Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 26 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 334 del 26 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso presentato in data 26 marzo 2014 da XY nei confronti del GruppoEditoriale L'Espresso S.p.A., in qualità di editore del quotidiano "LaRepubblica", con il quale il ricorrente, in relazione alla pubblicazionenell'archivio on-line del predetto quotidiano - consultabile anche attraverso imotori di ricerca esterni al predetto sito - di due articoli risalenti al 12ottobre 2001 (dal titolo "KW" e "WK") contenente datipersonali che lo riguardano riferiti ad un'indagine giudiziaria in cui ilmedesimo si era trovato coinvolto, reiterando le istanze già avanzate ai sensidegli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), hasostanzialmente chiesto l'adozione di ogni misura tecnicamente idonea adevitare l'indicizzazione degli articoli in questione tramite i comuni motori diricerca; ciò lamentando, in particolare, il pregiudizio causato alla propriareputazione, personale e professionale, dalla presenza in rete di notizie"scaturite da una prima indagine giudiziaria", ma ormai risalenti neltempo nonché "mai dibattute in giudizio"; il ricorrente ha inoltrechiesto anche la liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 2 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 23 maggio 2014 con cui è stata disposta,ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta per e-mail il 15 aprile 2014, con cui la società editriceresistente, nel sostenere la liceità del trattamento posto in essere sia"ab origine, in quanto espressione del diritto di cronaca", che attualmente,in quanto effettuato "a fini documentaristici nell'ambito di un archivio ()che per assolvere alla sua funzione deve contenere tutti gli articolipubblicati su tutte le edizioni", ha comunque dichiarato di avere"provveduto ad effettuare la c.d. interdizione dell'indicizzazione degliarticoli di interesse del ricorrente disabilitando l'accesso agli articolimedesimi, mediante interrogazione dei comuni motori di ricerca attraverso lacompilazione del file "robots txt" previsto dal "RobotsExclusion Protocol", associando a tale misura, al fine di potenziarnel'efficacia, l'utilizzo dei "Robots Meta Tag"; nella medesima nota laresistente ha peraltro evidenziato che "potrebbero trascorrere alcunigiorni  prima che i motori di ricerca prendano atto dell'interdizione eprovvedano a darvi seguito, trattandosi di aggiornamento automatico con cadenzaperiodica diversa per ogni singolo motore di ricerca";

VISTAla nota pervenuta per e-mail il 5 giugno 2014 con la quale il ricorrente hacomunicato che "alla data odierna, sul motore di ricerca Google, è ancorapresente uno dei articoli di cui è stata chiesta la deindicizzazione";
VISTAla nota del 19 giugno 2014 con cui il ricorrente ha dichiarato che, in base aduna ricerca dallo stesso effettuata nella medesima data, "sul motore diricerca Google non risulta la presenza di articoli () dei quali è statachiesta la deindicizzazione" con l'atto introduttivo del presenteprocedimento;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, che deve essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, avendo iltitolare del trattamento provveduto alle operazioni di deindicizzazione degliarticoli in questione, seppure solo nel corso del procedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dellespese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questabase, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odiernoricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 per i diritti di segreteria,considerati gli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione delricorso e ritenuto di porli a carico di Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.nella misura di euro 250, previa compensazione della residua parte per giustimotivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, posti nella misura di 250 euro, previa compensazionedella residua parte per giusti motivi, a carico di Gruppo Editoriale L'EspressoS.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 26giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia