Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 5 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 293 del 5 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso regolarizzato in data 9 aprile 2014, nei confronti di Crif S.p.A.con il quale XY, KW e QJ, rappresentati e difesi dall'avv. Maria Grazia DiBella, hanno chiesto la cancellazione e, in subordine, la sospensione dellavisibilità dei dati personali che li riguardano relativi ad un pignoramentoimmobiliare trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari diCatania in data 3 marzo 2004 per il quale successivamente sarebbe statodisposto ordine di cancellazione da parte del Giudice dell'Esecuzione; vistoche, a parere dei ricorrenti, il trattamento di tale informazione pregiudizievole,che comporta notevoli difficoltà per gli stessi nell'accesso al credito,sarebbe eccedente e incompleto, tenuto conto del lungo periodo di tempotrascorso dall'iscrizione del pignoramento ed essendo peraltro intervenutal'estinzione della procedura esecutiva con provvedimento del Giudicedell'Esecuzione del 19 novembre 2007; rilevato che i ricorrenti hanno chiestodi porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 16 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1  d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito, Codice), ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontroalle richieste degli interessati;

VISTAla nota pervenuta  il 23 aprile 2014 con la quale Crif S.p.A., nel fornireriscontro alle istanze degli interessati, ha sostenuto la legittimità deltrattamento posto in essere, tenuto conto del fatto che i dati oggetto diricorso, "aggiornati e coerenti con quanto registrato presso le fonti diprovenienza", sono archiviati nella banca dati ""Informazioni daTribunali e Registri Immobiliari" gestita in modo distinto ed autonomorispetto al Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) e in nessun modointerconnesso con il sistema stesso () limitandosi a veicolare quantocontenuto nelle banche dati pubbliche, svolgendo esclusivamente la funzione diinformazione sullo stato patrimoniale degli interessati e su quanto abbiapotenziale incidenza su tale situazione patrimoniale"; rilevato, che laresistente ha comunque dichiarato, "in un'ottica di massimacollaborazione", di aver provveduto "a sospendere temporaneamente lavisibilità delle informazioni" oggetto di ricorso, in attesa dellaredazione del codice di deontologia e di buona condotta per il trattamentodelle informazioni commerciali;

RILEVATOche, il trattamento effettuato dalla resistente in ordine ai dati su cui sicontroverte è, in termini generali, un trattamento lecito in quanto ha peroggetto dati personali tratti da pubblici registri che possono essere allostato utilizzati senza il consenso dell'interessato ai sensi dell'art. 24 comma1 lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tale trattamento è stato aperto un tavolo dilavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione del codicedeontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare "termini armonizzati di conservazionedei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati, registri, edelenchi ()") al fine di elaborare criteri e indirizzi uniformi per quantoconcerne in particolare le categorie di dati trattati, le operazioni dasvolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione dei dati inquestione;

RILEVATOche, ferma restando la liceità del trattamento precedentemente svolto, lasocietà resistente  ha comunque provveduto a sospendere la visibilitàdelle informazioni relative agli interessati e che può, pertanto, esseredichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento in ragione della peculiarità della vicenda esaminata;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10  d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria,con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia