Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 15 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 249 del 15 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 6 febbraio 2014 nei confronti di Banca diCredito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, con cui XY,rappresentato e difeso dall'avv. Marco Bolognese, nel ribadire le istanze giàavanzate ai sensi dell'art. 7 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codicein materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), hachiesto di ottenere la comunicazione in forma intellegibile dei dati personaliche lo riguardano, di conoscere l'origine, le finalità e le modalità del lorotrattamento, l'indicazione degli estremi identificativi del titolare e delresponsabile del trattamento nonché dei soggetti o categorie di soggetti aiquali i dati sono stati comunicati; ciò con specifico riferimento ai daticontenuti nella documentazione relativa "ai rapporti bancari intrattenuticon il predetto istituto di credito e, in particolare, quelli concernenti ilcontratto di conto corrente n. () a lui intestato nonché quelli contenuti neirelativi estratti conto, dall'apertura alla chiusura del medesimo"; ilricorrente ha inoltre chiesto la liquidazione in proprio favore delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 19 febbraio 2014con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 31 marzo 2014 con cui è stata disposta, ai sensi dell'art. 149 comma 7 delCodice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 10 marzo 2014, con cui l'istituto di credito resistente, harappresentato di aver già provveduto, anteriormente alla presentazione delricorso e, in riscontro alle istanze avanzate con il previo interpello, atrasmettere al ricorrente parte della documentazione richiesta, precisandoaltresì di non aver aderito alle ulteriori richieste avanzate dal ricorrente(dati contenuti negli estratti conto dall'apertura alla chiusura del contocorrente) ritenendo che le stesse non possono essere qualificate come istanzeavanzate ai sensi dell'art. 7 del Codice bensì ai sensi dell'art. 119 del TestoUnico Bancario, con relativo rimborso spese a carico del cliente; nellamedesima nota la resistente, pur ribadendo la correttezza del proprio operato,ha tuttavia comunicato la propria intenzione di mettere a disposizionedell'interessato, "gratuitamente", i dati contabili riferiti agliultimi dieci anni relativi al conto corrente allo stesso intestato; vistal'ulteriore nota del 2 aprile 2014 con la quale l'istituto resistente hacomunicato che il ricorrente ha provveduto a ritirare personalmente ladocumentazione anzidetta;

VISTAla nota pervenuta con posta certificata il 28 marzo 2014, con cui ilricorrente, nel ritenersi soddisfatto del riscontro ottenuto, ne hasottolineato la tardività ed ha ribadito la richiesta di condanna dellacontroparte alle spese del procedimento;

RILEVATO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare deltrattamento fornito un adeguato riscontro alle istanze del ricorrente,integrando nel corso del procedimento la documentazione fornita prima dellapresentazione del ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Banca di CreditoCooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, nella misura di euro 250,compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, la qualedovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti laresidua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 15 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia