Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 114 del 6 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa. Licia Califano edella dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTAl'istanza datata 12 settembre 2013 inviata a Cassa di risparmio della Provinciadi Chieti S.p.A. e inoltrata, altresì, ad alcuni destinatari di cui sfugge ilrapporto con lo specifico esercizio dei diritti in materia di protezione deidati personali (Banca d'Italia, Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale diChieti), con la quale XY, ex dipendente di tale banca (e parte in alcunigiudizi in corso dinanzi all'autorità giudiziaria nei confronti della stessa)ha chiesto (in maniera difficilmente comprensibile, visto il richiamo ad unaserie di documenti e procedimenti privi di nesso fra loro, se non quello dirichiamare l'esteso contenzioso tra l'interessato e la banca di cui è statodipendente) di accedere ad alcuni dati personali (contenuti in documenticontraddistinti dalle lettere da a) a d) ) e di conoscere l'origine deglistessi, con particolare riferimento ad una "rettifica" inviata alCentro per l'impiego di Chieti nonché alle valutazioni espresse sulla qualitàdella sua prestazione lavorativa nel corso di diversi anni;

VISTOil ricorso presentato il 4 dicembre 2013 da XY nei confronti di Cassa dirisparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con il quale l'interessato haribadito le proprie richieste chiedendo anche di porre a carico dell'istitutodi credito resistente le spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 10 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice in materia diprotezione dei dati personali, d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito"Codice"), ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonché l'ulteriore nota del 31gennaio 2014 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, è statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTEle ulteriori comunicazioni del ricorrente datate 29 gennaio e 6 febbraio 2014;

VISTAla memoria del 27 gennaio 2014 con la quale Carichieti S.p.A., rappresentata edifesa dall'avv. Vittorio Supino, anzitutto ha rappresentato che la richiestadel ricorrente "al pari di quelle ormai sistematicamente reiterateall'infinito, appare () incomprensibile e, dunque, inaccoglibile (); lastessa, peraltro, è volta non ad ottenere l'ostensione di dati () ma eventualidichiarazioni che () dirigenti e funzionari () della banca () dovrebberorilasciare in conformità ai desiderata ()" del ricorrente "poichénon coincidenti con il suo modo di interpretare gli avvenimenti ormai risalentinegli anni e non più oppugnabili al pari di tutti i giudicati civili e penaliformatisi in merito"; visto che, peraltro, la resistente, con nota dell'11novembre 2013, nel fornire all'interessato copia del documento di cui allalettera a) dell'interpello, aveva già sostenuto che le altre richieste nonapparivano "comprensibili né riferibili a dati per i quali si possaprocedere a comunicazione secondo le richieste personalizzate e particolari delrichiedente";

RILEVATOche la resistente, alla luce della documentazione prodotta e dei riscontriforniti sia prima che dopo la presentazione del ricorso, ha fornito unsufficiente riscontro alle richieste del ricorrente e ritenuto, pertanto, didover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice; ciò anche in considerazione della inintelleggibilità dellerichieste dell'interessato, alcune delle quali formulate peraltro in modo deltutto ipotetico (richiesta di "eventuali rettifiche/smentite") econcernenti documenti inoltrati alla Banca d'Italia o comunque relativi avicende rispetto alle quali il ricorrente già dispone di dati e documenti (chenon a caso cita e allega) e in ordine alle quali richiederebbe informazionicontenute in non meglio precisate "evidenze presupposte, connesse econseguenti";

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare le spese tra le parti anche allaluce del riscontro fornito dal titolare del trattamento e della peculiaritàdella vicenda;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate le spese tra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia