Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 3 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 177 del 3 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto in data 24 dicembre 2013 nei confronti di Tiscali S.p.A.,con il quale Alessia Boario (rappresentata e difesa dall'avv. DanieleBeneventi), nel ribadire le istanze previamente avanzate ai sensi dell'art. 7del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezionedei dati personali (di seguito "Codice"), ha chiesto di avereconferma dell'esistenza dei dati personali che la riguardano e di ottenere laloro comunicazione in forma intellegibile, di conoscerne l'origine, le finalitàe le modalità, gli estremi identificativi del titolare del trattamento nonché isoggetti o categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati;visto che l'interessata, in sede di interpello, ha poi precisato che larichiesta riguardava in particolare "il nominativo, l'indirizzo postalenonché i dati trasmessi nell'ambito dei c.d. sistemi di informazionicreditizie"; la ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessata,nonché la nota del 13 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via fax il 30 gennaio 2014 con la quale la ricorrente, nelcomunicare che la controparte non ha ancora fornito alcun riscontro, haribadito integralmente le richieste formulate con il ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 3 marzo 2014 con la quale il titolare deltrattamento, nel precisare che l'interpello preventivo è stato erroneamenteinviato ad un indirizzo pec utilizzato per soli fini amministrativi/istituzionalie che questo ha determinato il ritardo con il quale fornisce riscontro alleistanze dell'interessata, ha comunicato i dati richiesti, forniti dalla stessaricorrente "in data 14/10/2008 in sede di attivazione del servizio ()";

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice, avendo la società resistente fornito un adeguato riscontroalle richieste dell'interessata, seppure solo nel corso del procedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico diTiscali S.p.A., nella misura di euro 150, previa compensazione della residuaparte;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 150 euro, a caricodi Tiscali S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 3 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia