Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 13 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 131 del 13 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 5 dicembre 2013 nei confronti di Agenzia Rokladi Roberta Verdolino, con cui Andrea Segato, nel ribadire le istanze giàavanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione deidati personali, d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito "Codice"),ha chiesto la conferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano, lacomunicazione dei medesimi in forma intelligibile, di conoscere gli estremiidentificativi del titolare del trattamento, del soggetto eventualmentedesignato responsabile del trattamento, dei soggetti e/o delle categorie disoggetti ai quali i dati possano essere o siano stati comunicati, nonché delsoggetto designato rappresentante del titolare nel territorio dello Stato;l'interessato ha inoltre chiesto di ottenere la cancellazione, latrasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione dilegge con attestazione che la predetta operazione sia stata portata aconoscenza di coloro ai quali i dati siano stati comunicati o diffusi,opponendosi infine al loro trattamento per finalità di carattere commerciale;il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 19 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato ilresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 30 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTAla nota, trasmessa via fax il 7 gennaio 2014, con cui la resistente, nelfornire riscontro alle richieste avanzate dal ricorrente, ha dichiarato di averprovveduto a cancellare i dati personali di quest'ultimo, dalla medesima detenuti,successivamente all'istanza fatta pervenire dall'interessato in data 6 novembre2013, dichiarando altresì di averne dato comunicazione via e.mail in pari data;il titolare del trattamento ha inoltre precisato che l'indirizzo e.mail delricorrente "veniva utilizzato a seguito di una richiesta pervenutaci indata 27.07.2013 () dando preventivamente adesione al trattamento dei datipersonali, e che la stessa veniva utilizzata solo ed esclusivamente ai fini delservizio richiesto e non come destinatario di pubblicità", rilevandoaltresì, con distinta nota trasmessa in pari data, la pretestuosità dellerichieste avversarie in ordine alle quali si è riservata di far valereeventuali profili di responsabilità civile e/o penale del ricorrente innanzi leAutorità competenti;

VISTAla nota, trasmessa via e.mail l'8 gennaio 2014, con cui il ricorrente hacontestato quanto affermato dal titolare del trattamento, eccependo, in meritoall'avvenuta cancellazione dei dati personali che lo riguardano, di non aver"mai ricevuto l'email del 6 novembre 2013, bensì una conferma del 14ottobre 2013";

RILEVATOche, dalla documentazione acquisita nel corso del procedimento, risulta che idati personali del ricorrente, legittimamente acquisiti dal titolare deltrattamento e dal medesimo utilizzati ai fini della prestazione dei servizirichiesti dall'interessato, siano stati cancellati in epoca anteriore allapresentazione del ricorso, come risulta confermato anche dal ricorrentenell'ultima nota inviata all'Autorità;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare deltrattamento fornito un riscontro sufficiente, esplicitando nel corso delprocedimento quanto già comunicato in epoca anteriore alla presentazione delricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Andrea Segatonella misura di euro 150 che dovrà liquidarli in favore del titolare deltrattamento in ragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormentealla presentazione del ricorso, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi Andrea Segato che dovrà liquidarli in favore del titolare del trattamento inragione del riscontro già ottenuto dal ricorrente anteriormente allapresentazione del ricorso, compensando tra le parti la residua porzione dellespese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia