTOil ricorso presentato al Garante il 2 aprile 2014 da XY nei confronti di Cassadi risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con il quale l'interessato, nonavendo ottenuto riscontro alle richieste formulate nell'interpello preventivo,ha ribadito integralmente le proprie istanze e ha chiesto anche di porre acarico della controparte le spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'Ufficio e, in particolare, la nota del 7 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 30 maggio 2014 con cui è stata disposta, ai sensi dell'art.149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta per e-mail l'11 aprile 2014 con la quale l'istituto dicredito resistente, rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Supino, haaffermato che le istanze dell'interessato devono ritenersi"inaccoglibili" in quanto vengono  reiterate"all'infinito" istanze di accesso a dati "che lo stesso indica eallega alle richieste stesse, a conferma che sin dal momento dellapresentazione dell'istanza egli è in possesso del dato";

VISTAla nota pervenuta per fax il 17 aprile 2014 con la quale l'interessato,nell'affermare di "non avere mai visto i documenti sui quali figurano idati richiesti", ha ribadito integralmente le proprie richieste;

VISTEle note pervenute per e-mail il giorno 1, il 2 e il 3 luglio 2014, con le qualila società resistente ha trasmesso parte della documentazione richiestadall'interessato, precisando che la nota del 4 ottobre 2004 "allo stato,non è stata reperita";

RILEVATOche le richieste dell'interessato fanno riferimento a documenti attinenti alfascicolo di questa Autorità n. 36111, già oggetto, peraltro, di due richiestedi accesso ai sensi della legge n. 241/1990 da parte dell'interessato (10febbraio 2014 e 15 aprile 2014) e che, nel corso dei predetti procedimenti diaccesso l'Autorità, con nota del 18 aprile 2014, ha trasmesso al ricorrentecopia dell'istanza del 4 ottobre 2004 attualmente non reperita dal titolare deltrattamento;

RILEVATOche, allo stato della documentazione in atti, tenuto conto dell'estremadifficoltà di reperire documentazione assai risalente nonché della situazionecontenziosa particolarmente complessa tra le parti di cui anche ai numerosiprocedimenti instaurati tra le stesse dinanzi a questa Autorità, la resistenteha fornito un sufficiente riscontro alle richieste formulate dall'interessato,fornendo allo stesso i dati contenuti nella documentazione rinvenuta; ritenutoquindi che, alla luce di ciò, deve essere dichiarato non luogo a provvedere sulricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento, alla luce della peculiarità della vicenda e del riscontro fornitodalla resistente nel corso del procedimento;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del
regolamentodel Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)dichiara compensate le spese tra le parti.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia