Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 22 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti 
n. 265 del 22 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso presentato in data 11 febbraio 2014 nei confronti di UnicreditS.p.A. con cui XY, rappresentata e difesa dall'avv. Pasquale Bertone, in qualitàdi legittimaria pretermessa dal defunto marito nel testamento (con il qualequest'ultimo aveva disposto di tutti i suoi beni in favore di un terzosoggetto), reiterando le istanze già in precedenza avanzate ai sensi degliartt. 7 e 9 d.lgs. 30 giugno 2003, n.196, recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali(di seguito "Codice"), ha chiesto diconoscere i dati che riguardano tutti i rapporti intrattenuti dal defuntomarito con il citato istituto di credito alla data del decesso (conti correnti,conti di deposito titoli, fondi, polizze assicurative, ecc.), comunicandoaltresì le movimentazioni relativamente agli ultimi dieci anni ed il relativosaldo alla data del decesso ; ciò tenuto conto del fatto che, al fine diricostruire l'asse ereditario sul quale determinare le porzioni ereditariespettanti alla ricorrente, erede solo per la quota di legittima, risultanecessario "conoscere la consistenza del patrimonio del di Lei marito, alfine di esercitare l'azione di riduzione delle disposizioni testamentarielesive della sua quota di riserva"; rilevato che la ricorrente ha chiestodi ottenere copia del certificato ai sensi dell'art. 48 del d.lgs. n. 346 del1990 (dichiarazione di sussistenza credito/debito); la ricorrente ha chiestoaltresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 18 febbraio 2014con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata,nonché la nota del 31 marzo 2014 con cui è stata disposta, ai sensidell'art.149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisione sulricorso;

VISTAla nota, datata 10 marzo 2014, con cui l'istituto di credito resistente hafornito alla ricorrente l'elenco dei dati personali (anagrafici eidentificativi) del de cuius detenuti in relazione ai rapporti contrattualitempo per tempo intrattenuti presso la ex Banca di Roma, ora Unicredit S.p.A.;inoltre, la resistente ha fornito l'elenco dettagliato dei rapporti in essere oestinti intestati al de cuius anche in cointestazione con terzi soggetti ed haanche sostenuto di aver consegnato alla ricorrente in data 4 marzo 2014duplicati degli estratti conto dei rapporti di conto corrente n. 1021384***(cointestato al de cuius e ad un terzo) e n. 4002774*** (intestato al decuius); rilevato, infine, che la resistente si è dichiarata disponibile afornire il certificato richiesto dalla ricorrente, previo pagamento delle spesepreviste secondo le tariffe pubblicizzate con il foglio informativo diprodotto, posto che "tale certificazione attiene gli obblighi che la leggefiscale pone a carico dell'erede/contribuente per poter entrare in possesso deibeni del de cuius e, quindi, non rientrante nei diritti previsti dall'art. 9 delCodice Privacy";

VISTAla memoria datata 13 marzo 2014 con la quale la ricorrente ha rilevatol'incompletezza del riscontro ricevuto dalla resistente; ciò, in quantoquest'ultima avrebbe omesso di fornire informazioni relativamente ad unapolizza assicurativa del valore di circa 50.000,00 intestata al de cuius e di comunicare informazioni più specifiche rispetto alle singole operazionieffettuate, in particolare a quelle di importo rilevante, riportate negliestratti conto già forniti; la ricorrente ha inoltre ribadito la richiesta dicopia del certificato ai sensi dell'art. 48 del d.lgs. n. 346 del 1990;

VISTAla nota del 17 aprile 2014 con la quale la resistente ha integrato leinformazioni già fornite con il precedente riscontro comunicando ulteriori datiin relazione ai rapporti in essere o estinti intestati al de cuius anche incointestazione con altri; in particolare, la stessa, oltre a fornireinformazioni circa la citata polizza assicurativa del valore di 50.000,00stipulata dal de cuius con beneficiario in caso di morte "altrosoggetto", ha comunicato ulteriori dati relativi alle operazioni diimporto rilevante (importo pari o superiore a 3.000,00) riportate negliestratti conto già forniti alla ricorrente;

RILEVATOche la richiesta della copia del certificato ai sensi dell'art. 48 del DL n.346 del 1990 non rientra fra le richieste che l'interessato può esercitare ai sensi degli artt. 7 e 9 del Codice nei confronti del titolare deltrattamento e deve essere quindi  ritenuta inammissibile;

RITENUTO,invece, in ordine ai restanti profili, di dover dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, avendo laresistente fornito, sia pure solo nel corso del procedimento, un sufficienteriscontro alle richieste della ricorrente;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Unicredit S.p.A.,nella misura di euro 250, compensandone la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara inammissibile la richiesta della copia del certificato ai sensidell'art. 48 del d.lgs. n. 346 del 1990;

b)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine ai restanti profili;

c)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Unicredit S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 22 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia