Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 3 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 176 del 3 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso presentato al Garante il 24 dicembre 2013 nei confronti di IntesaSanpaolo Vita S.p.A., con cui XY, rappresentato e difeso dall'avv. GennaroLoffredo, nel ribadire le istanze avanzate ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 30giugno 2003, n.196, recante il Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice"), ha chiesto di confermare ecomunicare la giuridica esistenza della proposta di polizza assicurativa n.539727 che sarebbe stata sottoscritta dal ricorrente presso la BancaCommerciale Italiana S.p.A. (ora Intesa SanPaolo S.p.A.) ed avrebbe generato lapolizza n. 428627, rettificando, aggiornando e integrando i dati in possesso diIntesa SanPaolo Vita S.p.A.; il ricorrente ha chiesto inoltre di comunicare,rettificare e integrare i dati inerenti le operazioni elettroniche n. 2578459CRO n. 2578459P14 e n. 2528898 CRO 2528892P18, che a detta del ricorrentesarebbero state entrambe effettuate con bonifici del 23.11.1999 presso la BancaCommerciale Italiana (ora Intesa SanPaolo S.p.A.); rilevato che il ricorrenteha chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 23 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 19 febbraio 2014 con cui è stata disposta, ai sensidell'art. 149, comma 7, del Codice, la proroga del termine per la decisione sulricorso;

VISTAla nota datata 17 febbraio 2014 con la quale la società resistente hapreliminarmente sostenuto che la vicenda, risalente al 1999, è stata oggetto ditre giudizi civili, di cui uno definito con rigetto delle domande proposte dalXY e due tuttora pendenti dinanzi al Tribunale di Nocera Inferiore e che leinnumerevoli richieste avanzate nel corso degli anni dal ricorrente ed oggettoanche di ben quattro ricorsi al Garante presentati tra il 2010 e il 2013 neiconfronti della resistente hanno come unico obiettivo la pretesa di dimostrarela stipula e la giuridica esistenza di due diverse polizze vita (la n. 428627emessa in relazione alla proposta n. 539727 e la polizza n. 435944 emessa inrelazione alla proposta n. 539857), a fronte di due diversi versamenti ognunodi un miliardo di Lire; la resistente avrebbe invece dimostrato documentalmentedi aver ricevuto in data 23.11.1999 un unico accredito di Lire 1.000.000.000 inrelazione alla proposta n. 539727 che ha generato la polizza n. 428627 concontraente il sig. XY, polizza che avrebbe in seguito annullato in data24.11.1999 a seguito di fax della banca collocatrice, Banca CommercialeItaliana S.p.A. (ora, Intesa SanPaolo S.p.A.) "che chiedeva di sostituirela proposta n. 539727 con la nuova proposta n. 539857" e che precisava"che il pagamento del premio effettuato il giorno prima in relazione allaproposta n. 539727 doveva essere imputato alla nuova proposta n. 539857 (cheavrebbe dato origine alla polizza n. 435944)"; rilevato che la resistenteha già precedentemente al ricorso fornito riscontro alle richieste delricorrente mediante fitto scambio epistolare di cui ha fornito copia; rilevatoche la resistente ha ancora una volta dichiarato, come già fatto nei richiamatiprecedenti ricorsi al Garante promossi dal ricorrente nei propri confronti, dinon detenere dati cartacei né la copia per immagine su supporto informaticodella proposta n. 539727, mai inviati dalla banca collocatrice alla resistente;rilevato che i dati identificativi del contraente XY detenuti al livelloinformatico in relazione alla proposta n. 539727 sono i medesimi contenutinella polizza n. 428627 (e già resi intelligibili al ricorrente), secondo unprocesso che "prevedeva che i dati necessari alla creazione della polizzavenissero generati automaticamente da quelli contenuti nella precedente ecollegata proposta () tramite flusso informatico trasmesso dalla Bancacollocatrice"; rilevato, infine, in relazione alle restanti richieste direttifica, aggiornamento e integrazione relative alle operazioni elettronichecitate, che la resistente ha sostenuto, ancora una volta, che sia l'estrattoconto n. () intestato ad Assiba S.p.A. (ora Intesa SanPaolo Vita S.p.A.) chele operazioni elettroniche in questione "sono generati ed elaborati da unaltro soggetto ovvero Intesa SanPaolo S.p.A. e non da Intesa SanPaolo VitaS.p.A.";

VISTAla memoria inviata in data 10 marzo 2014 con la quale il ricorrente si èdichiarato insoddisfatto del riscontro ottenuto ed ha ribadito le proprierichieste;

VISTAla nota datata 24 marzo 2014 con la quale la resistente ha intesodefinitivamente sostenere di non aver mai negato l'emissione della proposta n.539727 da cui è stata generata la polizza n. 428627, ma che quest'ultimasarebbe stata però immediatamente annullata, come ha peraltro rappresentato neidiversi procedimenti nei quali è stata coinvolta dal ricorrente; la resistenteha poi nuovamente ribadito di non aver mai ricevuto dalla banca collocatrice lacopia di tale proposta né in formato elettronico né cartaceo;

RILEVATOche la disciplina contenuta nel Codice in materia di protezione dei datipersonali, ed in particolare nell'art. 7 del Codice, prevede che i soggetti cuisi riferiscono i dati abbiano il diritto di avanzare richieste con riguardoalle informazioni effettivamente detenute dal titolare medesimo, non potendotradursi l'esercizio di tali diritti nella richiesta di avere conferma di datidi cui è in discussione la giuridica esistenza oppure di ottenerel'integrazione di informazioni o la rielaborazione delle stesse secondo modalitàindicate dal ricorrente medesimo;

RITENUTO,alla luce della documentazione in atti, di dover dichiarare infondato ilricorso avendo il titolare fornito un riscontro sufficiente alle richiestedell'interessato già in epoca anteriore alla sua proposizione, sia attraversole dichiarazioni fornite nell'ambito dei precedenti procedimenti instauratidinanzi al Garante sia nelle risposte fornite agli interpelli preventivi di cuiall'odierno ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di XY nella misuradi euro 150 che dovrà liquidarli in favore del titolare del trattamento inragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente alla presentazionedel ricorso, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara il ricorso infondato;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi XY che dovrà liquidarli in favore del titolare del trattamento in ragionedel riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente alla presentazione delricorso, compensando tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 3 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia