Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 20 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 143 del 20 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano,componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto in data 11 dicembre 2013 nei confronti di Banco di NapoliS.p.A., con cui XY, rappresentato e difeso dall'avv. Alessandra Dapas, inqualità di erede del padre defunto, nel lamentare l'incompletezza del riscontroricevuto, ha reiterato le istanze già in precedenza avanzate ai sensi degliartt. 7 e 9 del d.lg. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali(di seguito "Codice") ed ha chiesto di ottenere la comunicazione deidati personali riferiti al de cuius contenuti "in tutta la documentazionepredisposta e/o detenuta dal predetto istituto di credito, posta a fondamentodell'illegittima sottrazione della somma agli aventi diritto"; ilricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 24 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 30 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;
VISTA la nota pervenuta via e-mail il 20 gennaio2014, con cui l'istituto di credito resistente (società del gruppo Intesa SanPaolo s.p.a. che cura, per suo conto, i rapporti con l'Autorità),nell'affermare che "dall'esame della documentazione disponibile risultaconsegnata all'interessato tutta la documentazione richiesta", ha comunque"allegato copia degli estratti conto dal 1 luglio sino all'ultimodisponibile, ossia quello emesso in data 31 dicembre 2013, relativi a dettoconto"; la resistente ha altresì precisato che per quanto riguarda i datirichiesti dall'interessato con il ricorso in esame ("ovvero i  modulirelativi all'estinzione del conto in data 31 luglio 2013 e del versamento dellasomma in luogo o su conto che l'interessato non è in grado di precisare"),"per il conto n. () non è presente alcuna modulistica di richiesta diestinzione da parte di aventi diritto"; infatti "l'operazione è statadisposta informaticamente su iniziativa della filiale di Galatina del Banco diNapoli in data 30 luglio al solo fine di avviare le attività amministrative diestinzione del rapporto per la successiva apertura di un ulteriore contocorrente ()" sul quale sarebbe dovuta confluire la somma residua (alnetto di quanto - sulla base di un accordo transattivo tra gli eredi –avrebbe dovuto essere corrisposto al ricorrente); la resistente ha quindichiarito che, "nelle more di eseguire quanto descritto, il saldo è statoappostato su una partita contabile interna specificatamente collegataall'estinzione di detto rapporto, a disposizione degli eredi presso la filialeed è rimasto in tale collocazione sino al giorno 27 settembre", data incui, "considerato il venir meno dell'accordo tra gli eredi, la filiale haannullato gli effetti della precedente operazione"; la resistente hainoltre aggiunto che "una volta ripristinato il saldo originale, privodegli interessi derivanti dall'eseguito conteggio di estinzione, la sommaaccantonata sulla partita contabile interna è stata riaccreditata sul contocorrente, riconoscendo la coerente valuta", affermando altresì che"quanto appena indicato è ricavabile sia dalla movimentazione inviata ()in data 27 settembre 2013 sia dagli estratti conto del periodo quiallegati";

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 21 gennaio 2014, con cui il ricorrente, nel ritenereinsoddisfacente il riscontro ottenuto, ha ribadito la richiesta di accessoformulata nell'atto di ricorso sottolineando come la controparte si sialimitata ad affermare che l'operazione di estinzione è stata dispostainformaticamente senza comunicare "il nominativo del soggetto agente edella conseguente traccia, anche se informatica (ovvero il codiceidentificativo del soggetto che ha posto in essere l'operazione), comprensivadella data di effettuazione dell'operazione e dei dati identificativi delconto/partita contabile interna in cui la somma è stata riaccreditata per ilperiodo in riferimento (), nonché il soggetto che ha prospettato l'imminentechiusura del conto bloccato all'istituto bancario e dato vita all'interaoperazione ed il soggetto, interno o esterno alla banca che ha predispostol'atto di quietanza";

VISTAla nota datata 27 gennaio 2014, con cui l'istituto bancario resistente, nelrichiamare il contenuto del riscontro già fornito, ha ribadito che"l'estinzione del conto è stata disposta informaticamente () e che non èpresente alcuna modulistica di richiesta di estinzione da parte di terzi aventidiritto", precisando inoltre che nelle more del perfezionamento di dettaestinzione "il saldo non è stato versato su altro conto corrente ma èstato appostato sulla partita contabile interna (che è il n. ()) da undipendente della filiale incaricato del trattamento dei dati dellaclientela"; la resistente ha inoltre aggiunto che "l'atto diquietanza sottoposto al ricorrente è stato predisposto dalla filiale diGalatina utilizzando un testo standard della banca";

VISTAla nota pervenuta via fax il 17 febbraio 2014, con cui il ricorrente,nell'affermare che le proprie istanze sono state solo parzialmente soddisfatte,ha rilevato che l'istituto resistente ha dato indicazione del numero del contocorrente ma "non ha depositato alcunché in merito all'iniziativainformatica assunta né inviato alcun estratto del conto sul quale sarebbetransitata la somma";

VISTAla comunicazione, trasmessa via e-mail in data 12 marzo 2014, con cuil'istituto resistente, in ordine alle eccezioni sollevate dalla controparte, haulteriormente ribadito che: a) "la prenotazione informaticadell'estinzione del conto corrente è stata disposta dalla direzione dellafiliale di Galatina, in assenza di modulistica sottoscritta da terzi, con loscopo di velocizzare le attività amministrative propedeutiche allastessa"; b) "che il rapporto individuato dal numero () non è unconto corrente ma una partita contabile interna, sulla quale è stato appostatoil saldo del conto corrente n. () nelle more del perfezionamentodell'estinzione: tale partita contabile, nata il 30 luglio 2013 ed estinta il27 settembre 2013, non ha subito alcuna movimentazione ulteriore rispetto allacreazione ed alla chiusura della stessa avvenute nelle date richiamate. Nessunsoggetto, né interno né esterno alla banca, ha pertanto operato su essa in taleperiodo ()";

RILEVATOche, ai sensi dell'art. 9, comma 3, del Codice, il diritto di accesso ai datipersonali riferiti a persone decedute può essere esercitato "da chi ha uninteresse proprio, o agisce a tutela dell'interessato o per ragioni familiarimeritevoli di protezione" e che, nel caso di specie, il ricorrente, inqualità di figlio del genitore defunto, ha legittimamente esercitato ilpredetto diritto; 

CONSIDERATOche occorre ribadire la distinzione, delineata dall'Autorità (vedi art. 5.2delle "Linee guida per trattamenti dati relativi al rapportobanca-clientela" del 25 ottobre 2007 pubblicato su G.U. n. 273 del 23novembre 2007) tra la richiesta di accesso a documenti contenenti dati bancari,che possono riguardare anche soggetti diversi dall'interessato, effettuata aisensi dell'art. 119 del Testo Unico Bancario e le richieste, avanzate ai sensidegli artt. 7 e 9 del Codice, volte ad ottenere la comunicazione in formaintelligibile dei soli dati personali riferiti all'interessato contenuti neimedesimi documenti; rilevato che con riferimento a quest'ultimo tipo dirichieste l'art. 10 del Codice prevede, in particolare, che i dati sianoestratti a cura del responsabile o degli incaricati e comunicati, a titologratuito, all'interessato anche oralmente, ovvero offerti in visione mediantestrumenti elettronici, o, se vi è specifica richiesta, comunicati mediantetrasposizione dei medesimi su supporto cartaceo o informatico, in ogni casoprevio oscuramento di eventuali dati relativi a terzi; rilevato inoltre che laprevisione di cui all'art. 10, comma 4, del Codice, che attribuisce al titolaredel trattamento, qualora l'estrazione dei dati risulti particolarmentedifficoltosa, la facoltà di fornire riscontro "attraverso l'esibizione ola consegna in copia di atti e documenti contenenti i dati personalirichiesti", è diretta ad agevolare il riscontro da parte del titolare,senza per questo trasformare l'istanza di accesso ai dati personali inun'istanza di accesso a documenti;

RITENUTOche, allo stato della documentazione in atti, deve essere dichiarato, ai sensidell'art. 149, secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso,avendo il titolare del trattamento fornito un sufficiente riscontro allerichieste dell'interessato, affermando (con dichiarazione della cui veridicitàl'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice: "Falsità nelledichiarazioni e notificazioni al Garante") che "la prenotazioneinformatica dell'estinzione del conto corrente è stata disposta dalla direzionedella filiale di Galatina, in assenza di modulistica sottoscritta daterzi" e che "il saldo del conto corrente n. () nelle more delperfezionamento dell'estinzione è stato appostato su una partita contabile ()che non ha subito alcuna movimentazione ulteriore rispetto alla creazione edalla chiusura della stessa";

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500 considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico diBanco di Napoli S.p.A. nella misura di euro 300, previa compensazione dellaresidua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 300 euro, a caricodi Banco di Napoli S.p.A., il quale dovrà liquidarli direttamente a favore delricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 20  marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia