Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 20 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 147 del 20 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano,componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto in data 16 dicembre 2013 nei confronti di NespressoItaliana S.p.A., con il quale Alessia Boario (rappresentata e difesa dall'avv.Daniele Beneventi), nel ribadire le istanze previamente avanzate ai sensidell'art. 7 del d.lg. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali(di seguito "Codice"), ha chiesto di avere conferma dell'esistenzadei dati personali che la riguardano e di ottenere la loro comunicazione informa intellegibile, di conoscerne l'origine, le finalità e le modalità, gliestremi identificativi del titolare del trattamento nonché i soggetti ocategorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati; visto chel'interessata, in sede di interpello, ha poi precisato che la richiestariguardava in particolare "il nominativo, l'indirizzo postale nonché idati trasmessi nell'ambito dei c.d. sistemi di informazioni creditizie";il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato lasocietà resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata nonchéla nota del 7 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine perla decisione sul ricorso;

VISTEle note pervenute via e-mail il 23 e 24 gennaio 2014 con le quali la societàresistente, nel precisare di avere già fornito riscontro all'interessata con lanota del 18 dicembre 2013, di cui ha allegato copia (che presumibilmente non èpervenuta alla ricorrente a causa di "un disguido postale"), haaffermato, tra l'altro, che i dati personali della stessa – inparticolare recapiti telefonici e partita IVA – sono stati acquisiti indata 13/3/2009 in occasione della "creazione di una scheda cliente a suonome presso la nostra boutique di Torino a seguito di un ordine dicapsule";

VISTEle note pervenute via fax il 28 gennaio 2014 e il 21 febbraio 2014 con le qualila ricorrente, nel sottolineare che la nota del 18 dicembre 2013 citata dallacontroparte, oltre a non essere esaustiva, è stata comunque dalla stessainviata in data 20 dicembre 2013 e quindi successivamente alla presentazionedel ricorso, ha dato atto di aver ricevuto le informazioni richieste ed haribadito la richiesta di liquidazione in proprio favore delle spese delprocedimento;

RITENUTOdi dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149, secondo comma, del Codice, nonluogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare del trattamento fornito unadeguato riscontro, seppure solo dopo la proposizione del ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500 considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico dellaresistente nella misura di euro 150, previa compensazione della residua parteper giusti motivi in considerazione del riscontro fornito all'interessata,seppure in parte solo dopo la presentazione del ricorso;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese delprocedimento posti, nella misura di 150 euro, previa compensazione dellaresidua parte per giusti motivi, a carico di Nespresso Italiana S.p.A., laquale dovrà liquidarli direttamente a favore della ricorrente.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 20 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia