Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 22 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 266 del 22 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante presentato il 12 febbraio 2014 nei confronti di BancaCarige S.p.A. con il quale XY, rappresentata e difesa dall'avv. Diana Barrui,ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), ha chiesto la comunicazione in forma intelligibiledei dati personali che la riguardano contenuti nei documenti detenuti dallaresistente in relazione ad un contratto di mutuo sottoscritto in data 23settembre 1998; rilevato che il ricorrente ha chiesto infine di porre a caricodella controparte le spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 18 febbraio 2014con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessata, nonché la nota del 31 marzo 2014 con la quale questa Autoritàha disposto, ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termineper la decisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 12 marzo 2014 con la quale la resistente ha trasmesso allaricorrente copia di alcuni contratti di conto corrente, estinti e ancora incorso, stipulati dall'interessata anche in cointestazione con altri, unitamentealla copia degli estratti conto relativi a tali rapporti; in relazione, invece,al contratto di mutuo oggetto di ricorso, la resistente ha dichiarato di averavviato le ricerche del caso ma di non  aver ancora reperito la copia delcontratto in questione;

VISTAla nota datata 17 marzo 2014 con la quale la resistente ha sostenuto che, acausa del processo di archiviazione informatica di tutta la documentazionecontrattuale relativa ai finanziamenti erogati dalla banca, che "hacomportato il temporaneo spostamento dell'archivio cartaceo presso unastruttura idonea ad effettuare tale impegnativa lavorazione", non haancora potuto reperire la copia del contratto di mutuo in questione; pertanto,la banca, per esigenze di celerità, ha dichiarato di aver richiesto la copia ditale atto all'Archivio Notarile di Imperia confermando che, non appenapossibile, avrebbe trasmesso alla ricorrente l'ulteriore documentazionecontenente i dati personali che la riguardano;

VISTAla nota datata 26 marzo 2014 con la quale la resistente ha trasmesso allaricorrente ulteriori dati relativi al mutuo in questione, tra cui il relativocontratto e la nota di trascrizione di ipoteca, nonché copia dei principalidocumenti attinenti al contenzioso instaurato con la banca a frontedell'esecuzione immobiliare promossa da terzi nel 1999 sul bene gravato daipoteca in favore dell'istituto di credito, vicenda conclusasi conl'accettazione da parte della banca del piano di rientro proposto dalla ricorrentee dagli altri intestatari del mutuo;

VISTAl'e.mail del 18 aprile 2014 con la quale la ricorrente ha sostenuto di non averancora ricevuto la copia del contratto di mutuo stipulato il 23 settembre 1998sebbene la banca, con la nota del 12 marzo 2014, avesse dato atto della ricercadello stesso;

VISTAla nota datata 23 aprile 2014 con la quale la resistente, pur sostenendo che lacopia dell'atto notarile di mutuo stipulato dalla ricorrente il 23 settembre1998, trattandosi di un atto pubblico registrato, è comunque reperibile pressol'Archivio Notarile di Imperia, ha inviato per posta elettronica certificata allegale della ricorrente copia integrale della nota del 26 marzo 2014(comprensiva di allegati) che per un disguido non era stata trasmessa informato cartaceo alla ricorrente ma solo  al Garante per posta elettronicacertificata  in data 28 marzo 2014;

RILEVATOche la ricorrente non ha fatto pervenire ulteriori elementi di replica;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo la resistente,seppur solo dopo la presentazione del ricorso, provveduto a fornire unsufficiente riscontro alle richieste della ricorrente;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura di euro 500, considerati gli adempimenti connessi allapresentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico di Banca Carige S.p.A.nella misura di euro 200, previa compensazione della residua parte per giustimotivi;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 200 euro, a caricodi Banca Carige S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150 del 2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 22 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia