Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 29 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 275 del 29 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza ex art. 7 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice") datata 31 gennaio2014 inviata a Cassa di risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con la qualeXY, ex dipendente di tale banca e parte in diversi giudizi in corso dinanziall'autorità giudiziaria nei confronti della stessa, ha chiesto di accedere edi conoscere l'origine dei dati personali che lo riguardano contenuti in alcuniatti relativi ad un procedimento ex art. 25 della legge 241/1990 proposto nelnovembre 2012 dinanzi alla Commissione per l'accesso ai documentiamministrativi, tra cui, in particolare la "delibera" e/o la"procura" con le quali il legale rappresentante di Carichieti S.p.A.ha delegato i propri procuratori a rappresentare la società nel procedimentomedesimo;

VISTOil ricorso pervenuto il 24 febbraio 2014 da XY nei confronti di Cassa dirisparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con il quale l'interessato, oltre aribadire le richieste già formulate nell'interpello preventivo, ha chiestoaltresì di conoscere i soggetti ai quali i dati personali in questione sonostati comunicati; visto che il ricorrente ha chiesto anche di porre a caricodell'istituto di credito resistente le spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'Ufficio e, in particolare, la nota del 3 marzo 2014 con laquale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 16 aprile 2014 con cui è stata disposta, ai sensi dell'art. 149 comma 7 delCodice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta per e-mail il 28 marzo 2014 con la quale l'istituto dicredito resistente, rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Supino, nelsottolineare che il mandato alle liti/procura speciale "non necessita di appositadelibera", ha affermato che in ogni caso "la procura è versata inatti da tempo ed è stata sistematicamente richiamata" aggiungendo che"l'eventuale carenza, se del caso, dovrebbe essere eccepita rispetto alloius postulandi e non certo quale accesso ai dati";

VISTEle note pervenute per fax il 1, 17 e il 29 aprile 2014 con le qualil'interessato ha ribadito integralmente le proprie richieste, specificando divoler accedere ai dati contenuti nelle " delibere e/o procure", salvoche la controparte non attesti che le stesse non esistano;

VISTEle note pervenute per e-mail il 21 e il 23 maggio 2014 con le quali la parteresistente, nel ribadire quanto sostenuto nella nota precedente, ha trasmessocopia delle "procure rilasciate nei vari procedimenti instaurati avanti laCommissione per l'accesso ai documenti amministrativi nonché quella ultimagenerale a ratifica e sanante per tutti i procedimenti", precisandonuovamente "la non necessità delle stesse" e rilevando che"laddove, nelle memorie, non è indicata la rappresentanza processuale nonvi è, ovviamente, procura allegata";

RITENUTOche deve essere, anzitutto, dichiarata inammissibile la richiesta di conoscerei soggetti ai quali i dati sono stati comunicati non essendo stata, taleistanza, come le ulteriori formulate nel corso del procedimento, preceduta dalrelativo interpello preventivo ai sensi dell'art. 146 del Codice;

RILEVATOche, in ordine ai restanti profili, allo stato della documentazione in atti etenuto anche conto della situazione contenziosa particolarmente complessa trale parti di cui anche ai numerosi procedimenti instaurati tra le stesse dinanzia questa Autorità, la resistente ha fornito un idoneo riscontroall'interessato, producendo copia della nota del 19 novembre 2012 con la qualel'istituto di credito resistente ha trasmesso ai propri avvocati il mandato adlitem, corredato di procura, per il procedimento instaurato dinanzi allaCommissione per l'accesso ai documenti amministrativi con riferimento agli attidel fascicolo di questa Autorità n. 81493; ritenuto che, alla luce di ciò, deveessere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi, alla luce della peculiarità della vicenda, percompensare le spese tra le parti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara inammissibile la richiesta di conoscere i soggetti ai quali i datipersonali dell'interessato sono stati comunicati;

2)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine ai restanti profili;

3)dichiara compensate le spese tra le parti.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 29maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia