Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 13 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 134 del 13 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 9 dicembre 2013 nei confronti di UniCreditLeasing S.p.A., con cui XY, rappresentato e difeso dall'avv. AlessandroPalmegiano, nel ribadire le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 delCodice in materia di protezione dei dati personali, d.lg. 30 giugno 2003, n.196 (di seguito "Codice"), ha chiesto, in via principale, lacancellazione di una segnalazione negativa iscritta a suo carico nel sistema diinformazioni creditizie gestito da Crif S.p.A., nonché di analoga segnalazionea sofferenza presente nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia, entrambeoriginate dal mancato pagamento di alcune rate di un contratto di leasingfinanziario, stipulato tra le medesime parti in data 29 XY 2008 e attualmentefatto oggetto di contestazione in un giudizio promosso dall'interessato innanziall'Autorità giudiziaria ordinaria, lamentando, in particolare, di non averricevuto il cd. preavviso di segnalazione, disciplinato riguardo ai Sicdall'art. 4, comma 7, del codice di deontologia e buona condotta per i sistemiinformativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilitàe puntualità nei pagamenti (in G.U. 23 dicembre 2004, n. 300; All. A.5 alCodice); il ricorrente ha inoltre chiesto, in via subordinata, larettificazione dei dati inseriti nel sistema gestito dalla Banca d'Italiamediante l'inserimento dell'annotazione della natura contestata del creditovantato dalla resistente; il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione inproprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 23 dicembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato ilresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 5 febbraio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 9 gennaio 2014, con cui la società resistente, nel fornireriscontro alle richieste avanzate dal ricorrente, ha rappresentato lalegittimità "della segnalazione di sconfino presso Centrale Rischi diBanca d'Italia e Crif", rilevando come dalla lettura "dell'atto dicitazione introduttivo del giudizio attualmente pendente innanzi al Tribunaledi Palermo" risulti evidente che "oggetto principale dellacontestazione non sia l'inesistenza dell'inadempimento, ma la riconducibilitàdello stesso in capo ad un soggetto terzo, soggetto asseritamente cessionariodello stesso contratto di leasing"; il titolare del trattamento ha dunqueprecisato che, "in ragione del suddetto inadempimento, in data 25 giugno2012" ha provveduto a comunicare la risoluzione anticipata del contratto,chiedendo altresì il pagamento del credito maturato in relazione ai canoniscaduti, nonché dei conseguenti interessi di mora, affermando che, in ragionedi ciò, "la segnalazione di sconfinamento era ineludibile, posto che lostesso sconfinamento si è effettivamente realizzato per effettodell'inadempimento e della successiva risoluzione del contratto"; laresistente, nel rilevare la fondatezza dell'eccezione, sollevata dalricorrente, di mancata annotazione della natura contestata del credito nellasegnalazione effettuata presso la Centrale dei rischi della Banca d'Italia, hadichiarato la volontà di "dare pronta esecuzione" alla rettifica"attesa la pendenza del () giudizio di merito pendente innanziall'Autorità Giudiziaria";

VISTAla nota, datata 10 gennaio 2014, con cui il ricorrente, nel contestare quantoaffermato da UniCredit Leasing S.p.A., ha rilevato che l'eccezione diillegittimità della segnalazione avanzata con il ricorso non trae origine dallacontestazione relativa "alla sussistenza o meno di un credito della società(per questo pende un giudizio)", ma è fondata su motivi diversi, tra iquali "l'omessa comunicazione di preavviso" su cui il titolare deltrattamento "non ha, peraltro, formulato alcuna osservazione, né prodottoalcun documento che dimostri l'invio del preavviso"; l'interessato, purprendendo atto dell'impegno assunto dalla resistente in ordine alla rettificadella segnalazione esistente nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia, haribadito la richiesta, avanzata in via principale, di cancellazione dellesegnalazioni iscritte a suo carico presso quest'ultima, nonché nel sistema diinformazioni creditizie gestito da Crif S.p.A.;

VISTAla nota, datata 15 gennaio 2014, con cui il titolare del trattamento harappresentato che, contrariamente a quanto affermato dall'interessato e comeanzi dimostrato dalle puntuali contestazioni avanzate dal medesimo in ordinealla fondatezza della pretesa creditoria, "già in epoca antecedente lecitate segnalazioni, avuto riferimento al reiterato inadempimento rispetto agliobblighi di pagamento previsti dal contratto di locazione finanziaria il signorXY ha ricevuto numerose lettere di sollecito da parte della societàfinanziaria" nelle quali, oltre all'invito a versare l'importo dovuto, eracontenuto il preavviso di cui all'art. 4, comma 7, del codice di deontologia ebuona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema dicredito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti; il titolare deltrattamento tuttavia, rilevata "l'impossibilità () di fornire la provadella ricezione () del preavviso delle segnalazioni ai sistemi di informazionicreditizie" da parte del ricorrente, ha manifestato l'intenzione diprovvedere alla cancellazione dell'iscrizione a carico del medesimo inseritanel sistema gestito da Crif S.p.A., ribadendo invece l'infondatezza dellarichiesta di cancellazione della segnalazione presente nel sistema gestito daBanca d'Italia in ordine alla quale non troverebbe applicazione l'obbligo di preavvisoprevisto per i sistemi di informazione creditizia gestiti da privati;

VISTAla nota, datata 17 gennaio 2014, con cui il ricorrente, nel prendere atto delladichiarazione resa da controparte in ordine alla dichiarazione di cancellazionedel suo nominativo dal sistema gestito da Crif S.p.A., ha eccepito, riguardoalla segnalazione presso la Centrale rischi gestita da Banca d'Italia, che"l'obbligo di preavviso per la segnalazione nelle banche dati private è statoesteso anche al caso in cui la segnalazione" sia fatta a quest'ultima,come risultante dalla normativa di settore che prevede che "gliintermediari devono informare per iscritto il cliente e gli eventualicoobbligati (garanti, soci illimitatamente responsabili) la prima volta che losegnalano a sofferenza" (Circolare Banca d'Italia n. 139 dell'11/02/1991(14 aggiornamento) Capitolo II, Sezione II, Paragrafo 1.5), ribadendo pertantola relativa richiesta; vista altresì la nota, datata 19 febbraio 2014, con cuil'interessato ha contestato, relativamente ad un estratto conto inviato daltitolare del trattamento in allegato ad una nota di riscontro, che il saldo adebito risultante dal medesimo "è errato  in quanto riporta somme per"Servizi Leasing" non dovute", invitando la resistente adastenersi "da qualsiasi ulteriore iscrizione del nominativo" delricorrente presso i sistemi di informazione creditizia;

VISTAla nota, inviata via e-mail il 5 marzo 2014, con cui UniCredit Leasing S.p.A.,in riscontro ad una specifica richiesta avanzata dall'Autorità, ha trasmesso unreport aggiornato della segnalazione esistente presso la Centrale rischigestita da Banca d'Italia da cui risulta l'avvenuta rettificazione dellamedesima mediante l'inserimento di una dicitura atta ad evidenziare la naturacontestata del relativo credito; vista, altresì, la e-mail del 6 marzo 2014 concui il titolare del trattamento ha precisato, su richiesta dell'Autorità, chela predetta segnalazione non rientra nella categoria delle appostazioni asofferenza, trattandosi, come già precisato nella memoria del 9 gennaio 2014,di una segnalazione di sconfinamento, in relazione alla quale non trova dunqueapplicazione l'obbligo di informativa di cui al Paragrafo 1.5. capitolo II,sezione II, della Circolare della Banca d'Italia n. 139 dell'11 febbraio 1991 esuccessivi aggiornamenti;

RILEVATO,relativamente alla segnalazione negativa a carico del ricorrente inserita nelsistema di informazioni creditizie gestito da Crif S.p.A., che il titolare deltrattamento, in adesione alle richieste del medesimo, adducendo di non poterdocumentare l'avvenuta ricezione da parte dell'interessato del preavviso disegnalazione, ha dichiarato di aver provveduto a richiederne la cancellazione;

RILEVATOinvece, in relazione alla segnalazione effettuata presso la Centrale rischidella Banca d'Italia, che la normativa di settore pone in capo agliintermediari bancari e creditizi l'obbligo di segnalare alla medesima leinformazioni utili per la valutazione del merito creditizio della clientela, ein generale per l'analisi e per la gestione del rischio (artt. 53, comma 1,lett. b), del d.lg. n. 385/1993; deliberazione Circ. del 29 marzo 1994; provv.Banca d'Italia 10 agosto 1995; circ. Banca d'Italia n. 139 dell'11 febbraio1991 e successivi aggiornamenti); rilevato che tra le posizioni oggetto disegnalazione vi sono anche quelle denominate "rischi a scadenza", dicui al Paragrafo 1.2, Capitolo II, Sezione II, della Circolare da ultimocitata, comprendenti le operazioni di finanziamento con scadenza fissatacontrattualmente e prive di una fonte di rimborso predeterminata, in cuirientrano anche i rapporti di leasing finanziario; rilevato inoltre che, sullabase del report inviato dal titolare del trattamento, il rapporto oggettodell'odierno ricorso risulta segnalato, secondo le indicazioni contenute nelParagrafo 9, capitolo II, sezione III, della Circolare n. 139 cit., come"rapporto ad incaglio", categoria in relazione alla quale non èespressamente previsto l'adempimento dell'obbligo di informare il cliente inoccasione della prima segnalazione; rilevato infine che la società finanziariasegnalante, facendo seguito all'istanza avanzata dal ricorrente, ha comunqueprovveduto a rettificare la segnalazione effettuata a carico del medesimopresso la Centrale rischi gestita dalla Banca d'Italia, indicando la naturacontestata del rapporto di credito oggetto di  iscrizione;

RITENUTOpertanto, alla luce di ciò, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, in ordine allarichiesta di cancellazione dei dati del ricorrente dal sistema di informazionicreditizie gestito da Crif S.p.A., nonché in ordine alla richiesta direttificazione della segnalazione iscritta a sua carico nella Centrale rischigestita dalla Banca d'Italia, avendo il titolare del trattamento fornito unidoneo riscontro, sia pure solo dopo la presentazione del ricorso;

RITENUTOaltresì di dover dichiarare infondato il ricorso in ordine alla richiesta di cancellazionedella segnalazione effettuata a carico del ricorrente presso la Centrale rischidella Banca d'Italia atteso che, dalla documentazione in atti e alla luce delladisciplina di settore richiamata, non risulta che il trattamento dei dati delricorrente sia stato effettuato in violazione di legge;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di UniCreditLeasing S.p.A., nella misura di euro 250, in ragione del mancato, tempestivo riscontroalle richieste del ricorrente, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine alla richiesta dicancellazione dei dati del ricorrente dal sistema di informazioni creditiziegestito da Crif S.p.A., nonché in ordine alla richiesta di rettificazione dellasegnalazione iscritta a suo carico nella Centrale rischi gestita dalla Bancad'Italia;

2)dichiara il ricorso infondato in ordine alla richiesta di cancellazione dellasegnalazione effettuata a carico del ricorrente presso la Centrale dei rischidella Banca d'Italia;

3)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 250 a caricodi UniCredit Leasing S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favoredel ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia