Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 19 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 320 del 19 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante regolarizzato in data 11 marzo 2014 da XY e KW,rappresentati e difesi dagli avvocati Franco Grasselli e Rita Boggiani neiconfronti di Unicredit S.p.A.; in particolare, i ricorrenti hanno sostenuto dirisultare erroneamente segnalati da parte della citata banca nella CentraleRischi della Banca d'Italia nella loro qualità di soci della XX di XY & C. Snc (d'ora innanzi, la società); ciò, in quanto, nonostante iricorrenti abbiano promosso nel dicembre 2013 in qualità di legali rappresentantidella società una causa civile nei confronti di Unicredit S.p.A. avente adoggetto le condizioni economiche applicate ai rapporti bancari intercorsi trala società e la banca, quest'ultima non avrebbe provveduto ad indicare chetutti i crediti segnalati nei loro confronti sono oggetto di contestazione; conil ricorso ex art. 145 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito Codice), hanno chiesto pertanto direttificare, con effetto retroattivo, le segnalazioni a loro carico presso laCentrale dei Rischi della Banca d'Italia, indicando che il presunto creditovantato dalla banca, oltre che verso la società, anche nei loro confronti inquanto soci illimitatamente responsabili e coobbligati della società stessa, èintegralmente contestato; rilevato che i ricorrenti hanno chiesto laliquidazione in loro favore della spese del procedimento; 

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 marzo 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste degliinteressati, nonché la successiva nota del 9 maggio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso ai sensi dell'art.149 comma 7 del Codice;

VISTAla nota del 31 marzo 2014 con la quale la resistente, nel premettere che, comeevidenziato nel ricorso, è pendente un procedimento giudiziario promosso controla banca dalla citata società, ha sostenuto che: 1) "non risultanosegnalazioni in Centrale Rischi da parte di UniCredit a nome dei Sigg. XY e KW né a titolo personale né quali garanti della società"; 2) che aseguito della notifica dell'atto di citazione da parte della società, la bancaha inserito la segnalazione di "rapporto contestato" relativamente alrapporto di conto corrente n.***intestato alla società;

VISTAla memoria datata 4 aprile 2014 con la quale i ricorrenti hanno eccepito checontrariamente a quanto sostenuto dalla resistente, gli stessi risultanosegnalati nella Centrale dei Rischi; il collegamento fra i ricorrenti, inqualità di soci di una Snc, e la società segnalata risulta documentalmenteprovato, a parere degli stessi ricorrenti, da un prospetto della Centrale deiRischi riferito a questi ultimi ed allegato alla memoria ove viene riportatoche gli stessi risultano soci della società "XX di XY  & C.Snc"; infine, i ricorrenti hanno eccepito che la banca avrebbe comunqueomesso di segnalare come crediti contestati la totalità dei crediti oggetto disegnalazione in Centrale dei Rischi; i ricorrenti hanno quindi ribadito le lororichieste;

VISTAla nota del 24 aprile 2014 con la quale la resistente ha confermato quanto giàsostenuto nella precedente nota;

VISTAla memoria del 16 maggio 2014 con la quale i ricorrenti hanno nuovamentesostenuto l'esistenza di segnalazioni pregiudizievoli a loro carico nellaCentrale dei Rischi nella loro posizione di soci illimitatamente responsabilidella società segnalata;

VISTAla nota inviata per e.mail il 13 giugno 2014, con la quale la resistente haribadito che le segnalazioni effettuate da Unicredit S.p.A. alla Centrale deiRischi sono a carico della XX di XY  & C. Snc per fidi concessi edutilizzati dalla stessa e non a carico dei ricorrenti in proprio; inoltre, labanca ha sostenuto che, come previsto dalla Circolare n. 139 dell'11.2.1991 –14 aggiornamento (in particolare, "Gestione dei dati anagrafici" –"Legami societari: inserimento compagine societaria") "larilevazione delle forme di coobbligazione diverse dalle cointestazioni ha luogomediante il censimento dei soci delle società in nome collettivo, ()"nell'Anagrafe della Centrale dei Rischi e che, all'atto della segnalazione diuna società in nome collettivo, "l'intermediario deve comunicare l'interacompagine sociale trasmettendo l'apposito messaggio nel quale devono essereindicati, fra l'altro il codice censito della società e quello di tutti isoggetti che rivestono o hanno rivestito nel periodo richiesto la qualità disocio"; pertanto la resistente ha provveduto a segnalare la citata societàper fidi concessi ed utilizzati e a censire i ricorrenti quali sociillimitatamente responsabili della stessa; infine, in relazione allasegnalazione di "credito contestato", la resistente ha sostenuto che,ai sensi della richiamata Circolare, l'indicazione "contestato" deveessere inserita come variabile di "stato rapporto" quando il rapportosegnalato è stato oggetto di contestazione dinanzi ad un'Autorità terzarispetto alle parti, a far tempo dalla ricezione di formale comunicazione dellapendenza di giudizio, adempimento che la banca ha espletato avendotempestivamente inserito la dicitura "credito contestato" inrelazione a tutte le operazioni – nelle diverse categorie di rischiopreviste dalla Banca d'Italia- da valere sul rapporto oggetto dellacontroversia giudiziaria fra la società e la banca;

RILEVATO,che l'odierno ricorso va preso in considerazione esclusivamente in relazionealle richieste formulate dai ricorrenti, in proprio, in relazione ai datipersonali che li riguardano e non ai dati che riguardano soggetti terzi qualila XX di XY  & C. Snc di cui sono soci; rilevato che non solo lacitata società non è parte del procedimento, ma che, come sottolineato daglistessi ricorrenti, per effetto dell'art. 40 comma 2  d.l. n. 201 del 6dicembre 2011, convertito dalla l. n. 214 del 22 dicembre 2011, le personegiuridiche (oltre ad enti e associazioni) sono sottratte all'ambito diapplicazione del Codice e non possono esercitare i diritti di cui all'art. 7con l'interpello preventivo né con il ricorso al Garante;

RILEVATO,nel merito, che il trattamento dei dati dei ricorrenti effettuato da UnicreditS.p.A. nel caso di specie non risulta, dalla documentazione in atti, esserestato effettuato in modo illecito in quanto conforme alla normativa di settore(art. 53 comma 1, lett. b),  d.lgs. n. 385 del 1993; deliberazione Cicrdel 29 marzo 1994; provv. Banca d'Italia 10 agosto 1995; circ. Banca d'Italian. 139 dell'11 febbraio 1991 e successivi aggiornamenti); rilevato, infatti,come previsto dalle citate disposizioni, che la resistente in occasione dellasegnalazione della XX di XY  & C. Snc alla Centrale dei Rischi perfidi concessi ed utilizzati dalla società, ha provveduto esclusivamente acensire i ricorrenti nell'anagrafe della Centrale dei rischi in qualità di socidella società segnalata; ciò, si evince peraltro dagli stessi prospettisintetici prodotti dai ricorrenti in cui, nonostante il collegamento allasocietà segnalata, si dà atto che a carico degli stessi non esistonosegnalazioni in Centrale dei Rischi in proprio; rilevato inoltre, che lanormativa di settore pone a carico degli intermediari finanziari e creditizil'obbligo di inserire l'indicazione di "rapporto contestato" solo conriferimento ai rapporti oggetto di segnalazione e non anche ai soggetti cherisultino eventualmente collegati con tali rapporti; rilevato che i rapportisegnalati ed attualmente contestati sono riferiti ai rapporti bancariintercorsi fra Unicredit S.p.A. e la XX di XY  & C. Snc e non airicorrenti in proprio; ritenuto quindi, alla luce di quanto sopra esposto, chele richieste formulate dai ricorrenti devono essere dichiarate infondate;

RILEVATOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese del procedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice ;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara infondato il ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 19 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia