Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 19 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 319 del 19 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 22 aprile 2014 nei confronti di Enel Green PowerS.p.A., con cui Renzo Diena, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degliartt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto, conriguardo all'avvenuta ricezione di telefonate promozionali indesiderate, lacancellazione, la trasformazione in forma anonima e il blocco dei datipersonali che lo riguardano trattati in violazione di legge, con attestazioneche tale operazione sia portata a conoscenza di coloro ai quali i dati sono  stati eventualmente comunicati, opponendosi altresì all'ulterioretrattamento per finalità di carattere commerciale; il ricorrente ha inoltrechiesto la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 30 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richiestedell'interessato;

VISTAla nota del 13 maggio 2014 con cui Enel Green Power S.p.A. ha dichiarato, inordine alle richieste avanzate con il ricorso, di "non aver mai effettuatoalcuna telefonata al nominativo del sig. Renzo Diena", negando di svolgere"alcuna attività finalizzata alla commercializzazione di servizi e/oprodotti verso privati", attività presumibilmente posta in essere daEnel.Si (o da impresa affiliata) che "ha gestito e attualmente gestisceuna rete commerciale costituita da imprenditori che hanno sottoscritto uncontratto di franchising che opera con negozi e punti fisici denominati"Punto Enel Green Power"";

VISTAla nota del 13 maggio 2014 con cui il ricorrente, nel prendere atto di quantodichiarato dalla società resistente, ha comunque ribadito la richiesta diliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

RILEVATOche la società resistente ha omesso di rispondere all'interpello preventivoproposto dal ricorrente il quale ha pertanto legittimamente proposto ricorso alGarante ai sensi dell'art. 145 del Codice; ritenuto che, avendo la societàresistente dichiarato, solo nel corso del procedimento e con dichiarazionedella cui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice"Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante", di nonessere il titolare del trattamento, deve essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli, tenuto conto dei particolariprofili emersi nel corso del procedimento, a carico di Enel Green Power S.p.A.,nella misura di euro 250, compensandone la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Enel Green Power S.p.A., il quale dovrà liquidarli direttamente a favore delricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria,con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 19 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia