Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DELL'8 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 239 dell'8 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto in data 4 febbraio 2014, presentato nei confronti di PosteItaliane S.p.A., con cui XY, rappresentato e difeso dagli avv.ti Paolo Vanellie Gian Luigi Fondi, in qualità di erede del padre defunto, non avendo ottenutoriscontro alle istanze previamente avanzate ai sensi degli artt. 7 e 9 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice"), ha ribadito le proprie richiestevolte ad ottenere la comunicazione in forma intellegibile dei dati relativi alde cuius riferiti a "tutti i rapporti patrimoniali intrattenuti dallo stessocon la predetta società"; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazionein proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota dell'11 febbraio 2014con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma1 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 31 marzo 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art.149 comma 7 del Codice la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 4 marzo 2014, con cui la società resistente hacomunicato di avere provveduto a trasmettere all'interessato, con la nota del26 febbraio 2014, "le risultanze scaturite dalle ricerche effettuate suinostri archivi informatici centralizzati", precisando altresì che "lericerche di rapporti su archivi cartacei e buoni postali off-line sono dicompetenza dell'ufficio postale di radicamento";

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 7 marzo 2014 con cui il ricorrente, nell'evidenziare che il riscontro ottenuto è "incompleto laddove per iprodotti off-line e cartacei si rimanda all'ufficio territoriale di Lido diCamaiore", ha sottolineato come la società resistente sia tenuta a fornirerendiconto anche per il predetto ufficio territoriale che ad essa "fa capoo eventualmente a far pervenire certificazione negativa, in caso di assenza dibuoni cartacei";

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 1 aprile 2014 con la quale la societàresistente, integrando il riscontro fornito precedentemente, ha  trasmessoal ricorrente ulteriore documentazione, tra cui una nota del 28 marzo 2014 conrelativi allegati;

VISTAla nota pervenuta via e-mail l'11 aprile 2014 con la quale il ricorrente, neldichiararsi soddisfatto del riscontro ottenuto, ne ha sottolineato la tardivitàribadendo la richiesta di condanna della controparte alle spese delprocedimento;

RITENUTOche, ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice, deve essere dichiarato nonluogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare del trattamento fornito unadeguato riscontro alle richieste del ricorrente, seppure solo nel corso delprocedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura di euro 500, considerati gli adempimenti connessi allapresentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico di Poste ItalianeS.p.A. nella misura di euro 250, previa compensazione della residua parte pergiusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Poste Italiane S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore delricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 8 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia