Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 221 del 24 aprile 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso, presentato in data 17 gennaio 2014 nei confronti di Poste ItalianeS.p.A., con cui Andrea Segato, nel ribadire le istanze già avanzate ai sensidegli artt. 7 e 8 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto laconferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano, la comunicazionedei medesimi in forma intelligibile, di conoscerne l'origine, le finalità, lemodalità e la logica applicata al trattamento, nonché gli estremiidentificativi del titolare del trattamento, del soggetto eventualmentedesignato responsabile del trattamento, dei soggetti e/o delle categorie disoggetti ai quali i dati sono stati comunicati, nonché del soggetto designatorappresentante del titolare nel territorio dello Stato; l'interessato hainoltre chiesto di ottenere la cancellazione e la trasformazione in formaanonima dei dati trattati in violazione di legge con attestazione che lapredetta operazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i datisono stati comunicati o diffusi, opponendosi infine al loro trattamento perfinalità di carattere commerciale; il ricorrente ha chiesto altresì laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 13 marzo 2014 con cui è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTA lanota, datata 27 febbraio 2014, con cui Poste Italiane  S.p.A., nel fornireriscontro alle richieste avanzate dal ricorrente, ha comunicato i datipersonali del medesimo detenuti "all'interno degli archivi di PosteItaliane S.p.A.", rappresentando che il consenso al trattamento perfinalità di comunicazione commerciale sarebbe stato prestato dall'interessatoin occasione della sottoscrizione "del contratto di Conto correnteBancoposta Click n. ()", nonché "dell'acquisto della carta Postepayprepagata"; la resistente ha comunque dichiarato di aver provveduto, inriscontro alla richiesta di opposizione al trattamento per finalitàpromozionali avanzata dall'interessato, all'aggiornamento degli archivi garantendoche i dati personali del medesimo "saranno trattati esclusivamente per lefinalità connesse alla gestione dei rapporti contrattuali in essere conPoste";

VISTA lanota, trasmessa via e.mail il 5 marzo 2014,  con cui il ricorrente haeccepito la non veridicità delle affermazioni rese da Poste Italiane S.p.A. inmerito all'avvenuta prestazione del consenso al trattamento dei propri datipersonali per finalità di carattere commerciale che sarebbe stato resodall'interessato in occasione dell'instaurazione di rapporti contrattuali conl'odierna resistente;

VISTA lae.mail datata 16 aprile 2014, con cui il titolare del trattamento, nel ribadirequanto già rappresentato, ha trasmesso copia dei contratti sottoscrittidall'interessato da cui risulta il consenso prestato dal medesimo a PosteItaliane S.p.A. per il trattamento dei propri dati personali per finalitàpromozionali;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare deltrattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo dopo lapresentazione del ricorso;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Poste Italiane S.p.A.,nella misura di euro 150, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2) determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontaredelle spese e dei diritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di150 euro, a carico di Poste Italiane S.p.A., la quale dovrà liquidarlidirettamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzionedelle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia