Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 29 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 272 del 29 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 24 febbraio 2014 nei confronti di ImmobiliareSan Maurizio s.a.s, con cui Alessia Franca Conti, rappresentata e difesa dagliavv.ti Alessia Boario e Daniele Beneventi, ribadendo le istanze già avanzate aisensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. n.196 del 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto, inrelazione ad un documento redatto dalla resistente, denominato "schedavisita immobile", dalla medesima sottoscritto, di avere confermadell'esistenza dei dati personali che la riguardano, la comunicazionedell'origine, delle finalità e delle modalità del trattamento, nonché diconoscere gli estremi identificativi del titolare del trattamento e deisoggetti o delle categorie di soggetti a cui i dati sono stati comunicati; laricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 3 marzo 2014 con laquale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonché la notadel 17 aprile 2014 con cui è stata disposta, ai sensi dell'art. 149 comma 7 delCodice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota del 28 marzo 2014 con cui Immobiliare San Maurizio s.a.s.,rappresentata e difesa dall'avv. Domenico Morabito, nel fornire riscontro allerichieste dell'interessata, ne ha, in primo luogo, eccepito la carenza dilegittimazione attiva dichiarando di conoscerne solamente il nominativo peravere la stessa sottoscritto, in nome e per conto di altro soggetto cui siriferivano i dati raccolti, la scheda di visita immobile "in occasionedella consegna e della visionatura dei progetti e documenti inerenti le unitàimmobiliari" di cui la resistente curava la vendita per conto della societàcostruttrice; la resistente ha inoltre rappresentato di aver successivamenteappreso che la ricorrente, con acquisto diretto dalla società costruttrice, eradivenuta proprietaria di una "delle unità immobiliari viste e conosciuteper il tramite dell'agenzia" e pertanto, "ritenendo conclusi gliacquisti per effetto della sua intermediazione", richiedeva alla stessa"il saldo del compenso provvigionale" utilizzando a tal fine i datiestratti dal relativo atto pubblico di compravendita, di cui aveva nelfrattempo preso conoscenza, al fine di far valere in giudizio il propriodiritto di credito, finalità che, ai sensi dell'art. 8 comma 2 lett. e) delCodice, varrebbe peraltro ad escludere il legittimo esercizio dei diritti dicui all'art. 7 del Codice medesimo;

VISTAla nota del 1 aprile 2014 con cui la ricorrente, nel contestare quantodichiarato da controparte, ha, in particolare, affermato la propria legittimazionead esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice, e dunque la sussistenzain capo a sé della qualifica di "interessata" secondo la definizionecontenuta nel Codice, avendo ricevuto dalla resistente copia di una"scheda visita immobile", che risulta sottoscritta dalla stessa,nonché una comunicazione, recante il nome e l'indirizzo della medesima,"in cui Immobiliare San Maurizio le chiedeva la corresponsione di unasomma di denaro"; la ricorrente ha quindi rilevato che rispetto a talidati la resistente sia correttamente riconducibile nell'alveo della definizionedi titolare del trattamento, contenuta nel Codice, "per averne primaraccolto la sottoscrizione () e poi per averle inviato una lettera", anulla valendo il richiamo all'art. 8 comma 2 lett. e) del Codice che si limitaad escludere l'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, limitatamente alperiodo in cui possa derivare "un pregiudizio effettivo e concreto per losvolgimento di investigazioni difensive o per l'esercizio del diritto in sedegiudiziaria", presupposti che non possono reputarsi sussistenti nel casodi specie;

VISTAla nota, datata 8 aprile 2014, con cui la resistente, nel richiamare quanto giàin precedenza comunicato, ha ribadito che, rispetto all'avvenuta sottoscrizionedella "scheda visita immobile" da parte dell'interessata, "lamera raccolta di una firma non costituisce affatto trattamento di datipersonali", confermando altresì di aver acquisito "direttamente nome,cognome e indirizzo della ricorrente soltanto quando, alla fine del 2013,scopriva che costei aveva comprato l'unità immobiliare vista e conosciuta peril tramite dell'agenzia"; la società immobiliare ha inoltre precisato chei predetti dati sono stati "estrapolati dall'atto pubblico dicompravendita, ovvero in un ambito () di libero accesso ai dati"all'esclusivo fine di tutelare il diritto di credito derivante dall'attività dimediazione svolta, finalità che sarebbe riconducibile nell'ambito diapplicazione dell'art. 8 comma 2 lett. e) del Codice posto a garanzia diesigenze difensive emergenti anche nella fase stragiudiziale del contenzioso;

VISTAla nota del 2 maggio 2014 con cui la ricorrente, nel richiamare lecontestazioni già in precedenza avanzate, ha ribadito la richiesta diliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

RILEVATOche, nel caso di specie, risulta applicabile la disciplina in materia diprotezione dei dati personali essendo la società resistente qualificabile cometitolare del trattamento, secondo la definizione contenuta nell'art. 4 comma 1del Codice, per aver raccolto e successivamente trattato, anche se al solodichiarato fine di esercitare un diritto di credito, dati personali dellaricorrente in ordine ai quali l'interessata ha legittimamente esercitato, medianteil previo interpello ed il successivo atto di ricorso, i diritti di cuiall'art. 7 del Codice; rilevato altresì che l'art. 8 comma 2 del Codice,richiamato dalla resistente a sostegno dell'affermata inammissibilità delricorso, non risulta invocabile con generico riferimento alla necessità di farvalere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria, trattandosi di unadisciplina che consente il differimento del diritto di accesso solo laddovesussista un pregiudizio effettivo all'esercizio del diritto di difesa, anche inuna fase pre-contenziosa, la cui sussistenza deve essere valutata sulla base diconcreti elementi forniti dal titolare del trattamento;

RILEVATOche la società resistente risulta avere sostanzialmente fornito riscontro allerichieste della ricorrente in quanto, oltre a confermare l'esistenza di datipersonali della medesima così come esplicitamente richiesto nell'attointroduttivo del procedimento, ha altresì indicato i dati effettivamentedetenuti (ovvero nome, cognome ed indirizzo della ricorrente), specificandol'atto da cui sono stati tratti, nonché la finalità del relativo trattamento;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo il titolare deltrattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo dopo lapresentazione del ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontaredelle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutato congruodeterminare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei diritti inerentiall'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150 per dirittidi segreteria, e ritenuto di porli a carico di Immobiliare San Maurizio s.a.s.,nella misura di euro 150, compensandone la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 150 euro, a caricodi Immobiliare San Maurizio s.a.s., la quale dovrà liquidarli direttamente afavore della ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 29 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia