Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 26 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 332 del 26 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 25 marzo 2014, nei confronti della Bancadi Credito Sardo S.p.A. con il quale XY, rappresentata e difesa dall'avv. DianaBarrui, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), ha chiesto la comunicazione in forma intelligibiledei dati personali che la riguardano detenuti dalla banca in relazione ad unrapporto di conto corrente intrattenuto con la medesima e contenuti negliestratti conto del 1991, 1992, 1996, 1997, 1998, 2007, 2008 e 2009; rilevatoche la ricorrente ha chiesto infine di porre a carico della controparte lespese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 marzo 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessata, nonché la nota del 20 maggio 2014 con cui è stata disposta,ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota del  7 aprile 2014, con la quale la resistente ha provveduto adinviare alla ricorrente copia degli estratti conto richiesti, oscurati dei datiriferiti a soggetti terzi, con una profondità temporale di dieci anni, cosìcome previsto dal combinato disposto degli articoli 2220 del Codice Civile e119 del Testo Unico Bancario;

VISTAla nota del 10 aprile 2014 con la quale la ricorrente, nel rilevarel'incompletezza del riscontro ottenuto, ne ha chiesto l'integrazione eccependoche la resistente si sarebbe limitata a fornire solo gli estratti conto del2007, 2008 e 2009, e non anche quelli del 1991, 1992, 1996, 1997 e 1998 a suo tempo non ricevuti;

VISTEle note inviate per e.mail il 28 maggio  e il 6 giugno 2014 con le qualila resistente, richiamandosi alle precedenti note, nonché alla e.mail del 29aprile 2014 inviata solo al legale della ricorrente, ha ribadito di non potercomunicare i dati contenuti negli ulteriori estratti conto, essendo tenuta aconservare, ai sensi delle sopra citate disposizioni, la documentazioneinerente alle singole operazioni bancarie per un periodo non superiore a diecianni dalla data della registrazione;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo la resistente,seppur solo dopo la presentazione del ricorso, provveduto a fornire unriscontro adeguato dichiarando (con dichiarazione della cui veridicità l'autorerisponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante") di aver consegnato all'interessata tutta la documentazionecontabile disponibile in relazione al rapporto intercorso tra le parti;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura di euro 500, considerati gli adempimenti connessi allapresentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico della Banca di CreditoSardo S.p.A. nella misura di euro 150, previa compensazione della residua parteper giusti motivi;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 150 euro, a caricodella Banca di Credito Sardo S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente afavore della ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 26 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia