Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 15 MAGGIO 2104

Registro dei provvedimentin. 255del 15 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 19 marzo 2014, nei confronti di CrifS.p.A. con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Domenico Fioretti,ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), si è opposto al trattamento per motivi legittimidei dati personali che lo riguardano, di cui ha chiesto la cancellazione e ilblocco, ove associati al fallimento in proprio nonché della società in nomecollettivo di cui era socio amministratore, dichiarato con sentenza delTribunale di Milano del 9 luglio 1998, nonché la rettificazione dei dati, oltreall'attestazione che tali operazioni siano state portate a conoscenza di coloroai quali i dati sono stati comunicati o diffusi; visto che, a parere delricorrente, il trattamento di tali informazioni pregiudizievoli, che comportaallo stesso notevoli difficoltà nell'accesso al credito oltre all'impossibilitàdi svolgimento dell'attività economica, sarebbe eccedente e non pertinente,tenuto conto che il fallimento, risalente al 1998, risulta comunque chiuso dal8 giugno 2000, quindi da circa quattordici anni; rilevato che il ricorrente hachiesto infine di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 25 marzo 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato;

VISTAla nota, pervenuta per e-mail  in data 8 aprile 2014, con la quale CrifS.p.A., nel fornire riscontro alle richieste dell'interessato, ha sostenuto lalegittimità del trattamento posto in essere tenuto conto del fatto che i datioggetto di ricorso, "aggiornati e coerenti con quanto registrato presso lafonte di provenienza", sono archiviati nella banca dati""Informazioni da Tribunali e Registri Immobiliari" gestita inmodo distinto ed autonomo rispetto al Sistema di Informazioni Creditizie (SIC)e in nessun modo interconnesso con il sistema stesso () limitandosi aveicolare quanto contenuto nelle banche dati pubbliche, svolgendoesclusivamente la funzione di informazione sullo stato patrimoniale degliinteressati e su quanto abbia potenziale incidenza su tale situazionepatrimoniale"; rilevato, tuttavia, che la resistente ha comunquedichiarato, "in un'ottica di massima collaborazione" e senza ilriconoscimento di alcuna responsabilità, di aver provveduto "a sospenderetemporaneamente la visibilità delle informazioni" oggetto di ricorso, inattesa della redazione del codice di deontologia e di buona condotta per iltrattamento delle informazioni commerciali;

RILEVATOche il trattamento effettuato dalla resistente ha per oggetto dati personalitratti da pubblici registri e che tali informazioni, in termini generali,possono essere allo stato lecitamente utilizzate senza il consensodell'interessato ai sensi dell'art. 24 comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tali tipologie di trattamento è stato aperto untavolo di lavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione delcodice deontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente,ai sensi del successivo art. 119, individuare anche "termini armonizzatidi conservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche didati, registri, ed elenchi") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOche Crif S.p.A., ferma restando la liceità del trattamento precedentementesvolto, ha comunque provveduto a sospendere la visibilità delle informazionirelative all'interessato e che può, pertanto, essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso nei confronti di tale società ai sensi dell'art. 149comma 2 del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 15 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia