Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 19GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 318 del 19 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato al Garante il 19 marzo 2014 nei confronti di AXA MPSAssicurazioni Danni S.p.A., con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv.Matteo Renzulli, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto di ottenere lacomunicazione in forma intellegibile dei dati personali che lo riguardanocontenuti in una perizia medico-legale detenuta dalla società resistente eredatta da un medico fiduciario della compagnia "a seguito della visitaespletata sulla sua persona"; il ricorrente ha chiesto altresì laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 25 marzo 2014, conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste delricorrente, nonché la nota del 16 maggio 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per ladecisione;

VISTEle note, trasmesse per posta elettronica certificata il 3 aprile ed il 13aprile 2014, con cui il ricorrente, nel lamentare il mancato riscontro da partedel titolare del trattamento, ha ribadito la richiesta volta ad ottenere lacomunicazione dei dati contenuti nella predetta perizia;

VISTAla nota, trasmessa per posta elettronica certificata l'11 aprile 2014, con cuila società resistente ha comunicato all'interessato che "il liquidatoreincaricato, dopo aver ricevuto in data odierna la perizia medico legale, haprovveduto alla liquidazione" di quanto spettante al medesimo a seguitodell'infortunio occorso; con successiva nota del 17 aprile 2014  iltitolare del trattamento, nell'eccepire di aver ricevuto l'esitodell'accertamento effettuato dal perito incaricato solo in data 10 aprile 2014,e dunque in epoca successiva allo scadere del termine concesso dall'Autoritàper fornire riscontro, ha comunque trasmesso copia della perizia contenente idati richiesti;

VISTAla nota del 17 aprile 2014, con cui il ricorrente, nel contestare lacircostanza che "la compagnia non ha mai reso noto () di non possedere larelazione del proprio medico fiduciario" che riporta comunque la data del20 marzo 2014, ha lamentato la parzialità del riscontro ottenuto tenuto contodel fatto che la copia della perizia trasmessa "non contiene alcunavalutazione medica né alcuna percentuale di danno biologico" e che"la relazione medico-legale completa () deve esistere, atteso che perliquidare il sinistro la Compagnia necessitava di una precisa valutazionemedico-legale", concludendo che la stessa dovrà "pertanto () esserecondannata a fornire il documento integrale, non decurtato di alcuna pagina edi alcuna sua parte"; 

VISTAla nota del 30 aprile 2014, con cui la società resistente ha dichiarato che"l'operatività della garanzia è determinata dal mero superamentodell'invalidità permanente "soglia" (66%) non essendo necessarial'esatta quantificazione medico-legale, essendo superflua ai fini del calcolodell'indennizzo" e che quindi "il contributo peritale è richiesto ()in termini di alternatività (sopra o sotto soglia) e non di puntualità(misurazione effettiva)"; la Compagnia assicuratrice ha in ogni casorappresentato che "nel caso sia di interesse, l'assicurato potrà chiederedirettamente al medico-legale la quantificazione dei postumi invalidanti atitolo di autonoma prestazione professionale, non rientrante nell'incarico ()conferito";

VISTAla nota del 30 aprile 2014, con cui il ricorrente, nel contestare la veridicitàdi quanto dichiarato dalla controparte, ha rilevato che la relazionemedico-legale prodotta da quest'ultima "non contiene neppure il dedottocontributo peritale minimo" necessario per poter procedere allaliquidazione dell'infortunio ed ha ribadito la richiesta di ottenere copia"della relazione medico-legale integrale" contenente "lavalutazione col grado percentuale d'invalidità del XY e con ogni altravalutazione e quantificazione" conseguente;

VISTAla nota del 29 maggio 2014 con cui il ricorrente, facendo seguito alleprecedenti memorie, ha comunicato che in data 9 maggio 2014 "l'AXA MPSAssicurazioni Danni S.p.A. - () confessando di aver sempre avuto una relazionedi perizia dotata di una valutazione percentuale dei postumi permanenti soffertidal XY – trasmetteva () a mezzo e-mail PEC () la relazionemedico-legale a firma del dott. ()", documento che "sembrerebbeessere completo";

RILEVATO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare deltrattamento fornito un riscontro ritenuto sufficiente, solo nel corso delprocedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di AXA MPS AssicurazioniS.p.A. nella misura di euro 350, in ragione del mancato, tempestivo riscontroalle richieste del ricorrente, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 350 a caricodi AXA MPS Assicurazioni S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente afavore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 19 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia