Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 5 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 288 del 5 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso presentato al Garante il 25 febbraio 2014 da XY nei confronti diSocietà Editrice Tipografica Atesina S.p.A., in qualità di editore de "IlTrentino", di Casa Editrice Panorama s.r.l., in qualità di editore di"www.annuariotrentino.it", di Radio Dolomiti s.r.l., in qualità dieditore di "www.radiodolomiti.com" e di Five s.r.l. in liquidazione,in qualità di editore "www.informapordenone.it" con il quale ilricorrente, in relazione alla pubblicazione nell'archivio on line delquotidiano "Il Trentino", nonché negli altri citati siti Internet diinformazione, di alcuni articoli (anche corredati di foto dell'interessato)apparsi tra il 2008 e il 2011 contenenti dati personali che lo riguardanoriferiti ad una vicenda giudiziaria in cui il medesimo si era trovatocoinvolto, accessibili anche attraverso i comuni motori di ricerca esternidigitando semplicemente il nome e cognome dello stesso, che reiterando leistanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8  d.lgs. n. 196 del 30giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, (di seguitoCodice) ha chiesto la cancellazione e il blocco dei dati che lo riguardano"sia nella versione cartacea che in quella on-line del quotidiano () o,in subordine, l'adozione di ogni misura tecnicamente idonea ad evitarel'indicizzazione degli articoli () tramite i motori di ricerca esterni alsito"; ciò lamentando, in particolare, il pregiudizio causato allareputazione, personale e professionale del ricorrente, "peraltro resoinequivocabilmente individuabile attraverso la pubblicazione di fotopersonali", dalla presenza in rete di notizie, peraltro non più attuali,relative ad una vicenda giudiziaria conclusasi con l'assoluzionedell'interessato pronunciata con sentenza divenuta irrevocabile il KK; rilevatoche il ricorrente ha chiesto anche la liquidazione in proprio favore dellespese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 4 marzo 2014 con laquale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, ha invitato ititolari del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 22 aprile 2014 con cui è stata disposta ai sensi dell'art.149 comma 7 del Codice la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 17 marzo 2014 con la quale Casa Editrice Panorama s.r.l., inqualità di editore di "www.annuariotrentino.it", nel sottolineare laliceità della pubblicazione dell'articolo in oggetto, ha comunicato di averlocomunque rimosso dal proprio sito provvedendo a richiedere al motore di ricerca"Google" la deindicizzazione delle pagine dell'"AnnuarioTrentino" che contengono i riferimenti del ricorrente;

VISTAla memoria del 18 marzo 2014 con la quale Radio Dolomiti s.r.l., in qualità dieditore di "www.radiodolomiti.com", rappresentata e difesa dall'avv.Andrea Radice, ha sostenuto di aver dato riscontro alle richieste delricorrente "ancora prima della presentazione del ricorso"; infatti,immediatamente dopo aver ricevuto l'interpello preventivo, tale resistente hadichiarato di aver eliminato gli articoli pubblicati dal proprio sitocomunicandolo al ricorrente con nota del 6 febbraio 2014  e che, nonappena ricevute le osservazioni del ricorrente in data 10 febbraio 2014,avrebbe provveduto anche, in pari data, a richiedere a Google ladeindicizzazione degli articoli in questione;

VISTAla nota trasmessa per e-mail il 2 maggio 2014 con la quale il ricorrente si èdichiarato soddisfatto delle adesioni di Casa Editrice Panorama s.r.l. e RadioDolomiti s.r.l., ma sottolineando che tali riscontri positivi sarebbero statiforniti solo a seguito del ricorso al Garante, ha ribadito la richiesta dellespese del procedimento;

VISTAla nota inviata per e-mail il 5 maggio 2014 con cui Radio Dolomiti s.r.l. haribadito quanto già espresso nel precedente scritto difensivo;

VISTAla nota inviata il 6 maggio 2014 con la quale Società Editrice TipograficaAtesina S.p.A., in qualità di editore de "Il Trentino", ha fattopresente che il ricorrente aveva già proposto ricorso ex art. 145 del Codicenei confronti della stessa società nel mese di ottobre 2013 avente ad oggettoaltri articoli pubblicati dal quotidiano "Il Trentino" sul quale ilGarante ha dichiarato il non luogo a provvedere, avendo la società provveduto arichiedere la deindicizzazione di tali articoli; in relazione al caso di speciee quindi agli ulteriori articoli che riguardano il ricorrente, la resistente hadichiarato "di aver dato corso () ad adottare quei rimedi necessari, inconformità alle pregresse disposizioni impartite" anche dall'Autorità"in procedimenti analoghi", disponendo "la c.d. interdizionedell'indicizzazione degli articoli di interesse" del ricorrente; laresistente ha precisato, in particolare, di aver "provveduto a disabilitarel'accesso a tali articoli mediante l'interrogazione dei comuni motori diricerca attraverso la compilazione del file "robots.txt" previsto dal"Robots Exclusion Protocol", associando altresì, a tale misura,l'utilizzo dei "Robots Meta Tag" al fine di potenziarne l'efficacia;il titolare del trattamento, con riguardo invece alla diversa richiesta aventead oggetto la cancellazione e il blocco dei dati personali del ricorrente, haspecificato "di non avervi dato corso" reputando che il trattamentoposto in essere dalla testata giornalistica sia da considerare "lecito aborigine in quanto espressione del diritto di cronaca" e "lecitoattualmente in quanto l'odierno trattamento è effettuato non per finalitàgiornalistiche ma "a fini documentaristici, nell'ambito di un archivioreso liberamente consultabile con lo strumento più rapido ed agevole, la reteInternet"", aggiungendo che "la particolarità della"fonte" rende immediatamente evidente a chiunque giunga alla notizia() che l'articolo si riferisce a fatti e/o accadimenti illo temporetrascorsi";

VISTAla nota inviata per e-mail il 20 maggio 2014 con la quale Casa EditricePanorama s.r.l. ha ribadito quanto già espresso nella precedente nota;

RILEVATOche Five s.r.l. in liquidazione non ha fornito alcun riscontro al ricorrente néprima né dopo l'inizio del procedimento; rilevato che la copia del ricorso edell'invito ad aderire alle richieste nello stesso proposte sono stati inviatia Five s.r.l. in liquidazione per mezzo di una raccomandata a/r che è tornataal mittente con la dicitura "irreperibile"; rilevato che lacomunicazione della proroga del termine per la decisione è stata pertantoinviata a tale società all'indirizzo di posta certificata che risultaregistrato presso la Camera di commercio, artigianato e agricoltura di Bolzanoe risulta consegnata nella casella di destinazione in data 22 aprile 2014;rilevato, che il sito www.informapordenone.it risulta edito, in base allerisultanze del sito, da Five s.r.l. attualmente in liquidazione;

RILEVATOche, al fine di contemperare i diritti della persona (in particolare il dirittoalla riservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero – e conessa anche l'esercizio della libera ricerca storica e del diritto allo studio eall'informazione – la disciplina in materia di protezione dei datipersonali prevede specifiche garanzie e cautele nel caso di trattamentieffettuati per tali finalità, confermando la loro liceità, anche laddove essisi svolgano senza il consenso degli interessati, purché avvengano nel rispettodei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone allequali si riferiscono i dati trattati (cfr. artt. 136 e ss. e art. 102, comma 2,lett. a), del Codice, nonché gli artt. 1 e 3 del codice di deontologia e dibuona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici,pubblicato in G. U. n. 80 del 5 aprile 2001); 

RILEVATOche il trattamento dei dati personali del ricorrente cui fa riferimentol'odierno ricorso, a suo tempo effettuato in modo lecito per finalitàgiornalistiche, nel rispetto del principio dell'essenzialità dell'informazioneriguardo a fatti di interesse pubblico, rientra ora, attraverso lariproposizione dei medesimi dati nell'articolo pubblicato quale parteintegrante dell'archivio storico del periodico reso disponibile on-line sulsito Internet dell'editore resistente, tra i trattamenti effettuati al fine diconcretizzare e favorire la libera manifestazione del pensiero e, inparticolare, la libertà di ricerca, cronaca e critica anche storica; rilevatoche, alla luce di ciò, l'attuale trattamento può essere effettuato senza ilconsenso degli interessati, è compatibile con i diversi scopi per i quali idati sono stati in precedenza raccolti o trattati e può essere effettuato intermini generali anche oltre il periodo di tempo necessario per conseguire talidiversi scopi (cfr. art. 99 del Codice);

RILEVATOche, alla luce di quanto sopra esposto, deve essere dichiarata infondata larichiesta di cancellazione dei dati personali del ricorrente contenuti negliarticoli in questione;

RILEVATOtuttavia che l'interrogazione tramite i comuni motori di ricerca esterni alsito www.informapordenone.it produce, allo stato, come risultato laindicizzazione dell'articolo medesimo (che riporta le generalità del ricorrente)che, tenendo conto degli esiti processuali della vicenda giudiziaria conclusasicon l'assoluzione con formula piena pronunciata con sentenza divenutairrevocabile, è suscettibile di pregiudicare la reputazione, personale eprofessionale, del ricorrente;

RITENUTOpertanto di dover ordinare, ai sensi dell'art. 150 comma 2 del Codice, a Fives.r.l. in liquidazione l'adozione, entro il termine di quarantacinque giornidalla data di ricezione del presente provvedimento, di ogni misura tecnicamenteidonea ad evitare che l'articolo del 10 aprile 2008 sia rinvenibile attraversol'utilizzo dei comuni motori di ricerca esterni al proprio sito Internet;

RILEVATOche Five s.r.l. in liquidazione, nonostante la formale richiesta diinformazioni da parte di quest'Autorità ai sensi dell'art. 157 del Codice,inviata mediante posta certificata consegnata nella casella di destinazione indata 22 aprile 2014, non ha fornito alcuna risposta entro il termine indicato;rilevato, al riguardo, che con separato procedimento l'Ufficio provvederà acontestare a Five s.r.l. in liquidazione la sanzione amministrativa di cuiall'art. 164 del Codice;

RITENUTO,invece, che sulla base della documentazione in atti, deve essere dichiarato nonluogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, neiconfronti di Società Editrice Tipografica Atesina S.p.A., di Casa EditricePanorama s.r.l. e di Radio Dolomiti s.r.l., avendo tali titolari deltrattamento provveduto alle operazioni di deindicizzazione degli articoli inquestione ovvero all'eliminazione degli stessi dai loro siti, seppure solo aseguito della presentazione del ricorso;

RILEVATOche il ricorrente, ove interessato, potrà esercitare il diritto diaggiornamento/integrazione dei dati che lo riguardano contenuti negli articolioggetto di ricorso rivolgendo nei confronti degli editori apposita istanza aisensi dell'art 7 del Codice corredata della documentazione necessaria a provaregli eventi e sviluppi successivi che hanno modificato le situazioni oggetto di cronacagiornalistica (seppure a suo tempo corretta) incidendo significativamente sulprofilo e l'immagine dell'interessato che da tali rappresentazioni puòemergere;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Five s.r.l. inliquidazione, nella misura di 250 euro, di Società Editrice Tipografica AtesinaS.p.A. e di Casa Editrice Panorama s.r.l., nella misura di 100 euro ciascuno, ea carico di Radio Dolomiti s.r.l., nella misura di 50 euro, in ragione delparziale riscontro fornito al ricorrente prima del ricorso;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice ;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

a)dichiara infondata la richiesta di cancellazione dei dati del ricorrentecontenuti negli articoli in questione;

b)ordina a Five s.r.l. in liquidazione, in virtù dell'art. 150 comma 2 delCodice, quale misura a tutela dell'interessato, di adottare, entroquarantacinque giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento, ognimisura tecnicamente idonea ad evitare che l'articolo del 10 aprile 2008 siarinvenibile attraverso l'utilizzo dei comuni motori di ricerca esterni alproprio sito Internet;

c)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti di Società EditriceTipografica Atesina S.p.A., di Casa Editrice Panorama s.r.l. e di RadioDolomiti s.r.l.;

d)determina l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, che pone a carico di Five s.r.l. in liquidazione, nella misura di250 euro, di Società Editrice Tipografica Atesina S.p.A.e di Casa EditricePanorama s.r.l., nella misura di 100 euro ciascuno, e a carico di RadioDolomiti s.r.l., nella misura di 50 euro, società editoriali che dovrannoliquidarli direttamente in favore del ricorrente.

IlGarante, nel prescrivere a Five s.r.l. in liquidazione, in qualità di editoredel sito www.informapordenone.it, ai sensi dell'art. 157 del Codice, dicomunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazioneal presente provvedimento entro sessanta giorni dalla ricezione dello stesso,ricorda che l'inosservanza dei provvedimenti del Garante adottati in sede didecisione dei ricorsi è punita ai sensi dell'art. 170 del Codice. Si ricordache il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 è punito con la sanzioneamministrativa di cui all'art. 164 del Codice.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia