Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 3 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 181 del 3 aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente,  dellaprof.ssa Licia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti edel dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 4 febbraio 2014, nei confronti di Veneto BancaS.c.p.a., con cui XY, rappresentato e difeso dagli avv.ti Alberto Tedoldi,Marianna E. Gurrado e Daniela Parisi, ha chiesto, ribadendo le istanze giàavanzate ai sensi dell'art. 7 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), "l'aggiornamento e/o la rettificazione e/o lacancellazione dei dati personali che lo riguardano (nome, cognome, qualificheprofessionali, pensiero)", nonché l'attestazione che tali operazioni siano"state portate a conoscenza anche, per quanto riguarda il loro contenuto,de L'Espresso, imponendo alla banca uguale diffusione e pubblicazione"; ilricorrente, al quale l'odierna resistente aveva affidato l'incarico di rendereun parere "sull'adeguatezza di una proposta", avanzata dalla Bancamedesima, "di determinazione dell'importo che avrebbe dovuto essereversato in aggiunta al valore nominale di ogni  azione, per l'ipotesi incui si fosse deciso di emettere nuove azioni", ha, in particolare,lamentato l'avvenuta violazione del vincolo di riservatezza che l'interessato aveva"imposto al CdA nell'accettare l'incarico conferito e la conseguentepubblicazione non autorizzata del contenuto del suo parere" effettuata dalsettimanale L'Espresso "senza alcuna contestualizzazione e solo perfinalità denigratorie", danneggiando "in modo deprecabile la suaonorabilità e professionalità";  il ricorrente ha chiesto altresì laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota dell'11 febbraio 2014con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laparte  resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTAla nota, datata 5 marzo 2014, con cui Veneto Banca S.c.p.a., nel fornireriscontro alle richieste dell'interessato, ha, in primo luogo, respinto larichiesta di cancellazione dei dati personali del medesimo "raccolti inrelazione  all'incarico professionale" conferito "per laformulazione del parere dell'aprile 2012", dichiarando che tali dati sonostati raccolti al solo fine di adempiere agli obblighi contrattuali assunti,nonché agli obblighi di legge (contabili e fiscali) connessi al rapportoinstaurato a tal fine tra le parti e in ragione dei quali i predetti dati"dovranno di necessità rimanere conservati presso" gli archivi dellabanca; il titolare del trattamento ha inoltre eccepito, con riguardo allarichiesta di rettificazione e/o aggiornamento, di non potervi dar seguito inragione della genericità e della vaghezza delle stesse, precisando altresì dinon essere tenuta ad alcuna comunicazione nei confronti di L'Espresso "nonavendo mai comunicato o diffuso al settimanale i dati personali delricorrente"; la resistente ha infine assicurato di "aver semprescrupolosamente rispettato tutti gli impegni assunti" nei confronti delricorrente, respingendo "qualsivoglia responsabilità rispetto alle modalitàcon le quali il suo nome e le sue cariche e qualifiche sono state divulgatenell'articolo" indicato nell'atto di ricorso;

VISTAla nota, datata 7 marzo 2014, con cui il ricorrente, nel ribadire le proprierichieste, ha confutato le argomentazioni addotte dalla controparte, eccependocome la stessa abbia del tutto omesso di fornire "una logica spiegazioneall'unico punto oggetto dell'odierna vicenda, e cioè  di come L'Espressosia potuto venire in possesso di un parere reso dal Prof. XY al CdA della Bancain via riservata" e rilevando altresì che "gli unici che potevanodiffondere il contenuto del parere stesso non potevano che essere il CdA dellaBanca, in qualità di destinatario dell'elaborato, e il Prof. XY, che quell'elaboratoha redatto", ipotesi quest'ultima da escludere anche in virtù delcontenuto denigratorio dell'articolo; 

RILEVATOche le richieste avanzate dall'interessato con l'atto di ricorso riguardano dati personali del medesimo trattati in occasione dellapubblicazione di un articolo giornalistico da parte del settimanale"L'Espresso" e dunque di un titolare del trattamento diverso rispettoa quello nei confronti del quale è stato instaurato l'odierno procedimento;rilevato che l'oggetto di quest'ultimo deve essere pertanto limitato altrattamento dei dati posto in essere da Veneto Banca S.c.p.a. in relazione alrapporto di consulenza intervenuto con il ricorrente, tenuto conto comunque delfatto che eventuali rilievi attinenti agli aspetti contrattuali del citatorapporto (quali ad esempio la violazione degli obblighi reciprocamente assunti)possono essere fatti eventualmente valere innanzi l'Autorità giudiziariaordinaria, non avendo il Garante competenza in materia;

RILEVATO,alla luce di ciò, di dover dichiarare infondata la richiesta di cancellazionedei dati personali del ricorrente, raccolti dal titolare del trattamento inoccasione del conferimento dell'incarico di consulenza, non risultando, allostato, trattati in violazione di legge, tenuto altresì conto della sussistenzain capo all'odierna resistente dell'obbligo di conservazione degli stessi afini contabili e fiscali;

RILEVATO,in ordine all'istanza di aggiornamento e/o rettificazione dei dati personalidel ricorrente, di dover dichiarare il ricorso inammissibile tenuto conto chela richiesta stessa non risulta sufficientemente articolata con riguardo altrattamento posto in essere dall'odierna resistente non essendo state eccepitespecifiche ragioni di doglianza in relazione allo stesso; l'interessato,infatti, ha più precisamente lamentato l'avvenuto travisamento, all'internodell'articolo pubblicato da "L'Espresso", delle conclusioni cui ilmedesimo era pervenuto con il parere reso al CdA della Veneto Banca,contestando, più in generale, le modalità, ritenute denigratorie, con cui èstata descritta la vicenda relativa al conferimento dell'incarico di consulenzaall'odierno ricorrente; rilevato pertanto che, qualora il ricorrente ritengaleso, nell'ambito del citato articolo, il suo diritto alla protezione dei datipersonali potrà, se del caso, far valere le proprie istanze nei confrontidell'editore del settimanale, tenuto comunque conto del fatto che iltrattamento dei dati personali per finalità giornalistiche soggiace ad unadisciplina particolare contenuta, oltreché negli artt. 137 ss. del Codice,anche nel codice deontologico relativo al trattamento dei dati personalinell'esercizio dell'attività giornalistica (pubblicato in G. U. n.179 del 3agosto 1998);

RILEVATOinfine che, alla luce delle conclusioni di cui sopra, resta conseguentementeassorbita anche l'ulteriore richiesta avanzata dall'interessato di darecomunicazione al settimanale "L'Espresso" delle operazioni dicancellazione e/o aggiornamento eventualmente poste in essere riguardo ai datipersonali del ricorrente;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara il ricorso infondato riguardo alla richiesta di cancellazione dei datipersonali del ricorrente;

2)dichiara il ricorso inammissibile in ordine alle restanti richieste;

3)dichiara compensate le spese del procedimento fra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 3 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia