Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 220 del 24 aprile 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssaAugusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e della dott.ssaGiovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretariogenerale;

VISTO ilricorso, presentato in data 17 gennaio 2014 nei confronti di Lucid.Plast diDall'Olio Stefano e C. snc, con cui Andrea Segato, lamentando l'avvenutaricezione al proprio indirizzo di posta elettronica KK@gmail.com di unacomunicazione promozionale indesiderata in data 3 dicembre 2013, ha ribadito leistanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8  d.lgs n.196 del. 30giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), volte ad avere conferma dell'esistenza di dati personaliche lo riguardano e ad ottenere la loro comunicazione in forma intelligibile, aconoscere l'origine dei dati medesimi, le finalità, le modalità e la logica delloro trattamento, gli estremi identificativi del titolare e del responsabiledel trattamento eventualmente designato, dei soggetti e/o delle categorie disoggetti ai quali i dati sono stati comunicati, nonché del soggetto designatorappresentante del titolare nel territorio dello Stato; l'interessato hainoltre chiesto di ottenere la cancellazione o la trasformazione in formaanonima dei dati trattati in violazione di legge con attestazione che lapredetta operazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i datisono stati comunicati o diffusi, opponendosi infine al loro trattamento perfinalità di carattere commerciale; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazionein proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 13 marzo 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTA lanota, datata 13 febbraio 2014, con cui la società resistente ha affermato diaver dato incarico ad una società esterna (di cui ha indicato gli estremi) direalizzare un sito Internet volto a promuovere la propria immagine, nonché dicomunicare tale "novità" ai nominativi indicati in un indirizzariocomposto dai numerosi contatti sviluppati nel corso del tempo, nel quale,tuttavia, non era e non è ricompreso l'indirizzo di posta elettronica"KKi@gmail.com"; rilevato che la resistente non detiene e non ha maidetenuto tale dato di cui quindi non può indicare l'origine né può dirsi inalcun modo titolare; rilevato che la resistente ha anche allegato unadichiarazione della suddetta società esterna la quale ha dichiarato di avertratto l'indirizzo di posta elettronica "KK@gmail.com"dalla reteInternet e di averlo poi utilizzato per l'invio di un'unica comunicazionepromozionale volta ad invitare potenziali clienti alla consultazione del sitoweb realizzato per la resistente; rilevato che tale società esterna, la qualeha fornito anche riscontro alle ulteriori richieste del ricorrente, ha comunqueconfermato di aver già cancellato l'indirizzo di posta elettronica in questionedai propri archivi;

RITENUTOche deve essere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensidell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo la resistente dichiarato, sia puresolo nel corso del procedimento, di non effettuare alcun trattamento dei datidell'interessato per motivi promozionali, non detenendo e non avendo maidetenuto l'indirizzo di posta elettronica in questione; rilevato che laresistente ha anche allegato la dichiarazione della società esterna alla qualeaveva dato incarico di realizzare il proprio sito web e di promuovere lapropria immagine, la quale ha confermato di aver effettivamente inviato alricorrente, quale potenziale cliente, la comunicazione pubblicitaria inquestione, dopo aver tratto l'indirizzo di posta elettronica riferito alricorrente dalla rete Internet, ma ha comunque dichiarato di aver cancellatotale dato dai propri archivi;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare,alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico Lucid.Plast diDall'Olio Stefano e C. snc, nella misura di euro 150, previa compensazionedella residua parte ;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ;

2)       determina nellamisura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento, che vengono posti, nella misura di 150 euro, a carico diLucid.Plast di Dall'Olio Stefano e C. snc, la quale dovrà liquidarlidirettamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzionedelle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia