Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17 APRILE 2014

Registro dei provvedimentin. 215del 17 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 17 gennaio 2014 nei confronti di GirolamoCanale, con cui Andrea Segato, lamentando l'avvenuta ricezione al proprioindirizzo di posta elettronica di una comunicazione promozionale indesideratain data 4 dicembre 2013, ha ribadito le istanze già avanzate ai sensi degliartt. 7 e 8 del d.lgs n.196 del. 30 giugno 2003, Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), volte ad avereconferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano e ad ottenere laloro comunicazione in forma intelligibile, a conoscere l'origine dei datimedesimi, le finalità, le modalità e la logica del loro trattamento, gliestremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamentoeventualmente designato, dei soggetti e/o delle categorie di soggetti ai qualii dati sono stati comunicati, nonché del soggetto designato rappresentante deltitolare nel territorio dello Stato; l'interessato ha inoltre chiesto diottenere la cancellazione o la trasformazione in forma anonima dei datitrattati in violazione di legge con attestazione che la predetta operazione siastata portata a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati odiffusi, opponendosi infine al loro trattamento per finalità di caratterecommerciale; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in proprio favoredelle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato ilresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 12 marzo 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTEle note pervenute via e-mail il 18 e il 23 febbraio 2014, con le quali iltitolare del trattamento, nel precisare di avere fornito riscontro alle diverseistanze dell'interessato con la nota inviatagli tramite raccomandata in data 14febbraio 2014 (di cui ha allegato copia), ha affermato, tra l'altro, di avere"regolarmente acquistato un database con indirizzi e-mail in cui èespressamente dichiarato che gli stessi legittimi titolari/proprietari degliindirizzi di posta elettronica hanno dato il loro esplicito consenso per laricezione di comunicazioni pubblicitarie, commerciali e proposte lavorative diqualsiasi tipo"; la parte resistente ha quindi dichiarato di averecomunque provveduto, "in data 7 febbraio 2014 a cancellare l'indirizzoe-mail dell'interessato sia dal database cartaceo che dall'elenco di indirizzidella mia casella di posta su Voxmail dalla quale lo stesso si era giàdisiscritto";

VISTEle note pervenute via e-mail il 20 marzo e il 3 aprile 2014 con le quali ilricorrente ha lamentato come la controparte, che lo avrebbe contattatotelefonicamente, avrebbe posto in essere un ulteriore illecito trattamento didati personali utilizzando il proprio numero di telefono senza il consenso;

RITENUTOche, alla luce della documentazione in atti, deve essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo iltitolare del trattamento fornito, nel corso del procedimento, un sufficienteriscontro alle richieste del ricorrente, affermando (con dichiarazione di cuil'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsità nelledichiarazioni e notificazioni al Garante") di avere provveduto "acancellare l'indirizzo e-mail dell'interessato sia dal database cartaceo chedall'elenco di indirizzi della mia casella di posta su Voxmail";

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese fra le parti;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)dichiara compensate le spese fra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia