Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 27 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 161 del 27 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso regolarizzato in data 18 dicembre 2013 nei confronti di BMW BankGmbh, con cui XY, rappresentato e difeso dall'avv. Andrea Di Folca, nelribadire le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lg. n.196/2006 - Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha chiesto la cancellazione delle segnalazioni negativeiscritte a suo carico nel sistema di informazioni gestito da Crif S.p.A.originate dal mancato pagamento di alcune rate di un contratto di locazionefinanziaria (leasing) -  sottoscritto in data 21.7.2010 - rispetto alquale lo stesso ha prestato garanzia fideiussoria, lamentando, in particolare,di non aver ricevuto il cd. preavviso di segnalazione previsto dall'art. 4,comma 7 del "Codice di buona condotta per i sistemi informativi gestiti dasoggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità neipagamenti"; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in propriofavore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 27 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 10 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 20 gennaio 2014, con cui la società resistente,rappresentata e difesa dall'avv. Giovanni Dambra, ha rappresentato che ilricorrente, in qualità di garante del contratto di leasing avente ad oggettoun'autovettura, è stato debitamente "informato, già in sede di stipula,mediante l'apposito modulo prodotto in allegato, che un eventuale mancatopagamento alla scadenza di una o più partite relative al rapporto finanziariooggetto di ricorso avrebbe determinato  l'obbligo in capo al titolare deltrattamento di conferire le relative evidenze presso le banche dati dipertinenza (quali la Crif), nel rispetto di quanto previsto dal codicedeontologico sic"; la resistente ha quindi evidenziato la piena legittimitàdelle segnalazioni effettuate, posto  che "a partire dal mese dimaggio 2013" sono risultati "insoluti" alle rispettive scadenze"diversi addebiti in conto (R.I.D.)" e "tutti i predettiinsoluti, tranne l'ultimo che non risulta essere stato ancora corrisposto, sonostati saldati ben oltre il termine di 30 giorni previsto dalla regolamentazioneCrif quale relativa soglia di tolleranza per la segnalazione"; infine, conriferimento all'asserito mancato preavviso (di cui all'art. 4, comma 7 delCodice di buona condotta), la resistente ha affermato di avere "inoltratosia all'utilizzatrice (Sig.ra ) quanto al garante – in concomitanzadella rilevazione dei predetti insoluti – altrettanti solleciti scritticon allegati MAV precompilati per il saldo delle relative esposizioni" (dicui ha allegato copia);

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 24 febbraio 2014, con cui il ricorrente, nelrilevare come la controparte non abbia fornito sufficienti chiarimenti inordine al mancato invio del c.d. preavviso di segnalazione, ha affermato di nonavere ricevuto alcuna comunicazione, sottolineando altresì come la notariportata in allegato ("all. D") sia "una semplice lettera, allostesso indirizzata, ma di cui non si ha alcuna prova dell'avvenutaricezione";

RITENUTOche, allo stato della documentazione in atti, il ricorso deve essere dichiaratoinfondato non potendosi ritenere che il trattamento sia stato effettuato inviolazione di legge; nel corso dell'istruttoria sono infatti emersi elementisufficienti a dimostrare il rispetto da parte della resistente delladisposizione di cui all'art. 4, comma 7, del Codice di deontologia e buonacondotta sui s.i.c., avendo la BMW Bank Gmbh attestato (con dichiarazione dellacui veridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsitànelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di aver provveduto adinviare all'interessato, prima di procedere all'iscrizione nel sistema diinformazioni creditizie, il preavviso di imminente registrazione (di cui haperaltro prodotto copia) e considerando anche che la disposizione in oggettonon prevede, allo stato, particolari modalità di invio dell'avviso diquestione; tenuto conto altresì che, nel caso in esame, non risultano decorsi ilimiti temporali di conservazione dei dati previsti dal codice di deontologia edi buona condotta per la conservazione lecita delle informazioni relative aritardi nei finanziamenti non successivamente regolarizzati (art. 6, comma 5,del medesimo codice);

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti; 

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara il ricorso infondato;

2)dichiara compensate tra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 27 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia