Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 10 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 197 del 10 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza, datata 13 novembre 2013, con cui Andrea Segato, lamentandol'avvenuta ricezione al proprio indirizzo di posta elettronica di comunicazionipromozionali indesiderate, ha esercitato i diritti di cui agli artt. 7 e 8 deld.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito "Codice"), ed ha chiesto a Monster Italias.r.l. di ottenere la conferma dell'esistenza di dati personali che loriguardano, la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile, di conosceregli estremi identificativi del titolare del trattamento, del responsabileeventualmente designato, dei soggetti e/o delle categorie di soggetti ai qualii dati siano stati comunicati, nonché del soggetto designato rappresentante deltitolare nel territorio dello Stato; l'interessato ha inoltre chiesto diottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco deidati trattati in violazione di legge con attestazione che la predettaoperazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i dati siano staticomunicati o diffusi, opponendosi infine al loro trattamento per finalità dicarattere commerciale;

VISTAla nota, datata 20 novembre 2013, con cui Monster Italia s.r.l., nel fornireriscontro all'interpello preventivo, ha dichiarato di non svolgere"direttamente l'attività commerciale oggetto" delle istanzedell'interessato, ma "di avvalersi di un soggetto esterno () che agiscein qualità di titolare del trattamento", del quale ha fornito ilnominativo e a cui "ha prontamente girato la sua richiesta"; lasocietà ha inoltre comunicato di non detenere alcun dato personale riferito alsig. Andrea Segato, assicurando di avere comunque provveduto a chiedere altitolare dei dati di non contattare più il richiedente "per le attivitàcommissionate () da Monster Italia s.r.l.";

VISTOil ricorso, presentato in data 2 gennaio 2014 nei confronti di Monster Italias.r.l., con cui Andrea Segato, nel lamentare di non aver ricevuto alcunriscontro da parte del titolare esterno incaricato dalla resistente dellosvolgimento delle attività promozionali commissionate dalla medesima, haribadito le richieste già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice,chiedendo altresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute peril procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 13 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 28 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 28 gennaio 2014, con cui la società resistente, nel ribadirequanto già comunicato in epoca anteriore alla presentazione del ricorso, hadichiarato di non essere titolare del trattamento dell'attività oggetto dellarichiesta del ricorrente e di essersi, a tale scopo, avvalsa di un soggettoesterno che ha definito, per l'attività promozionale svolta, "la bancadati da utilizzare, gli obiettivi, le strategie commerciali, le istruzionioperative e la modulistica necessaria"; la resistente ha inoltreconfermato di non detenere alcun dato personale dell'interessato, assicurandocomunque di aver provveduto a trasmettere la sua richiesta all'effettivo titolaredel trattamento;

VISTAla nota, trasmessa via e.mail il 3 febbraio 2014, con cui il ricorrente haeccepito di non aver ottenuto alcun riscontro dalla società che l'odiernaresistente afferma di aver incaricato, reputando comunque quest'ultimaresponsabile del trattamento illegittimamente posto in essere;

RILEVATOche Monster Italia s.r.l. ha dichiarato, sia in epoca anteriore allaproposizione del ricorso che nel corso del procedimento (con dichiarazionedella cui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice"Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante"), di noneffettuare direttamente il trattamento dei dati dell'interessato a fini promozionali, avendo conferito tale incarico ad una società esterna che haassunto, rispetto a tali dati, la qualifica di autonomo titolare; rilevato che,nonostante quanto già comunicato dalla odierna resistente, il ricorrente hacomunque ritenuto di proporre ricorso nei confronti di quest'ultima, anzichénei confronti del soggetto indicato dalla medesima come legittimo titolare deltrattamento;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare il ricorsoinammissibile;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Andrea Segatonella misura di euro 150 che dovrà liquidarli in favore di Monster Italias.r.l. in ragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente allapresentazione del ricorso, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara il ricorso inammissibile;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi Andrea Segato che dovrà liquidarli in favore di Monster Italia s.r.l. inragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente allapresentazione del ricorso, compensando tra le parti la residua porzione dellespese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia