Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 212 del 17 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 10 gennaio 2014 nei confronti dell'AziendaOspedaliera Universitaria Senese, con cui XY, rappresentata e difesa dall'avv.Vincenzo Giannuzzi, ha chiesto, in relazione all'accertata disponibilità ininternet di una deliberazione adottata dall'azienda resistente ed avente adoggetto la costituzione in giudizio in una causa incardinata nei suoi confrontidalla ricorrente relativamente ad una malattia dalla stessa contratta"durante l'espletamento delle proprie funzioni" alle dipendenze dialtro ente, ha chiesto, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi dell'art. 7del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezionedei dati personali (di seguito "Codice"), di ottenere lacancellazione e/o la trasformazione in forma anonima dei dati personali che lariguardano contenuti nella predetta deliberazione; la ricorrente ha infattilamentato l'indebita diffusione di dati personali idonei a rivelare il suostato di salute, rilevando che all'interno di tale deliberazione, reperibileattraverso la digitazione del nome e cognome dell'interessata tramite i comunimotori di ricerca, vi siano "evidenti ed espressi riferimenti alla suapersona e alla diagnosi della sua grave malattia"; la ricorrente hainoltre chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonché la notadel 7 marzo 2014 con cui è stata rinnovata, ai sensi dell'art. 157 del Codice,la richiesta di riscontro alle richieste avanzate con il ricorso, disponendoaltresì, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, la proroga del termineper la decisione sul medesimo;

VISTAla nota, datata 14 febbraio 2014, con cui la ricorrente, nel lamentare ilmancato riscontro da parte della resistente, ha ribadito quanto già dedottonell'atto introduttivo del procedimento, rilevando che la delibera oggetto delricorso "risulta ancora pubblicata integralmente" nell'albo pretoriodell'Azienda ospedaliera "senza che sia stato omesso il nome dellaricorrente e la patologia da cui è affetta";

VISTAla nota, datata 18 marzo 2014, con cui la resistente, nel manifestare leproprie perplessità in ordine alla presenza in rete di una deliberazione che,peraltro, risulta depositata nel fascicolo relativo ad un contenziosoattualmente pendente, ha dichiarato di aver attivato gli uffici competenti"affinché i dati personali relativi alla Sig.ra XY vengano trasformati informa anonima o cancellati dalla rete e dall'albo on-line";

VISTAla nota, trasmessa via pec in data 8 aprile 2014, con cui la ricorrente, purrilevando il ritardo osservato dalla controparte nel fornire riscontro, haconfermato "che la diffusione su internet sembrerebbe essere statainterrotta", manifestando tuttavia delle perplessità in ordine allemodalità di trattamento dei dati sensibili della medesima all'internodell'Azienda ospedaliera resistente;

VISTAla nota, datata 10 aprile 2014, con cui l'Azienda ospedaliera resistente hadichiarato di aver "posto in essere tutte le procedure necessarie affinchéi dati personali relativi alla sig.ra XY venissero trasformati in forma anonimao cancellati dalla rete e/o dall'albo on line";

RILEVATO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo iltitolare del trattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo dopola presentazione del ricorso;

RILEVATOche, essendo emersa nel corso del procedimento l'avvenuta violazione da partedel titolare del trattamento dell'art. 22, comma 8, del Codice che prevedel'espresso divieto, nell'ambito di trattamenti effettuati da soggetti pubblici,di diffondere dati attinenti lo stato di salute dei soggetti interessati,l'Autorità si riserva di procedere con autonomo procedimento alla contestazionedi tale specifica violazione del Codice;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli interamente a carico diAzienda Ospedaliera Universitaria Senese;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti interamente a carico di AziendaOspedaliera Universitaria Senese, la quale dovrà liquidarli direttamente afavore della ricorrente.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia