Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 5 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 289 del  5 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 26 febbraio 2014, nei confronti di CrifS.p.A., Experian-Cerved Information Services S.p.A. e Cerved Group S.p.A. conil quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Federica Citoni, ribadendo leistanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196,recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha chiesto, in via principale la cancellazione e, insubordine, la sospensione della visibilità dei dati personali che lo riguardanorelativi ad un'ipoteca legale iscritta presso la Conservatoria dei registriimmobiliari di Roma in data 5 marzo 2009; visto che, a parere del ricorrente,il trattamento di tali informazioni pregiudizievoli, che comporta notevoli difficoltàper lo stesso nell'accesso al credito, sarebbe eccedente e incompleto, tenutoconto che la citata iscrizione è stata oggetto di annotazione di cancellazionein data 8 agosto 2012; rilevato che il ricorrente ha chiesto infine di porre acarico della controparte le spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 6 marzo 2014 con laquale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, ha invitato ititolari del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 18 aprile 2014 con la quale questa Autorità ha disposto, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTAla nota, datata 18 marzo 2014, con la quale Crif S.p.A., nel fornire riscontroalle richieste dell'interessato, ha sostenuto la legittimità del trattamentoposto in essere tenuto conto del fatto che i dati oggetto di ricorso,"aggiornati e coerenti con quanto registrato presso le fonti di provenienza",sono archiviati nella banca dati ""Informazioni da Tribunali eRegistri Immobiliari" gestita in modo distinto ed autonomo rispetto alSistema di Informazioni Creditizie (SIC) e in nessun modo interconnesso con ilsistema stesso () limitandosi a veicolare quanto contenuto nelle banche datipubbliche, svolgendo esclusivamente la funzione di informazione sullo statopatrimoniale degli interessati e su quanto abbia potenziale incidenza su talesituazione patrimoniale"; rilevato, tuttavia, che la resistente hacomunque dichiarato, "in un'ottica di massima collaborazione", diaver provveduto "a sospendere temporaneamente la visibilità delleinformazioni" oggetto di ricorso, in attesa della redazione del codice dideontologia e di buona condotta per il trattamento delle informazionicommerciali; 

VISTAla nota, datata 19 marzo 2014, con la quale Experian Cerved InformationServices S.p.A., nel confermare la legittimità del trattamento posto in essere,ha rilevato come le informazioni segnalate siano "assolutamente in lineacon quelle registrate e consultabili presso le fonti ufficiali diprovenienza", dichiarando comunque di aver provveduto, nelle moredell'adozione del codice di deontologia e buona condotta per il trattamento deidati personali effettuato a fini di informazioni commerciali, "allasospensione temporanea a terzi dei dati oggetto del ricorso";

VISTAla nota, datata 24 marzo 2014, con cui Cerved Group S.p.A., rappresentata edifesa dagli avv.ti Giovanni Guerra e Paolo Ricchiuto, ha sostenuto la liceitàdel trattamento svolto con riferimento alle informazioni oggetto di ricorso inquanto le stesse sono "esatte, pertinenti e complete, tratte da pubbliciregistri conoscibili da chiunque ed utilizzabili senza il consenso degliinteressati ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c), del Codice";rilevato, tuttavia, che Cerved ha già disposto, in linea con gli orientamentiespressi dal Garante in altri casi e nelle more della prospettata definizionedi criteri comuni per gli operatori del settore, la sospensione temporaneadella visualizzazione delle informazioni in questione nell'ambito dei prodottiinformativi riferiti al ricorrente;

RILEVATOche il trattamento effettuato dalle resistenti ha per oggetto dati personalitratti da pubblici registri e che tali informazioni, in termini generali, possonoessere allo stato lecitamente utilizzate senza il consenso dell'interessato aisensi dell'art. 24 comma 1 lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tali tipologie di trattamento è stato aperto untavolo di lavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione delcodice deontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente,ai sensi del successivo art. 119, individuare anche "termini armonizzatidi conservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche didati, registri, ed elenchi") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOche le resistenti, ferma restando la liceità del trattamento precedentementesvolto, hanno comunque provveduto a sospendere la visibilità delle informazionirelative all'interessato e che può, pertanto, essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso nei confronti di tali società ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia