Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 26 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 333 del 26 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito "Codice")inviata da Gianniantonio Cassisi nei confronti di Associazione Consulcesi Sanitànel Diritto con la quale l'interessato, nel contestare la ricezione di un smspubblicitario sulla propria utenza telefonica cellulare, ha chiesto di avereconferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano e di ottenere laloro comunicazione in forma intelligibile, nonché di conoscere l'origine deidati; visto che il ricorrente si è altresì opposto all'ulteriore trattamento ditali dati per fini pubblicitari;

VISTOil ricorso al Garante, presentato in data 24 marzo 2014 nei confronti diAssociazione Consulcesi Sanità nel Diritto con il quale Gianniantonio Cassisi,nel sostenere di non aver ricevuto alcun riscontro dalla parte resistente, haribadito le proprie richieste chiedendo, altresì, di porre a carico dellastessa le spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 marzo 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 20 maggio 2014 con cui è stata disposta,ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta per e.mail il 4 aprile 2014 con la quale l'associazioneresistente, nel fornire riscontro alle istanze del ricorrente, ha sostenuto cheallo stato detiene nei propri archivi solo il nome e il cognome, e non ilnumero di telefono cellulare del ricorrente; rilevato che la resistente haanche sostenuto che la fonte di tali dati sarebbe rinvenibile nei siti Internetnei quali il nome e cognome del ricorrente apparirebbe, nonché nell'alboprofessionale  al quale egli è iscritto, dati che sono comunque statiacquisiti dall'associazione a seguito dei molteplici colloqui telefoniciintercorsi con il ricorrente "e che, per evidenti ragioni organizzative egestionali sono stati annotati";

VISTAla nota del 15 aprile 2014 con la quale il ricorrente ha ritenutoinsoddisfacente il riscontro fornito dalla controparte eccependo che il numerodi cellulare sul quale ha ricevuto l'sms pubblicitario in questione non risultapubblicato su alcun sito Internet; inoltre, il ricorrente ha sostenuto di avercomunicato tale numero al call center della resistente soltanto allo scopo difar svolgere gli accertamenti del caso ma di non averne mai autorizzato l'usoper scopi pubblicitari; infine, a detta del ricorrente, la Federazionedell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, al quale è iscritto e alquale si fa riferimento nell'sms in questione, non è autorizzata a comunicare ediffondere il numero di telefono cellulare degli iscritti;

VISTAla nota pervenuta per e.mail il 15 aprile 2014 con la quale, il titolare deltrattamento, preso atto della replica del ricorrente, ha comunque confermatoquanto espresso in precedenza;

VISTAla successiva nota di replica pervenuta per e.mail il 15 aprile con la quale ilricorrente ha ribadito le proprie richieste;

RILEVATOche la resistente nel corso del procedimento si è limitata a dichiarare che neipropri archivi detiene solo il nome ed il cognome del ricorrente ( acquisitidallo stesso), ma ha omesso di comunicare alcunché circa la detenzione e laliceità del trattamento del numero telefonico cellulare sul quale il ricorrenteha ricevuto l'sms pubblicitario in questione né sulla fonte di tale dato;rilevato che la resistente non ha fornito alcun riscontro neanche in ordineall'opposizione al trattamento di tali dati per scopi pubblicitari;

RITENUTOquindi di accogliere il ricorso e per l'effetto  ordinare alla resistentedi informare il ricorrente, entro e non oltre trenta giorni dalla ricezione delpresente provvedimento, circa la fonte da cui sarebbe stato acquisito il numerocellulare sul quale è stato ricevuto l'sms pubblicitario in questionecomunicando altresì se tale dato è attualmente ancora detenuto negli archividell'associazione; ritenuto altresì di ordinare alla resistente l'adozione,entro il medesimo termine, di ogni misura tecnicamente idonea ad evitare ilsuccessivo utilizzo dei dati del ricorrente per scopi pubblicitari;

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, in ordine ai dati già comunicati al ricorrente (nome ecognome) ed alla loro fonte;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare,alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di AssociazioneConsulcesi Sanità nel Diritto nella misura di 300 euro, previa compensazionedella residua parte per giusti motivi;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

a)accoglie il ricorso e per l'effetto ordina ad Associazione Consulcesi Sanitànel Diritto di informare il ricorrente, entro il termine di trenta giorni dallaricezione del presente provvedimento, circa la fonte da cui sarebbe statoacquisito il numero di cellulare sul quale è stato ricevuto l'sms pubblicitarioin questione comunicando altresì se tale dato è attualmente detenuto negliarchivi dell'associazione, nonché di adottare ogni misura tecnicamente idoneaad evitare il successivo utilizzo dei dati del ricorrente per scopi pubblicitari;

b)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine ai restanti profili;

c)determina nella misura forfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese delprocedimento posto, nella misura di 300 euro, previa compensazione dellaresidua parte per giusti motivi, a carico di Associazione Consulcesi Sanità nelDiritto, la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

IlGarante, nel prescrivere ad Associazione Consulcesi Sanità nel Diritto, aisensi dell'art. 157 del Codice, di comunicare quali iniziative siano stateintraprese al fine di dare attuazione al presente provvedimento entroquarantacinque giorni dalla ricezione dello stesso, ricorda che l'inosservanzadei provvedimenti del Garante adottati in sede di decisione dei ricorsi èpunita ai sensi dell'art. 170 del Codice. Si ricorda che il mancato riscontroalla richiesta ex art. 157 è punito con la sanzione amministrativa di cuiall'art. 164 del Codice.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 26 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia