Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 10 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 192 del 10 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso presentato al Garante il 7 gennaio 2014 da Piero Carletti neiconfronti di WIND Telecomunicazioni S.p.A., con il quale il ricorrente, nellamentare di aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica unacomunicazione di carattere promozionale, ha ribadito le istanze previamenteformulate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recanteil Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice") volte ad avere conferma dell'esistenza di dati personali chelo riguardano e ad ottenere la loro comunicazione in forma intellegibile, aconoscerne l'origine, le finalità, le modalità e la logica applicata altrattamento, gli estremi identificativi del titolare e del responsabileeventualmente designato, nonché l'indicazione dei soggetti o categorie disoggetti ai quali i dati possono essere comunicati; visto che il ricorrente si èaltresì opposto all'ulteriore trattamento dei propri dati per finalitàpromozionali, sollecitandone la cancellazione (con relativa attestazione chetale operazione sia stata portata a conoscenza di coloro ai quali i dati sonostati comunicati o diffusi); rilevato che il ricorrente ha anche chiesto che lespese del procedimento siano poste a carico della controparte;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 13 gennaio 2014,con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché l'ulteriore nota del 27 febbraio 2014 con cui, aisensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, è stato prorogato il termine per ladecisione sul ricorso;

VISTEle note pervenute via e-mail il 10 febbraio e il 18 marzo  2014 con lequali il titolare del trattamento, nello scusarsi per non avere fornitotempestivo riscontro alle richieste dell'interessato a causa di "un merodisguido interno", ha comunicato all'interessato "le informazionipresenti sui nostri sistemi, come comunicati dagli enti interni dicompetenza", precisando di non poter provvedere alla loro cancellazione inquanto non risulterebbero trattati in violazione di legge;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 13 febbraio 2014 con la quale il ricorrente,nel sottolineare la tardività del riscontro ottenuto, ha ribadito la richiestadi opposizione all'ulteriore trattamento dei propri dati per finalitàpromozionali;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 4 aprile 2014 con la quale il titolare deltrattamento, nel rappresentare che il messaggio promozionale oggetto dicontestazione "è stato inviato in occasione della campagna promozionale ()del mese di settembre 2013 da parte del nostro partner MyBest del canale divendita Web Consumer fisso", ha comunicato di avere "provveduto arichiedere sia al partner che ha effettuato l'invio che a tutti quelli cheoperano per conto di Wind, di escludere l'indirizzo e-mail del ricorrente daeventuali future campagne commerciali e promozionali effettuate per conto di Wind";

RITENUTOche deve essere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensidell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo la società resistente fornito unsufficiente riscontro alle istanze del ricorrente, sia pure nel corso delprocedimento (con dichiarazione della cui veridicità l'autore risponde ai sensidell'art. 168 del Codice: "Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni alGarante") di avere "provveduto a richiedere sia al partner che haeffettuato l'invio che a tutti quelli che operano per conto di Wind, diescludere l'indirizzo e-mail del ricorrente da eventuali future campagnecommerciali e promozionali effettuate per conto di Wind";

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico diWind S.p.A.  nella misura di euro 250, compensandone la residua parte pergiusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice ;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento ponendoli nella misura di euro 250 a carico di WindS.p.A., che dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente, previacompensazione della residua parte per giusti motivi;

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia