Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 10 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 196 del 10 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza, datata 19 novembre 2013, con cui Andrea Segato, lamentandol'avvenuta ricezione al proprio indirizzo di posta elettronica di unacomunicazione promozionale indesiderata in data 18 novembre 2013, ha esercitatoi diritti di cui agli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ed ha chiesto alla ditta Antica Dimora Patrizia diAlessandro Coluccelli di ottenere la conferma dell'esistenza di dati personaliche lo riguardano, la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile, diconoscere l'origine degli stessi dati, le finalità, le modalità e la logicaapplicata al trattamento, gli estremi identificativi del titolare deltrattamento, del responsabile eventualmente designato, dei soggetti e/o dellecategorie di soggetti ai quali i dati siano stati comunicati, nonché delsoggetto designato rappresentante del titolare nel territorio dello Stato;l'interessato ha inoltre chiesto di ottenere la cancellazione o la trasformazionein forma anonima dei dati trattati in violazione di legge con attestazione chela predetta operazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i datisiano stati comunicati o diffusi, opponendosi infine al loro trattamento perfinalità di carattere commerciale;

VISTAla nota, datata 22 novembre 2013, con cui il titolare del trattamento, nelfornire riscontro all'interpello preventivo trasmesso dall'interessato, hadichiarato che l'unico dato  detenuto "era l'indirizzo @mail"del medesimo "reperito in rete" attraverso i più comuni siti internetdi pubblico accesso, dei quali non ha tuttavia saputo dare un'esattaindividuazione, ed ha altresì fornito assicurazioni in merito all'avvenutacancellazione dell'indirizzo di posta elettronica riferibile al sig. AndreaSegato dall'elenco usualmente impiegato a fini pubblicitari;

VISTOil ricorso, presentato in data 2 gennaio 2014 nei confronti di Antica DimoraPatrizia di Alessandro Coluccelli, con cui Andrea Segato, nel lamentare di averricevuto, successivamente al riscontro ottenuto al previo interpello,un'ulteriore comunicazione promozionale indesiderata in data 3 dicembre 2013,ha invocato "il rispetto di quanto già richiesto () ai sensi dell'art. 7e 8 del codice privacy"; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazionein proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 28 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 1 febbraio 2014, con cui il titolare della ditta resistente,nel rappresentare di aver già fornito riscontro alle istanze avanzatedall'interessato in epoca anteriore alla presentazione del ricorso, ha eccepitoche l'odierno procedimento risulta "espressamente diretto avverso" unasuccessiva comunicazione del 3 dicembre 2013 che il ricorrente afferma di averindebitamente ricevuto; il resistente, nel manifestare le proprie perplessitàin ordine all'effettivo avvenuto inoltro di tale comunicazione, ha comunqueeccepito di non aver mai ricevuto alcuna contestazione in merito da partedell'interessato e di essere stato invece direttamente investito dell'atto diricorso senza dunque aver avuto la possibilità di chiarire in via preventiva lavicenda; il titolare della ditta resistente ha in ogni caso rappresentato,"a conferma della propria correttezza e buona fede (), di aver sostituitoda tempo (a far data dal 18.12.13) il software di gestione dell'invio delleemail, con ciò eliminando alla radice il rischio che si potesse generare unulteriore invio di posta elettronica al sig. Segato";

VISTEle note, trasmesse via e.mail il 4 ed il 7 febbraio 2014, con cui ilricorrente, nel contestare quanto affermato dalla controparte, ha ribadito leproprie richieste;  
RITENUTO, alla luce di quanto sopra esposto, didover dichiarare, ai sensi dell'art. 149, secondo comma, del Codice,  nonluogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare del trattamento fornito unriscontro sufficiente, sia pure in parte solo dopo la presentazione delricorso, dichiarando (con dichiarazione di cui l'autore risponde ai sensidell'art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni alGarante") di aver provveduto a sostituire il software di gestione deimessaggi di carattere promozionale secondo modalità atte ad evitarne l'invio inassenza del consenso del destinatario;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Antica DimoraPatrizia di Alessandro Coluccelli, nella misura di euro 150, in ragionedell'avvenuto inoltro di un'ulteriore comunicazione di carattere commercialesuccessiva all'opposizione manifestata in proposito dall'interessato;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi Antica Dimora Patrizia di Alessandro Coluccelli, la quale dovrà liquidarlidirettamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzionedelle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia