Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 225 del 24 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante pervenuto in data 29 gennaio 2014 nei confronti diExperian-Cerved Information Services S.p.A. con il quale XY, rappresentata edifesa dall'avv. Federica Citoni, ha chiesto la cancellazione e, in subordine,la sospensione della visibilità dei dati personali che la riguardano relativial pignoramento n. 47232 iscritto in data 18 dicembre 2004 presso laConservatoria dei registri immobiliari di Roma nonché della revoca n. 29115 delsuddetto pignoramento trascritta in data 28 luglio 2005 presso la medesimaConservatoria; visto che, a parere della ricorrente, il trattamento di taliinformazioni pregiudizievoli, che comporta notevoli difficoltà per la stessanell'accesso al credito, sarebbe eccedente, tenuto conto che il pignoramento inquestione è stato in seguito revocato e quindi non produce effetti giuridici;rilevato che la ricorrente ha chiesto di porre a carico della controparte lespese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 4 febbraio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1,d.lgs.n.196  del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dati personali ( di seguitoCodice ), ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessata, nonché la nota del 28 marzo 2014 con la qualequesta Autorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorsoai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTAla nota inviata il 26 febbraio 2014 con la quale la resistente ha sostenuto lalegittimità e pertinenza del trattamento posto in essere tenuto conto che leinformazioni in questione sono esatte ed "assolutamente in linea conquelle registrate e consultabili presso le fonti ufficiali diprovenienza"; rilevato, comunque, che la società, nelle more dellaredazione del codice di deontologia e di buona condotta per il trattamentodelle informazioni commerciali, "ha avviato le procedure per lasospensione temporanea a terzi dei dati oggetto del ricorso;

VISTAla nota inviata in data 3 aprile 2014 con la quale la resistente ha confermatodi aver provveduto "alla sospensione temporanea a terzi delle informazionioggetto del ricorso de quo";

RILEVATOanzitutto che il trattamento effettuato dalla resistente in ordine ai dati sucui si controverte è, in termini generali, un trattamento lecito in quanto haper oggetto dati personali tratti da pubblici registri che possono essere allostato utilizzati senza il consenso dell'interessato ai sensi dell'art. 24,comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tale trattamento è stato aperto un tavolo dilavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione del codicedeontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare "termini armonizzati diconservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati,registri, ed elenchi ()") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOche la resistente, ferma restando la liceità del trattamento precedentementesvolto, ha comunque provveduto, seppure nel corso del procedimento, asospendere la visibilità delle informazioni relative all'interessata e che può,pertanto, essere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti ditale società ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento in ragione della peculiarità della vicenda esaminata;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia