Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 5 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 291 del 5 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 10 aprile 2014 nei confronti di AntonioDainotti, con cui XY, rappresentata e difesa dall'avv. Alfredo Sigillò Massara,ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), ha chiesto la cancellazione dei video che laritraggono nell'atto di danzare con l'odierno resistente (insegnante di tangoin alcuni corsi seguiti dall'interessata "negli anni 2010, 2011 e2012") dal medesimo caricati "sul portale generalista youtube"in associazione al marchio "rayolatino.it", collegato al suonominativo, e altresì accessibili anche attraverso il sito web dello stesso,sul cui sfondo era altresì stata pubblicata un'immagine della stessa; laricorrente ha, in particolare, lamentato l'illegittimità dell'avvenutadiffusione in quanto effettuata in assenza di specifico consenso, tenuto contoche le "videoriproduzioni () erano state autorizzate solo per usodidattico e non certo per la divulgazione a fini pubblicitari rivolta a unpubblico indefinito"; la ricorrente ha infine chiesto la liquidazione inproprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 16 aprile 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata;

VISTAla nota del 29 aprile 2014 con cui il resistente ha rilevato che la ricorrentefosse "consapevole e consenziente che i video venissero pubblicati suyoutube e nel sito del sig. Dainotti", come dimostrato dal contenuto didiverse e.mail intercorse tra le due parti aventi ad oggetto l'utilizzo cuierano destinati i video in questione, nonché le eventuali modifiche daapportare agli stessi prima della pubblicazione; il titolare del trattamento,nell'estendere le medesime considerazioni anche alla presenza dell'immaginedell'interessata sul proprio sito web, ha comunque dichiarato, in adesione allerichieste dalla stessa avanzate, l'intenzione di provvedere alla rimozione"dei video dal canale rayolatino del portale youtube"; 

VISTAla nota del 26 XY 2014 con cui la ricorrente, pur lamentando il ritardoosservato dal resistente nell'adottare le misure richieste, ha preso attodell'avvenuta rimozione delle immagini a sé riferibili;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo il titolare deltrattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo dopo lapresentazione del ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Antonio Dainotti,nella misura di euro 250, compensandone la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Antonio Dainotti, il quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia