Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 20 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 142 del 20 marzo2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano,componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTAl'istanza avanzata ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. n. 196 del 2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" (di seguito"Codice") con cui XY ha chiesto a Banca Carige S.p.A. di ottenere lacomunicazione in forma intellegibile dei dati personali che la riguardanocontenuti in alcuni documenti bancari riferiti ad un rapporto di conto correnteintestato alla società KW s.r.l., di cui la ricorrente è stata amministratricesino all'agosto 2009, e collegato ad un'apertura di credito concessadall'istituto di credito alla predetta società con garanzia fideiussoria epignoratizia prestata dall'interessata in data 4 febbraio 2009 esuccessivamente revocata in data 1 luglio 2013;

VISTOil ricorso, presentato in data 11 dicembre 2013 nei confronti del medesimotitolare del trattamento, con cui XY, rappresentata e difesa dagli avv.ti MariaLetizia Bortone ed Emiliano Buffardi, nel richiamare le istanze avanzate conl'interpello preventivo, ha chiesto di ottenere la consegna di "copia delcontratto di conto corrente n. () e delle eventuali modifiche intervenute (),copia dell'estratto di conto corrente n. () con indicazione delle operazionidi luglio, agosto e settembre 2013 ovvero dell'elenco e/o dell'importo delleoperazioni di versamento eseguite nei mesi di luglio, agosto e settembre 2013 eche sono annesse al rapporto di garanzia prestata dalla Ricorrente", nonché"copia dei documenti, atti e informazioni relativi alle periodicherevisioni"; la ricorrente ha infatti contestato la correttezza degliimporti che, secondo le comunicazioni informative trasmesse dalla resistente,rappresenterebbero "la () posizione debitoria garantita"dall'interessata successivamente all'avvenuta revoca degli affidamenti fruitidalla società sopra citata ed ha inoltre chiesto la liquidazione in propriofavore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 23 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonché la notadel 30 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 16 gennaio 2014, con cui l'istituto di credito resistente harappresentato di aver già provveduto, anteriormente alla presentazione delricorso e, in riscontro alle istanze avanzate con il previo interpello, atrasmettere alla ricorrente "copia della documentazione inerente allegaranzie prestate e contenente i dati personali" della medesima, eccependoaltresì che i documenti cui l'interessata ha chiesto di accedere, ovvero gliestratti conto del conto corrente intestato alla società, riguardando soggettiterzi non contengono dati personali che la riguardano, restando così di fattoesclusi dal diritto di accesso dalla stessa legittimamente esercitabile; iltitolare del trattamento ha inoltre precisato di aver comunque fornitoall'interessata "copia dell'estratto conto al 30 settembre 2013 (..) inconsiderazione dell'intervenuta revoca della posizione" dalla medesima garantita,oltreché copia del contratto relativo al rapporto di conto corrente in quantosottoscritto dalla ricorrente nel periodo in cui era amministratrice dellasocietà;

VISTAla nota, datata 12 febbraio 2014, con cui la ricorrente, nel contestare quantorappresentato da Banca Carige S.p.A., ha eccepito la parzialità del riscontroottenuto insistendo nelle proprie richieste;

RILEVATOche occorre, preliminarmente, ribadire la distinzione, delineata dall'Autorità(vedi art. 5.2 delle "Linee guida per trattamenti dati relativi a rapportobanca-clientela" del 25 ottobre 2007 pubblicato su G.U. n. 273 del 23novembre 2007) tra la richiesta di accesso a documenti contenenti dati bancari,che possono riguardare anche soggetti diversi dall'interessato, effettuata aisensi dell'art. 119 del Testo Unico Bancario e le richieste, avanzate ai sensidegli artt. 7 e 9 del Codice, volte ad ottenere la comunicazione in formaintelligibile dei soli dati personali riferiti all'interessato contenuti neimedesimi documenti; con riferimento a quest'ultimo tipo di richieste l'art. 10del Codice prevede, in particolare, che i dati siano estratti a cura delresponsabile o degli incaricati e comunicati, a titolo gratuito,all'interessato anche oralmente, ovvero offerti in visione mediante strumentielettronici, o, se vi è specifica richiesta, comunicati mediante trasposizionedei medesimi su supporto cartaceo o informatico, in ogni caso previo oscuramentodi eventuali dati relativi a terzi; rilevato inoltre che la previsione di cuiall'art. 10, comma 4, del Codice, che attribuisce al titolare del trattamento,qualora l'estrazione dei dati risulti particolarmente difficoltosa, la facoltàdi fornire riscontro "attraverso l'esibizione o la consegna in copia diatti e documenti contenenti i dati personali richiesti", è diretta adagevolare il riscontro da parte del titolare, senza per questo trasformarel'istanza di accesso ai dati personali in un'istanza di accesso a documenti;

RILEVATOche, nel caso di specie, le richieste contenute nel ricorso risultanoespressamente dirette ad ottenere la consegna di copia di documenti bancari,ponendosi pertanto al di fuori dell'ambito delle istanze esercitabili ai sensidella normativa in materia di trattamento dei dati personali, tenuto altresìconto del fatto che i predetti documenti riguardano peraltro soggetti diversidall'odierna ricorrente;

RITENUTOdunque, alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare il ricorsoinammissibile, tenuto conto del fatto che il titolare del trattamento hacomunque provveduto a consegnare all'interessata parte della documentazionerichiesta, tra cui, in particolare e già in epoca anteriore alla presentazionedel ricorso, copia degli atti relativi ai contratti di garanzia dalla medesimastipulati;

RILEVATO,tuttavia, che resta impregiudicato il diritto dell'interessata di adirel'Autorità giudiziaria competente in ordine all'eventuale accertamento dellasussistenza, nonché dell'entità del debito garantito, in quanto aspettiinerenti lo svolgimento del rapporto contrattuale in relazione al quale ilGarante non ha competenza;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara il ricorso inammissibile;

2)dichiara compensate le spese del procedimento fra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria,con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 20 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia