Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 3 LUGLIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 343 del 3 luglio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 27 marzo 2014, nei confronti di TrenordS.r.l. con il quale XY e KW, in qualità di dipendenti della società resistente,"avendo ricevuto dal proprio datore di lavoro un tesserino magnetico dautilizzare come documento di riconoscimento ad uso aziendale", hannochiesto, ribadendo le istanze già avanzate, in data 19 novembre 2013 e 29gennaio 2014, ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codicein materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), diconoscere le finalità del trattamento, nonché il nominativo del titolare e delresponsabile del trattamento, chiedendo altresì la comunicazione delle modalitàpreviste per l'esercizio del diritto di accesso ai dati contenuti nei tesseriniconsegnati in dotazione agli interessati;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 2 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste degliinteressati, nonché la nota del 23 maggio 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTAla nota datata 16 aprile 2014 con cui il titolare del trattamento ha fornitoriscontro alle richieste dei ricorrenti comunicando, il nominativo delresponsabile del trattamento dei dati dei dipendenti "la cui nomina è incorso di perfezionamento" e precisando che "il tesserino magneticocui il ricorso fa riferimento è stato consegnato a tutti i dipendenti, epertanto anche ai ricorrenti, con lettera informativa di accompagnamento"con la funzione "di rilevatore della presenza nel solo caso di personaletimbrante", mentre "per il personale non timbrante lo stesso consentedi usufruire delle prerogative previste per i dipendenti";

VISTAla nota del 3 giugno 2014 con cui i ricorrenti, nell'eccepire la parzialità delriscontro ottenuto, hanno lamentato che lo stesso "nulla dice in meritoall'origine dei () dati personali e/o sensibili", né in merito allemodalità del trattamento, nonché agli eventuali soggetti cui i dati sono statio possono essere comunicati; gli interessati hanno inoltre rilevato l'assenzadi qualsiasi precisazione da parte del titolare del trattamento, in ordine allatipologia dei dati registrati sul tesserino magnetico in loro possesso,allegando peraltro, copia di un nuovo interpello preventivo trasmesso altitolare del trattamento in data 29 maggio 2014 (dunque successivamente all'attointroduttivo del presente procedimento) "in cui sono formulate le stesserichieste del primo interpello in forma ancora più chiara";

VISTEle note datate 24 giugno 2014 con le quali la società resistente ha trasmessoper conoscenza all'Autorità copia di un successivo interpello pervenuto dairicorrenti in data 9 giugno 2014, avente ad oggetto la richiesta sulle modalitàdi accesso ai propri fascicoli personali, nonché copia del riscontro fornitodal titolare del trattamento al predetto interpello e  a quello presentatoin data 29 maggio 2014;

RILEVATOche possono formare oggetto del presente procedimento le sole richiestecontenute negli interpelli, datati 19 novembre 2013 e 29 gennaio 2014,presentati anteriormente alla proposizione dell'atto di ricorso e inquest'ultimo ribadite; rilevato pertanto che nell'ambito del presenteprocedimento non possono essere invece esaminate le istanze contenute negliinterpelli proposti al titolare del trattamento successivamente a tale data;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo la resistentefornito un riscontro sufficiente alle richieste avanzate con il medesimo,seppure solo nel corso del procedimento;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese del procedimento tra leparti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b) dichiara compensate le spese del procedimento fra le parti.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 3 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia