Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 19 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 315 del 19 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante presentato il 14 marzo 2014 nei confronti dell'AziendaSanitaria Locale CN 1 - Presidio Ospedaliero di Mondovì-Ceva, con il quale XY,per il tramite della sorella Angela XY cui ha conferito procura generale,rappresentato e difeso dall'avv. Emanuele Crozza,  non avendo ottenutoidoneo riscontro alle istanze previamente formulate ai sensi dell'art. 7 d.lgs.30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice"), ha ribadito le proprie richiestevolte ad accedere ai dati personali che lo riguardano contenuti negli "esamidiagnostici e post operatori inerenti l'intervento chirurgico cui lo stesso èstato sottoposto in data 02.03.2013 presso la divisione di ortopediatraumatologia" del predetto Presidio Ospedaliero; il ricorrente hachiesto, altresì, di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 marzo 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1  del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessato, nonché la nota del 9 maggio 2014 con la qualequesta Autorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorsoai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice;

VISTAla nota pervenuta per e-mail in data 27 marzo 2014 con la quale l'aziendaresistente, nel precisare di essere tenuta ad "accertare con certezzal'esatta imputazione" delle istanze di accesso, ha affermato che "aseguito delle specificazioni contenute" nell'atto di ricorso (ovvero che"l'istante è titolare di procura generale"), ritiene di poter aderirealle richieste del ricorrente;

VISTAla nota datata 14 maggio 2014 con la quale il ricorrente, nel prendere attodell'adesione accordata dal titolare del trattamento, ne ha sottolineato latardività precisando che lo stesso, una volta ricevuto l'interpello preventivo, "si è limitato al rigetto perentorio dell'istanza di accessosenza offrire la possibilità di chiarimenti o chiedere, eventualmente,integrazioni ()";

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, avendo il titolare del trattamento fornito un adeguatoriscontro alle richieste del ricorrente, seppure solo nel corso delprocedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontaredelle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerentiall'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico dell'Azienda SanitariaLocale CN1 - Presidio Ospedaliero di Mondovì-Ceva nella misura di euro 250,previa compensazione della residua parte

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti nella misura di 250 euro, a carico dell'AziendaSanitaria Locale CN1 - Presidio Ospedaliero di Mondovì-Ceva, la quale dovràliquidarli direttamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti laresidua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 19 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia