Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 214 del 17 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza, datata 11 dicembre 2013, con cui Andrea Segato, lamentandol'avvenuta ricezione al proprio indirizzo di posta elettronica XX@ucpe.eu diuna comunicazione promozionale indesiderata, ha esercitato i diritti di cuiagli artt. 7 e 8 del d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito Codice), ed ha chiesto a GruppoLactalis Italia S.p.A. di ottenere la conferma dell'esistenza di dati personaliche lo riguardano, la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile, diconoscere l'origine dei dati, le finalità, le modalità e la logica deltrattamento, gli estremi identificativi del titolare del trattamento,  delresponsabile eventualmente designato, dei soggetti e/o delle categorie disoggetti ai quali i dati sono stati comunicati, nonché del soggetto designatorappresentante del titolare nel territorio dello Stato; l'interessato hainoltre chiesto di ottenere la cancellazione e la trasformazione in formaanonima dei dati trattati in violazione di legge con attestazione che lapredetta operazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i datisono stati comunicati o diffusi, opponendosi infine al loro trattamento perfinalità di carattere commerciale;

VISTAl'e-mail, datata 20 dicembre 2013, con cui Gruppo Lactalis Italia S.p.A., nelfornire riscontro all'interpello preventivo, ha dichiarato di aver verificatoche il nominativo del ricorrente non risulta fra quelli registrati al sitoGalbani; la società ha inoltre chiesto all'interessato di comunicare allasocietà "la url di destinazione con inclusi i parametri di monitoraggio etracciamento" al fine di rintracciare l'editore che aveva trasmessol'e-mail promozionale ricevuta dal ricorrente ed indirizzarla allo stesso ,posto che tali editori per le campagne promozionali utilizzano propri database; rilevato che l'interessato, con e-mail del 20 dicembre 2013, ha trasmessoa Gruppo Lactalis Italia S.p.A. l'header relativo al messaggio e-mail inquestione;

VISTOil ricorso, presentato in data 17 gennaio 2014 nei confronti di Gruppo LactalisItalia S.p.A., con cui Andrea Segato ha ribadito le richieste già avanzate aisensi degli artt. 7 e 8 del Codice, chiedendo altresì la liquidazione inproprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadell'11 marzo 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTEle note, datate 10 febbraio 2014, 21 febbraio 2014 e 24 febbraio 2014, nonchéil verbale dell'audizione del 25 febbraio 2014, con cui la società resistenteha comunicato di aver dato riscontro all'istanza ex art. 7 dichiarando, giàprima del ricorso, che né Gruppo Lactalis né altre società facenti capo allostesso detengono, in qualità di titolari del trattamento, l'indirizzo e-mailandrea@ucpe.eu o altro dato personale del ricorrente; rilevato che poiché"la comunicazione di quest'ultimo con la quale venivano resi noti gliestremi (l'indirizzo url del mittente) del messaggio promozionale pervenutogli èstata bloccata dal sistema di sicurezza informatica dell'Azienda medesima"e, dopo essere stata classificata come spam, è stata automaticamente eliminata, la resistente ha potuto accertare solo nel corso del procedimento che lacomunicazione oggetto di ricorso, pur promuovendo un concorso a premi volto apubblicizzare i prodotti a marchio "President" distribuiti da biGs.r.l., società facente parte del Gruppo Lactalis Italia S.p.A., non è statadiffusa direttamente da biG s.r.l., bensì da un'agenzia terza incaricata dipianificare le campagne promozionali del Gruppo, la quale, a sua volta, si èaffidata, per la diffusione del messaggio in questione, alla Axonsystem S.L.,"indipendente proprietario di banca dati dichiaratamente formata con ilconsenso degli interessati" che opera quale autonomo titolare deltrattamento; rilevato che dalle informazioni ricevute da tale società è emersoche il ricorrente "risulta essersi inserito volontariamente nella citatabanca dati di Axonsystem S.L., registrandosi al sito internetwww.voyageoffer.com, in data 5.12.2013 () inserendo l'indirizzo XX@ucpe.com erilasciando l'autorizzazione per l'utilizzo dei dati ai fini della ricezione dicomunicazioni promozionali"; rilevato, peraltro, che nella stessacomunicazione promozionale ricevuta dal ricorrente in data 10 dicembre 2013,"erano espressamente indicati il soggetto che stava operando lacomunicazione –vale a dire Axonsystem-, le modalità di richiestainformazioni sul trattamento () e il sistema automatico di eliminazione deldato dalla banca dati utilizzata () per negare ed evitare successiviinvii"; rilevato, infine, che il ricorrente ha ritenuto, ciò nonostante,di inoltrare il ricorso nei confronti della resistente allegando al ricorso ildocumento "Privacy Policy President", "evidentemente scaricatodal sito www.presidentformaggi.it ed arbitrariamente associato dal SignorSegato al Trattamento dati in contestazione ()" che "non è mai statoassociato da alcuna società del Gruppo o dai loro fornitori al messaggiopubblicitario e/o al trattamento di dati in questione";

VISTEle note inviate in data 24 febbraio 2014 e 14 marzo 2014 con le quali ilricorrente ha dichiarato di non aver rilasciato alcun consenso al trattamentoalla società terza indicata dalla resistente, la quale gli avrebbeillecitamente inviato la comunicazione promozionale in questione;

RILEVATOche il Gruppo Lactalis Italia S.p.A. ha dichiarato, sia in epoca anteriore allaproposizione del ricorso che nel corso del procedimento (con dichiarazionedella cui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice"Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante"), di nondetenere alcun dato personale dell'interessato; rilevato che già prima delricorso la resistente aveva informato il ricorrente che la comunicazione inquestione poteva essere stata diffusa da una delle società esterne alle qualila resistente si affida per la promozione dei propri prodotti, le qualiutilizzano nelle campagne pubblicitarie banche dati di propria titolarità;rilevato che la resistente ha sottolineato che nella stessa comunicazionepromozionale ricevuta dal ricorrente ed allegata al ricorso era presente unasintetica informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice dalla quale desumere gliestremi identificativi della società esterna che aveva inviato la comunicazionepromozionale in questione e contenente altresì le modalità con le qualiesercitare i diritti di cui all'art. 7; rilevato che, ciò nonostante, ilricorrente ha comunque ritenuto di inoltrare il ricorso nei confronti dellaresistente, anziché nei confronti di tale società quale legittimo titolare deltrattamento;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare il ricorsoinammissibile;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Andrea Segatonella misura di euro 150 che dovrà liquidarli in favore di Gruppo LactalisItalia S.p.A. in ragione del riscontro già ottenuto dal ricorrenteanteriormente alla presentazione del ricorso, compensando la residua parte pergiusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara il ricorso inammissibile;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi Andrea Segato che dovrà liquidarli in favore di Gruppo Lactalis ItaliaS.p.A. in ragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente allapresentazione del ricorso, compensando tra le parti la residua porzione dellespese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia