Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 10 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 194 del 10 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 2 gennaio 2014, nei confronti di Confcommercioimprese per l'Italia- Milano – Lodi - Monza e Brianza, con cui XY,dipendente dell'ente resistente, nel ribadire le istanze già avanzate ai sensidell'art. 7 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto diaccedere ai dati personali che lo riguardano contenuti "in due lettereredatte dallo Studio Legale () nell'interesse della signora (), dipendentedell'Unione", e a quest'ultima pervenute nell'aprile 2013, contenenti laprima "un generico allarme per la situazione creatasi all' interno delServizio" di cui il ricorrente è responsabile e la seconda riferita a"una serie, più o meno dettagliata, di episodi ascritti"all'interessato e in forza dei quali la denunciante "ha ottenutodall'Unione l'immediato trasferimento"; il ricorrente ha inoltre chiestola liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 10 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato l'enteresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 27 febbraio 2014 con cui ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, è stata disposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 29 gennaio 2014, con cui il titolare del trattamento, nelrichiamare il riscontro già fornito in epoca anteriore alla proposizione delricorso, ha dichiarato di non aver mai trattato dati personali del richiedente "al di fuori dei limiti e delle finalità espresse nell'informativa"al medesimo comunicata, precisando, in particolare, che il trattamento dei datipersonali del ricorrente "non si sia mai verificato con riferimento"alle due "presunte" lettere citate dall'interessato nel ricorso;

VISTAla nota, datata 5 febbraio 2014, con cui il ricorrente, nel contestare quantoaffermato dal titolare del trattamento, ha ribadito le proprie richiesterappresentando di aver avuto conferma dell'esistenza delle lettere oggettodella sua richiesta nel corso di un colloquio avuto, in data 1 agosto 2013,con il Segretario Generale di Confcommercio imprese per l'Italia- Milano –Lodi - Monza e Brianza, il quale, in un successivo colloquio avvenuto nel mesedi ottobre dello stesso anno, avrebbe smentito quanto in precedenza dichiarato;

VISTAla nota, datata 18 marzo 2014, con cui l'ente resistente ha ribadito quanto inprecedenza dichiarato, confermando che "nell'aprile 2013 non è maipervenuta ad Unione, né dallo studio legale () né da altri legali, alcunacorrispondenza nella quale si facesse riferimento alla persona del dottorXY" e riaffermando dunque "l'assenza di qualsivoglia trattamento deidati relativi al dottor XY nella vicenda dallo stesso riferita";

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo iltitolare del trattamento provveduto ad integrare il riscontro già parzialmentefornito in epoca anteriore alla proposizione del ricorso, dichiarandoesplicitamente (con dichiarazione della cui veridicità l'autore risponde aisensi dell'art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante") di non detenere alcun dato personale delricorrente relativamente alla vicenda dallo stesso riferita;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Confcommercioimprese per l'Italia- Milano – Lodi - Monza e Brianza, nella misura dieuro 200, in ragione della parzialità del riscontro fornito al ricorrente inepoca anteriore alla proposizione del ricorso, compensando la residua parte pergiusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 200 a caricodi Confcommercio imprese per l'Italia- Milano – Lodi - Monza e Brianza,la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente; compensa tra leparti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia